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Citazione:
In origine postato da Fenris
Decima, sappi che mi spulcio quotidianamente POL per non perdermi uno solo dei tuoi post. E' cosa assolutamente rara trovare una persona della tua preparazione e cultura a 360 gradi e chiarezza ed umiltà nel distribuirle. :)
Grazie, Camerata, ma purtroppo non è vero ... ho dovuto tardare di un paio di giorni la risposta a Sua Eminenza, per avere il tempo, nel giorno non lavorativo, di rispolverare l'impenetrabile mattone ! :rd
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Qualcuno sa qualcosa di più sui legami tra R.Hesse e i circoli antroposofici di R.Steiner?
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Citazione:
In origine postato da Otto Rahn
Dici sul serio caro Wandervogel?
Penso che non avrebbero scarcerato Rudolf Hess in ogni caso. Del resto la distensione e poi la caduta del comunismo sono stati avvenimenti concordati nelle alte sfere dagli stessi che avevano voluto la "guerra fredda".
E poi si dice da più parti che quello di Hess non sia stato suicidio...
Sicuramente nel clima di distensione preparatorio per la caduta del muro, la presenza di Hess ancora recluso sarebbe stato un argomento che prima o poi si sarebbe dovuto affrontare.
Diciamo che il suo "suicidio" ha risolto il problema alla radice.....
Come stigmatizzato anche da Decima, risulta poco credibile che una persona rimanga più di 40 anni in isolamento (addirittura da diversi anni era l'unico "ospite" del carcere!) e poi improvvisamente, dopo tutto quel tempo, decida di suicidarsi! considerando anche le sue condizione fisiche da ottuagenario, c'è molto più di qualche dubbio in proposito!
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molto inyeressante................ONORE RUDOLF HESS!
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Re: R.hess
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In origine postato da w lèon
"non mi difendo contro accusatori ai quali nego di accusarmi e di accusare i miei compatrioti.Non mi difendo contro le colpe che interessano gli affari interni della Germania,che non devono riguardare gli stranieri.Non protesto contro dichiarazioni che toccano il mio onore e l'onore dell'intero popolo tedesco:considero,anzi tali rimproveri,da parte dell'avversario,come titolo d'onore.Ho avuto la fortuna di vivere molti anni della mia vita al fianco di uno degli uomini più grandi che il mio popolo abbia espresso nel corso della sua storia millenaria.Anche se potessi,non vorrei cancellare questo periodo della mia esistenza.Sono felice ed orgoglioso di aver fatto il mio dovere come tedesco,come nazionalsocialista,come fedele del fuhrer.Non rimpiango niente.Se dovessi ricominciare,agirei nello stesso modo;anche sapendo che alla fine della mia vita mi aspetta il rogo.Poco m'importa di ciò che possono farmi gli uomini.Comparirò davanti l'onnipotente.E' a lui che debbo rendere conto,e sò che mi assolverà!"13 AGOSTO 1946 PROCESSO DI NORIMBERGA,R.HESS LA FEDELTA' E' PIU' FORTE DEL FUOCO!SIEG HEIL!
Sull'argomento consiglio a tutti di leggere " Norimberga ultima battaglia" di David Irving ed edito da Settimo Sigillo.
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Qualcuno è andato alla cerimonia al cimitero di Costermano (Verona) dove c'è un cimitero di combattenti nazionalsocialisti?
L'altro giorno c'era l'ennesimo articolo che esce puntualmente ogni anno sul Corsera e altri fogliacci consimili che si lamentava del fatto che vi siano anche le tombe degli SS, da cui l'ennesima proposta di traslare le "scandalose" tombe, e di aggiungere una scritta ingiuriosa antifascista (cosa che pare abbiano già fatto).
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dal Blog di Thule Italia
Questo è uno di quelli.......
Costermano, uno scandalo marchiato SS
Sono centinaia i nazisti seppelliti nel cimitero militare tedesco vicino a Verona
Un convegno dal titolo emblematico, «Da Treblinka a Costermano», che si è tenuto ieri a Verona e il presidio silenzioso di questa mattina davanti all’ingresso del cimitero tedesco dove riposano 21.917 militari caduti in terra italiana nel corso della seconda guerra mondiale, ripropongono alla pubblica opinione e al nostro governo lo scandalo nascosto tra quelle tombe, poste sotto il massiccio del Monte Baldo, nei pressi del lago di Garda. Alcuni anni fa (il 9 giugno del 2000) il Corriere della Sera denunciò la presenza di tre grandi criminali di guerra, responsabili dello sterminio di centinaia di migliaia di ebrei e di civili inermi, sepolti tra i morti di Costermano, che ogni anno vengono onorati in una cerimonia organizzata dall’Associazione germanica per le onoranze ai caduti (il 13 o il 14 di novembre), con la partecipazione delle alte autorità militari italiane. Il primo a protestare, nel 1989, era stato il console tedesco di Milano, Manfred Steinkühler, che per tutta risposta venne sollevato dall’incarico per «i suoi atti ritenuti offensivi». Ma anche l’intervento dei ministri italiani degli Esteri e della Difesa (Andreotti e Zanone), per chiedere di «trasferire le salme dei tre criminali in Germania», non aveva sortito risultati.
Nel frattempo, ricerche più accurate hanno portato a una conclusione scioccante: tra le migliaia di vittime dell’esercito regolare tedesco, tra cui ci sono certamente soldati fucilati come disertori perché si erano ribellati ai comandi, riposano a Costermano una cinquantina di ufficiali delle SS e circa cinquecento sottufficiali e militi della stessa organizzazione. Alcuni facevano parte del XVI battaglione corazzato SS, al comando di Walter Reder, che si rese responsabile di una catena di stragi - a Vinca, Casaglia, Marzabotto, Caprara, Sant’Anna di Stazzema - compiute sulla Linea Gotica. Tra loro anche tredici specialisti della morte inquadrati nell’Aktion Reinhard, responsabili dell’uccisione di handicappati e disabili nelle cliniche del progetto eutanasia e dello sterminio di milioni di ebrei nei lager di Belzec, Sobibor, Treblinka, Majdanek.
Se è pur vero che il «libro d’onore» conservato nella chiesa del cimitero, che riporta scolpiti tutti i nomi dei caduti, è stato da poco rimosso, ciò che il nostro Paese dovrebbe pretendere, se la rimozione dei resti delle salme e dei nomi dei criminali di guerra non sembra possibile, è che almeno, all’ingresso del cimitero militare, sia riportata un'iscrizione nuova, che ricordi ai vivi come la pietà per i defunti non può e non deve cancellare le colpe e i crimini del passato. Fonte: Corriere della Sera