ARAFAT/ AL CAIRO PERA, ALEMANNO, MANTICA. SMORZATA LA POLEMICA
11/11/2004 - 205
Ma è tempesta pure su parole Fini. D'Alema:sarà ministro per poco
Roma, 11 nov. (Apcom) - Alla fine, ai funerali di Yasser Arafat al Cairo domani l'Italia sarà rappresentata dalla seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Marcello Pera, il ministro per le Politiche Agricole Gianni Alemanno, il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica. Resta il fatto che tutti gli altri paesi europei saranno rappresentati dal proprio ministro degli Esteri. Ma la decisione dello Stato italiano di inviare anche Pera e Alemanno ha smorzato le polemiche scatenate dall'opposizione e dalla Lega dopo l'annuncio che sarebbe stato solo un sottosegretario a rappresentare l'Italia alle esequie del leader palestinese, decisone ritenuta "adeguata" dal vice premier Gianfranco Fini oggi a Gerusalemme.
Per il Carroccio ha agitato la tempesta Guido Rossi, vicepresidente dei deputati leghisti, secondo cui "l'ipotesi Mantica non è esaustiva". Meglio un ministro, ha fatto notare, "visto che di titolari della Farnesina ne abbiamo quasi due". Un riferimento alla nomina (ancora non ufficiale) di Gianfranco Fini al dicastero degli Esteri, mal digerita dalla Lega. E lo stesso vicepremier, con i suoi commenti da Tel Aviv su Arafat ("ambiguo sul terrorismo, ora si chiude una fase in cui non è stata possibile la pace") ha contribuito ad animare la 'giornata' politica, scatenando lo sdegno dell'opposizione.
Dopo aver condannato, a più voci, la scelta iniziale del governo di inviare solo Mantica al Cairo, la neonata Gad ha risposto con la decisione di essere presente alle esequie con quasi tutti i suoi leader di partito. Al Cairo infatti ci saranno, tra gli altri, Massimo D'Alema, Piero Fassino, Enrico Boselli, Fausto Bertinotti, Alfonso Pecoraro Scanio, Oliviero Diliberto. Per la Margherita Arturo Parisi, per l'Alleanza Popolare-Udeur Massimo Ostillio.
Quanto al vicepremier tuttora in carica, Antonio Di Pietro 'punzecchia', chiedendosi perché non sia Fini a rappresentare il governo ai funerali di Arafat, visto che "si trova già in visita nell'area mediorientale". Sulle scelte di rappresentanza ufficiale al Cairo, Massimo D'Alema non si esprime, ma allarga le braccia, quando gli si chiede un commento sulle parole di Fini: sarà ministro degli Esteri "per un breve periodo...", dice il presidente Ds.
Per Marco Rizzo del Pdci "non è accettabile che l'unico problema di Fini sia la sicurezza di Israele". Per i Ds interviene anche il coordinatore della Sinistra del partito Cesare Salvi che trova "pericolosa" la posizione assunta da Fini. Alfio Nicotra, responsabile del settore Pace del Prc, la definisce "miope e cinica". Si muovono su un'altra nota di polemica i Verdi che con Paolo Cento chiedono la "diretta Rai" delle esequie al Cairo perché "si tratta di un evento storico che non può essere bucato".




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