L'UNIONE E QUELLE BUGIE SULLA TAV
di Dario Denni
E’ a dir poco vergognoso il modo con cui l’Unione ha preso in giro i suoi elettori lasciando intendere che l’Alta velocità non si sarebbe mai realizzata in Italia. Sembrano lontani i giorni delle proteste in Val di Susa ma sono molto presenti nella memoria e nel ricordo delle forze di Polizia aggredite dai facinorosi aizzati dalla sinistra per creare tensioni sociali ingiustificate. In quel tempo, Romano Prodi non disse una sola parola per confortare il Governo di centrodestra per cercare di motivare l’importanza strategica di un treno ad alta velocità anche in Italia. Per opportunità politica e per vigliacchezza elettorale, l’Unione ha opportunamente derubricato il capitolo della Tav dal suo vocabuloso programma elettorale. Ma non è un caso. Nel mentre Pecoraro dei Verdi, non ancora Ministro, si andava spendendo alacremente nel far notare l’impatto ambientale dell’opera con mirabili parole come “La Tav è un imbroglio”, assistevamo inermi allo spettacolo del neo costituito ‘Popolo anti-tav” tristemente noto per i fatti di cronaca e di violenza di cui si è reso protagonista. All’epoca degli scontri il centrosinistra non ha speso una parola per sostenere le ragioni dell’Alta velocità. Durante la campagna elettorale Prodi è stato reticente. Ma non troppo. Non ci siamo scordati che diede del ‘matto’ ad un ascoltatore radiofonico che gli rivolse precise domande sulla Tav. “Ma questo è matto” disse il Professore, salvo poi scusarsi. Oggi invece dichiara che il treno ad Alta velocità si farà perché è addirittura una priorità del programma dell’Unione. Sono davvero vergognosi. Il ministro Di Pietro ha addirittura precisato che i fondi per portare a termine l’opera verranno detratti dagli stanziamenti per il Ponte sullo Stretto. Con la conseguenza non piccola che pagheremo fior di soldi di penalità per inadempimento a causa degli impegni assunti per la realizzazione del Ponte. La cosa buffa è che il popolo anti tav non esiste più. E’ scomparso. E’ scomparso dai giornali, è scomparso da Internet. E’ scomparso perfino dalla Val di Susa. Dovrebbero sprofondare nella vergogna delle bugie ad alta velocità che hanno sparato contro gli elettori, contro gli italiani, contro i cittadini onesti. Dovrebbero vergognarsi per aver aggredito i nostri poliziotti che erano li a presidiare le loro stupide inscenate. Dovrebbero vergognarsi per aver votato Prodi, che oggi sbandiera ai quattro venti una pretesa organicità del progetto Tav in seno al suo Governo che ormai sta andando a rotoli. Dal canto nostro siamo felici che i trasporti in Italia smetteranno di essere il paradosso della mobilità. Ma non diremo grazie a Prodi. Fosse stato per lui o per quei picciotti scatenati in Val di Susa all’epoca del Governo Berlusconi, l’Italia sarebbe ancora arretrata sui vagoni merci antidiluviani, lordi, sporchi, lenti e ottusi.




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