LA FIAMMA VOLA IN SPAGNA

Si è conclusa con successo la missione internazionale guidata dal Dott. Pietro Cappellari

di Ares



Nei giorni 30 e 31 ottobre 2004 si è svolta una missione internazionale della Segreteria Europea della Fiamma Tricolore in Spagna. Il compito di questa missione era di stringere un “gemellaggio” tra il Movimento Sociale – FT e le varie forze nazional-poplari spagnole in vista dei prossimi dibattiti che verranno affrontati al Parlamento Europeo, come la battaglia contro l’immigrazione e la difesa dei valori cristiani della Civiltà Europea, per cercare di portare al di fuori dei palazzi del potere le nuove problematiche che affliggono il glorioso Vecchio Continente.

La missione è stata guidata dal Dott. Pietro Cappellari di Nettuno, Assistente Parlamentare a Strasburgo per conto dell’On. Prof. Luca Romagnoli.

Il 30 ottobre si sono svolti dei colloqui con gli esponenti della Falange Spagnola, mentre il 31 ottobre la delegazione della Fiamma si è recata al Valle de los Caidos, per partecipare ad una Messa Solenne organizzata dall’ANCIS – l’Associazione Nazionale Combattenti Italiani in Spagna – per ricordare il sacrificio di migliaia di legionari d’Italia accorsi nella penisola iberica nel 1936 per combattere nella Cruzada in difesa della Civiltà Europea.

«E’ stata un’esperienza indimenticabile – ha detto il Dott. Pietro Cappellari – essere a Madrid per conto della Segreteria Europea della Fiamma Tricolore. Un incarico che rappresenta un premio per gli anni di militanza nelle file del MSI e che dimostra come fossero puerili le giustificazioni di coloro che tradirono il Movimento Sociale accontentandosi di elemosinare un posto di Consigliere Comunale o di Assessore. Un incarico che rappresenta anche una soddisfazione personale nei confronti di coloro che hanno abbandonato la Fiamma per cercare in altri lidi qualche cosa che non sanno nemmeno loro e non vedranno mai a causa della loro mediocricità.

La missione mi ha permesso di entrare in contatto con il magnifico mondo della Spagna. Una Spagna che sta soffrendo sotto i colpi dell’ateismo militante dell’attuale Governo di sinistra. Gli amici della Falange mi hanno illustrato una realtà sconcertante. L’intera storia della Spagna viene messa in discussione in nome di astratti ideali progressisti. Ciò ha provocato la discesa in campo della stessa Chiesa. E’ un fenomeno che va osservato attentamente. Ciò che oggi sta accadendo in Spagna domani potrebbe accadere in Italia: cancellazione dell’identità nazionale, liberalizzazione dell’uso delle droghe, matrimoni e adozioni per le coppie omosessuali, fanno parte del bagaglio culturale della sinistra antinazionale e anticristiana. Per questo è necessario creare un fronte popolare e nazionale europeo in difesa della nostra Civiltà. Questa missione mi ha permesso anche di recarmi al Valle de los Caidos dove riposano i caduti della guerra civile spagnola 1936-1939. Il Generalissimo Francisco Franco volle seppellire tutti i figli della Spagna – repubblicani e nazionalisti – in un unico grande sacrario. Segno di una umanità immensa, inconcepibile per i sinistroidi italiani ancor oggi impegnati a scavar trincee d’odio tra chi 60 anni or sono si arruolò con la RSI e chi preferì ‘la macchia’. La Basilica della Santa Cruz del Valle, interamente costruita all’interno di una montagna, lascia affascinati per la sua immensità e il profondo senso di pace che riesce a trasmettere. All’interno di questa magnifica opera oggi riposano anche i resti mortali del Generalissimo Franco e di Josè Antonio Primo de Rivera, fondatore della Falange.

Il viaggio in Spagna si è concluso con la stipula di una bozza di accordo commerciale tra alcuni allevatori madrileni e un importante imprenditore italiano dei Colli Albani. Anche questo è stato un successo perché speriamo permetterà nel giro di pochi mesi l’avvio di una rete di interscambi commerciali tra la Spagna e l’Italia e la costituzione di una quindicina di nuovi posti di lavoro. Una goccia in mezzo al mare, ma che dimostra che quando ci sono progetti seri spesso è facile arrivare ad una felice conclusione. Già il fatto che quindici giovani disoccupati, senza essere raccomandati da nessuno, saranno impiegati a tempo indeterminato rappresenta una soddisfazione non indifferente per tutta la Segreteria Europea della Fiamma Tricolore di cui faccio parte. Un fatto che da solo ha sancito il successo di questa missione a cui seguirà nei prossimi mesi un’altra in Palestina».