Il tragico destino di un agente della polizia municipale di Roma
Vigile scopre che la vittima dell'incidente è il figlio
E' accorso sul luogo della disgrazia senza sapere il nome
della persona coinvolta nello scontro
ROMA - Un vigile urbano accorre sul luogo di un incidente mortale e scopre che la vittima è suo figlio. Era a pochi metri da casa sua: per questo la scorsa notte si è recato sul luogo della disgrazia, anche se non si trovava nella sua zona di competenza, scoprendo che la vittima era suo figlio Simone.
Ulisse, questo il nome dell'agente della polizia municipale
di Roma, aveva un turno di lavoro notturno ma era stato
assegnato al controllo radio in ufficio: non avrebbe dovuto
quindi essere di pattuglia.
«Ma mostrando la sua consueta disponibilità - spiega uno
dei colleghi che era con lui la notte scorsa quando ha scoperto
il figlio a terra privo di vita - si è offerto per andare di
pattuglia».
«È stato terribile - racconta uno dei vigili che era con
Ulisse la scorsa notte - quando ha capito che quel ragazzo lì a
terra era il figlio, ha comunque mantenuto sangue freddo e
abbiamo chiamato immediatamente i soccorsi».
IL FIGLIO ERA SU UNA MOTO - La moto con a bordo Simone si è scontrata quasi frontalmente con un'autovettura guidata da una automobilista affetto da handicap che stava accompagnando un sacerdote ed era diretta sulla via Appia. Secondo quanto si è appreso uno dei due veicoli sarebbe passato con il semaforo rosso prima dell'impatto.
Fonte: Corriere della Sera
...
Che tristezza.![]()




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