SITUAZIONE DEI CIVILI E' DISPERATA
(AGI) - Baghdad, 12 nov. - La Mezzaluna Rossa ha chiesto alle forze Usa e al governo iracheno l'autorizzazione a entrare a Falluja per consegnare beni di prima necessita' ai civili stremati da quattro giorni di combattimenti e fornire loro assistenza medica. La portavoce dell'organizzazione umanitaria musulmana, Firdoos al Ubadi, ha detto che sinora non c'e' stata nessuna risposta. A giudicare dai racconti degli sfollati e dalle immagini televisive, ha sottolineato, c'e' "un grande disastro". "La gente beve l'acqua sporca, i bambini muoiono, manca il cibo": e' stato questo il drammatico quadro dipinto da Rasoul Ibrahim, fuggito ieri insieme a moglie e tre figli nella vicina Habbaniya (dista una ventina di chilometri), dove 2.000 sfollati sono stati sistemati in scuole, negozi e in tende.
Secondo gli ufficiali americani, le perdite fra i civili di Falluja sono state limitate, affermazione questa contestata dai residenti, che hanno raccontato di donne e bambini uccisi dalle bombe. "Se qualcuno resta ferito, probabilmente e' condannato alla morte per mancanza di medicine e assistenza medica", ha affermato Abdul Hameed Salim, un volontario della Mezzaluna Rossa. "Ci sono franchi tiratori dappertutto, metti il naso fuori - ha spiegato - e ti sparano". A quanto si e' appreso, qualche giorno fa un bambino di 9 anni e' morto dissanguato dopo che era stato colpito da una scheggia allo stomaco perche' non e' stato possibile portarlo in ospedale.
La Mezzaluna Rossa, sostenuta da altre organizzazioni umanitarie come la Croce Rossa e l'Unicef, si tiene pronta a entrare in azione a Falluja con i suoi volontari e il suo personale sanitario se arrivera' il via libera. A quanto pare in citta' ci sono almeno 150 nuclei familiari che si trovano in condizioni veramente disperate. (AGI)
121400 NOV 04
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