Era stato licenziato dopo diffusione di una sua foto in un locale gay
Il ministro Prestigiacomo assume Mattiello
Fisichella aveva contestato all'ex segretario di utilizzare il pc per collegarsi a siti non riconducibili all'attività istituzionale
ROMA - Dario Mattiello ha trovato un nuovo lavoro: è stato assunto dal ministro per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo. Lo ha reso noto lo stesso ministro durante la registrazione di una puntata di «Porta a porta» dedicata alle coppie di fatto che andrà in onda su Rai 1 giovedì sera. Mattiello, ex segretario del vice presidente del Senato Domenico Fisichella, nei giorni scorsi aveva denunciato di essere stato licenziato per i suoi orientamenti sessuali dopo che era stata diffusa dalla stampa una foto che lo ritraeva in un locale gay. «Il caso di Mattiello, come è stato presentato dai giornali, è stato disgustoso», ha detto Prestigiacomo. «Ho quindi preso subito contatto con lui, ci siamo incontrati, ha un curriculum eccellente. Da oggi Mattiello collabora con il mio ministero». Il ministro ha precisato che «la sua causa contro il licenziamento procederà» e che non intende entrare nel merito ma la decisione di assumerlo «può essere un segnale perché nessuno va discriminato sul luogo di lavoro».
SIT-IN AL SENATO - Si è svolta una manifestazione davanti al Senato in difesa dei diritti gay e contro le discriminazioni sul lavoro a causa degli orientamenti sessuali, con slogan e cartelli contro Fisichella. Al grido di «siamo tutti culattoni, Fisichella dimissioni», i partecipanti al sit-in organizzato dal coordinamento politico per i diritti degli omosessuali e dei transessuali, hanno chiesto il reintegro di Mattiello, la denuncia del caso al Parlamento europeo da parte dei deputati italiani e la revisione della legge 30/2003, con cui, secondo gli organizzatori, «il governo Berlusconi introduce principi labili e discrezionali che legittimano la discriminazione».
COMPUTER DEI PARLAMENTARI - Fisichella aveva affermato che Mattiello non era stato licenziato per i suoi orientamenti sessuali, ma perché dal computer del Senato si collegava a siti internet che non avevano niente a che fare con la sua attività di segretario del vice presidente di Palazzo Madama.
«I computer del Senato non possono essere spiati. La conferma è arrivata anche dal garante per la privacy, che ha risposto alla mia segnalazione sulla raccolta di informazioni effettuata da Fisichella sui siti ai quali si sarebbe collegato Mattiello». Lo ha reso noto il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, presidente dell'intergruppo parlamentare per l'innovazione tecnologica. «Il garante, sulla stessa linea del presidente del Senato», spiega Cortiana, «ha ribadito che una rilevazione del genere non è conforme a quanto disposto dal Codice per la protezione dei dati personali (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196)».