Citazione:
In origine postato da Meridius
Oggi, come Ducezio del terzo millennio, mi ribello all'invasione di neri e asiatici nelle nostre città luogo comune.
Impostata così, la questione sembra trarre origine non dalla coscienza di difendere la nostra comunità, quindi l'identità nazionale dei popoli della penisola. Ma solo paura del diverso, una fobia diffusa tra la popolazione (esattamente come "l'islamofobia"). Il problema esiste, perchè le etnie presenti nel nostro paese sono molteplici. Ma non è una invasione. I flussi migratori sono pianificati e controllati.
Esempio
Se al padroncino (Italiano o Cinese) del Nord Est servono una quantita x di immigrati per il suo "garage" adibito a fabbrica, sa a chi riferirsi e quali coperture avere, per non inceppare nella rete della polizia.
Io credo che il ministero degli esteri sia in grado di quantificare il numero di immigrati che attualmente sono stanziati in Italia, e il numero di coloro che ogni mese approdano sulle nostre coste. Ovviamente la mafia assume un ruolo di rilevanza nel trasferimento di masse di sfruttati da un paese all'altro. Sono i " Negrieri" del Duemila. In questo caso le Istituzioni, sotto la pressione degli imprenditori nostrani e non (i quali a loro volta vogliono risparmiare sul costo della forza-lavoro e moltiplicare le ore di lavoro), delegano all'istituzione "mafia", il compito di traghettare dall'Africa e dall'Asia, famiglie di nuovi sfruttati. Come sì sa, nei flussi migratori, la "composizione sociale" degli immigrati è varia: Esistono brave persone rispettose di usi e costumi (del paese di arrivo) e "mele marce" (sono i rifiuti delle società di provenienza, dove non hanno avuto fortuna). Questo esempio è relativo alla nostra realtà, quella italiana.
In altri paesi le cause sono diverse; in un altro post era stato preso in considerazione il caso francese, molto diverso da quello italiano, per un motivo principale: La Francia è un paese colonialista, e per quanto riguarda l'area mediterranea lo è stato fino agli anni '60. N.B. Ogni paese imperialista/colonialista ha un "flusso di ritorno" proveniente dai paesi de-colonizzati, gigante. Soprattutto nel caso in cui il paese de-colonizzato non ha raggiunto un suo grado di sviluppo economico e sociale, in grado di garantire benessere diffuso nella popolazione. Ciò è dovuto principalmente alla vecchia "madre patria", le cui responsabilità sono enormi (e secondo me, i francesi l'hanno compreso - non credo quelli della "Jeunesse Identitaire").
Perciò inviterei tutti i forumisti a non utilizzare lo stesso "metro di giudizio" per paesi che hanno una storia diversa, e una struttura politica & istituzionale non uguale.
Ho tentato di semplificare qual è la mia idea su ciò che è (1) causa dell'immigrazione e (2) sulla natura stessa dell'immigrazione, ovvero una pianificazione di flussi migratori, non una "invasione" di allogeni (che assomiglia tanto a quella delle "cavallette") come vogliono farVi credere diversi personaggi presenti su questo spazio (POL).
Saluti
Tu hai ragione, anzi sei molto più democratico di me.