Chi mi conosce come forumista, sà con quanto affetto ed interesse ho sempre seguito le sorti del fora destra radicale.
Questo, perchè, paradossalmente, è il fora più razionalmente equilibrato, e ciò me lo fà sentire vicino.
Ho la sfortuna di essere sempre stato un seguace della "scienza empirica e della dialettica razionalista", questo mi ha fatto essere sempre un "solitario" non appartenendo a nessuna religione, nessun partito, nessun circolo ricreativo, nessuna associazione culturale o di ricerca delle frittelle con la marmellata.
Da alcuni giorni ho come il bisogno di buttare giù qualche riga dell'idea che mi sono fatto della cosidetta "guerra globale statunitense al terrorismo".
Sarò molto spietato, chirurgico , come è nel mio stile di appassionato patologo dei dolori della nostra valle di lacrime:
1) - Gli usa hanno sondato il terreno, come un esperto playboy osserva ed incomincia a corteggiare la sua pinup, gli fà bere un goccino e poi le sfiora le gambe soffiandogli sul collo; la pinup si riscalda, sussura di essere una brava ragazza, mentre poi comincia a slacciasi le giarrettiere...così gli americani hanno compreso che il medioriente è debole.Si affonda la lama nel burro;
2) - L'Islam è frammentato.I Marines sono uniti dalla patria.L'avvicinamento all'Iran è appena cominciato, nel senso che la CONQUISTA dell'Iraq significa GEOGRAFICAMENTE avvicinarsi alle frontiere Iraniane.Inoltre, si sono presi due piccioni con una fava, perchè la deposizione di saddam implica meno fondi di denaro, anzi nessuno soldo, che il reggente iraqueno inviava alle famiglie palestinesi;
3) - la dipartita di Arafat giuoco forza causerà un assestamento nelle fila della cosidetta "resistenza palestinese"; altro grasso che cola;
4) - Non esiste, nessuna forza al mondo, economica, scientifica e militare che abbia intenzione di opporsi al neocolonialismo angloamericano; anche perchè, in fondo, la gran parte del pianeta vuole esattamente denaro, libertà e belle donnine da sognare la sera; insomma il sogno americano di democrazia e libertà;
5) - ecco le note dolenti: l'europa cattolica è un ossimoro, un reperto archeologico da museo, per non parlare di quella imperiale.A proposito, ma, è mai esistita l'europa?
Oggi banche centrali e mercati finanziari dettano le leggi del vecchio continente.L'europa non ha scelto oggi, ma ha comodamente scelto il 1945, quando le strade brulicavano di donne ed uomini festanti, che sgranocchiavano la cioccolata che i marines distribuivano dalle camionette, incolonnate come le legioni vittoriose di cesare, solo che al posto dei quiriti, c'erano sorriddenti surfisti californiani, che evrebbero ingravidato le nostre compiacenti puttanelle italiane, che la mattina andavano in chiesa a coglionare dio, e la sera si facevano sbattere dai soldatini americani;
6) - non parliamo dell'italia, la terra dei cachi, un paese macchiettistico di un governo di simpatici perdigiorno e di yesman; attenzione però: i parlamentari di roma non sono peggiori dell'italiano medio, che piange miseria a settembre, ed a natale và a cortina a spalmare caviale sulla schiena di vertiginose topmodel, così come i giovani fanno spalle larghe, ed il sabato sera vanno a pippare cocaina in esclusivi locali, dove anche i poveri, pagando, hanno la loro mezzora di gloria.La domenica tutti allo stadio e chi non salta è un gran figlio de na mignotta.Ultras la domenica, il lunedi con il bmw del papà;
7) - Conclusioni: l'altra sera ebbi modo e la fortuna di dialogare con uno dei maggiri "psicologhi del lavoro" esistenti in europa.
Dopo un convegno, in cui si parlava di gestione delle risorse umane, lo avvicinai e lo invitai a cena.
Parlando del più e del meno davanti ad un piatto di pasta ed un bicchiere di vino novello, lui mi confidò: antò il segreto di questi tempi è "LASCIARE ANDARE".In che senso domandai.
Nel senso, rispose, che le cose vanno così, tu prendila come viene, è il mondo, è la vita, con i suoi dolori e le sue piccole soddisfazioni.
Vivi con umiltà e lascia che il mondo segua la strada che ha scelto.
In parole povere, perchè opporsi all'armonia dell'universo?
Se la storia và così, vuol dire che c'è un senso; allora, bisogna solo osservare, e cercare di trovare in noi stessi la pace e la stabilità.
Perchè soltanto quando un uomo si è fatto centro ed è centro di se stessso, avendo individuato il suo ruolo ed il suo se, solo allora, può tendere la mano agli altri, ed accettare la vita ed il mondo come sono, come una meravigliosa ed unica esperienza.
Ad majora
geom.antonio


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