Gli avvenimenti sconvolgenti che ci giungono tramite i telegiornali,i media,i giornalisti stessi e i tanti talk show che impazzano in questo periodo sugli stessi argomenti affrontati da tutte le angolature possibili e immaginabili dovrebbero farci riflettere seriamente.
L’uomo non è più visto come un ESSERE UMANO, con dei valori, dei diritti intoccabili, ma come un essere (o una sottospecie) da poter trattare come si vuole e se necessario si può arrivare anche a togliergli ciò che rende qualsiasi individuo “vivo”: LA LIBERTA’ e LA DIGNITA’!
Quello che sta accadendo in Iraq, anche a causa di una politica governativa sbagliata, portata avanti furiosamente e obbligatoriamente senza via di ritorno per non ammettere di aver perso, di aver commesso dei crimini o delle azioni errate,ci fa capire chiaramente come il rispetto per le vite umane sia ormai acqua di rose.
Teste mozzate, esecuzioni vigliaccamente commesse a volto coperto, esplosioni provocate da kamikaze,maltrattamenti bestiali su ostaggi o prigionieri, morte, odio, sublimazione di politiche allucinanti e allarmanti nel contempo.
Tutto questo ormai è all’ordine del giorno e non solo in paesi come l’Iraq, ma anche nella nostra stessa terra dove avvengo ormai omicidi efferati con una tale semplicità e disinvoltura raccapricciante che non può e non deve lasciarci solo a bocca aperta o schifati e amareggiati, ma indignati e consapevoli che troppe cose non stanno andando bene, che ci stiamo portando verso l’autodistruzione; si proprio noi, noi uomini in carne e ossa!
Non voglio soffermarmi con la solita retorica (a questo ci stanno pensando piu che bene i giornali e le televisioni di tutto il mondo con scoop miliardari) su tutti questi argomenti che meriterebbero almeno un libro di 100 pagine per ognuno, con tante riflessioni, spiegazioni ecc..
No, preferisco concentrarmi sul titolo dell’articolo, sull’argomento che mi sono prefissato di trattare brevemente ma in maniera incisiva: il 41 Bis.
Non possiamo solo occuparci di ciò che accade fuori dell’Italia ma dobbiamo soffermarci anche sui problemi del nostro amato Paese, dove anche qui è messa spesso a repentaglio la Libertà e la Dignità di tanti individui che per scontare una pena giustamente per delitti o azioni contro la comunità commesse, sono costretti a subire un trattamento molto speciale che però col tempo è diventato brutale.
Per poter fermare il dilagare della mafia nel periodo critico italiano, quando autobombe,sparatorie in mezzo alla città, assassinii di giudici e agenti di pubblica sicurezza, fu introdotto un articolo che ora è molto contestato perché di per se i tempi son cambiati e il pentitismo (tale articolo serviva anche a portare alcuni uomini a collaborare con la giustizia per avere delle agevolazioni nello scontare la pena in carcere) spesso non porta dove dovrebbe, cioè alla cattura di malavitosi di spicco.
Insomma, il 41 Bis,per certi versi va chiaramente riformato come va riformato il sistema carcerario italiano, magari cercando di guardare un po’ di più all’Europa e alle sue normative in merito, visto che ne facciamo parte e lo sbandieriamo a destra e a manca.
Ogni uomo ha diritto a una vita dignitosa, anche se deve scontare una pena per un crimine commesso.
Questa è la base della democrazia e noi italiani non dobbiamo dar poco conto a questo principio, che ci rende UOMINI LIBERI!
Perché dare la libertà condizionata a gente che ha commesso feroci delitti (magari grazie all’aiuto di perizie psichiatriche o ravvedimenti che..saranno veri?) e poi bastonare e togliere la possibilità di vivere un’esistenza dignitosa a chi invece deve scontare IN CARCERE le proprie colpe.
Qui non si sta parlando di tirar fuori i criminali dalle loro celle, ma di rendere vivibile la loro reclusione.
Si parla tanto di carcere riabilitatorio, di progetti per rendere la permanenza in prigione non come una prigionia ma come una preparazione al reintegro nella comunità.
E anche chi deve scontare un ergastolo, perché deve essere sottomesso a un regime che non gli permette di vedere i propri cari se non una volta al mese, non poter avere l’ora d’aria come tutti gli altri detenuti ma essere isolato, per tutta la vita?
Perché non può partecipare ad attività comunitarie carcerarie (attività di gruppo riabilitatorie) assieme ad altri uomini magari sotto forte e continua sorveglianza da parte degli agenti posti alla salvaguardia dell’ordine nelle carceri?
Perché rendere un uomo UN ANIMALE, trattato spesso peggio di un cane, costretto magari a dover pentirsi di cose che non ha commesso, ma pur di avere dei benefici che lo rendano “umano” magari arriva pure a dover sproloquiare contro qualcuno che è innocente e che a sua volta finisce nel mirino della giustizia.
Cosi si forma una catena pericolosa che con la giustizia ha poco a che fare.
Semmai si può parlare di ingiustizia, questo si!
Chi deve scontare una pena, che sia ergastolo o anni di prigionia, fosse anche solo un mese, è pur sempre un uomo e come tale deve essere trattato.
Non deve essere spinto a compiere atti forzati, cosi gli vien tolta la libertà e si rischia di alimentare la catena cui poco fa ho accennato.
La paura è che sian passate informazioni attraverso il carcere con il “mondo esterno”?
Bene, allora si provveda in maniera giusta e non reprimente a che ciò non avvenga, controllando il detenuto con accuratezza, ma senza togliergli spazio vitale.
Poi ci si lamenta se avvengono suicidi in carcere.
Ma come si può vivere in uno stato di emarginazione totale?
Combattiamo tanto perché gli uomini e le donne abbiano più libertà possibile, combattiamo per gli animali, perché abbiano un’esistenza dignitosa,per i sieropositivi perché siano riabilitati e si salvino la vita o che comunque gli sia salvata, e poi lasciamo che altri uomini (siccome reclusi dentro un carcere, dentro una stanzetta di qualche metro quadrato) siano lasciati a vivere un’esistenza abominevole.
Sconti la pena chi ha commesso reati, paghi, ma sia sempre reputato un uomo, che la sua dignità sia rispettata e cosi anche il suo diritto di Libertà!
Per questo credo sia necessario rivedere seriamente l’articolo penale denominato 41 bis e anche gran parte del sistema
Carcerario, per poter apportare dei miglioramenti consistenti in un ambito che troppe volte ha suscitato polemiche spente ignobilmente da qualcuno che non voleva farle emergere piu di tanto.
Il potere dei media e di alcuni personaggi è tale che certi cambiamenti possano non avvenire ne essere presi in considerazione, o rimandati per anni.
Cerchiamo di portare umanità laddove non è più presente o dove non è più necessario applicare ristrettezze drastiche, essendo cambiati i tempi.
Spero che questo mio appello non finisca come tanti altri simili nel dimenticatoio, per convenienza o totale disinteressamento generale.




Rispondi Citando