Come tutti sapete (o dovreste sapere), il trattato di Lisbona introduce due cariche non presenti in passato: una è quella di alto commissario per la politica estera, l'altra è quella di presidente.
Ci sono due scuole di pensiero al momento: c'è chi vorrebbe un presidente forte, carismatico e autorevole, in grado di confrontarsi seriamente con gli altri leader del mondo. Questa soluzione, ovviamente, rischierebbe di oscurare le figure dei 27 leader dei songoli stati UE, ma sarebbe positiva per l'aumento dell'influenza mondiale dell'UE e per la sua credibilità.
Un'altra ipotesi, purtroppo quella più in voga, preferirebbe un chaiman, cioè un cordinatore, una figura di basso profilo che non dovrebbe far altro che coordinare meglio i vari paesi.
Io naturamente preferirei la prima soluzione, anche se Tony Blair non mi entusiasma particolarmente. Preferirei un Aznar o una figura fortemente europeista.




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