Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Gli stati Uniti volano

  1. #1
    Ospite

    Post Gli stati Uniti volano

    dati usa

    A ottobre fiammata dei prezzi
    L'incremento, il maggiore da 15 anni, riguarda in particolare i prodotti energetici.

    I prezzi alla produzione negli Stati Uniti in ottobre sono saliti dell'1,7% rispetto al mese precedente e del 4,4% su base annua, segnando il rialzo mensile più elevato degli ultimi 14 anni. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro. L'indice core (che esclude il valore di alimentari ed energia) ha messo a segno un progresso limitato al +0,3% mensile e al +1,8% annuo. Gli economisti avevano pronosticato un rialzo dell'indice dei prezzi alla produzione dello 0,5% e di quello core dello 0,1 per cento.
    Quello registrato a ottobre, +1,7%, è l' aumento più consistente dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti da poco meno di 15 anni, esattamente dal mese di gennaio del 1990. Il solo comparto dei prodotti energetici ha registrato un rialzo del 6,8%, registrando il maggiore rialzo dal febbraio 2003 (+7,4%) e in particolare le benzine hanno visto un rialzo del 17,3%, il maggiore rincaro dal giugno 2000.
    In netto rialzo anche il comparto alimentare per i consumatori salito dell'1,6%, il maggiore increment dall'ottobre 2003.

    Aumenta l'afflusso di capitali
    Gli acquisti di asset Usa da parte di investitori stranieri sono aumentati in settembre, coprendo il deficit mensile di parte corrente, in base ai dati diffusi dal Dipartimento del Tesoro.
    I flussi netti in ingresso hanno totalizzato 63,4 miliardi di euro in settembre, in aumento dai 59,9 miliardi di agosto, si legge nell'International Capital report del Tesoro. Gli acquisti netti di titoli statunitensi - misura più ridotta che esclude le transazioni tra residenti e non residenti su azioni e obbligazioni estere - sono aumentati leggermente a 61 miliardi di dollari da 60,2.
    Gli stranieri sono stati venditori netti di azioni Usa a settembre per il secondo mese consecutivo. Le vendite nette hanno totalizzato 3,8 miliardi di dollari dopo i 2,1 miliardi di agosto.
    L'appetito per i titoli governativi Usa è invece aumentato nel mese. Gli investitori esteri hanno acquistato su base netta 19,2 miliardi di dollari da 14,6 miliardi di agosto. Il rapporto mostra un interesse superiore alle attese per le attività Usa. Gli analisti avevano previsto che i dati di settembre avrebbero mostrato flussi netti in entrata nel range 50-60 miliardi di dollari, e alcune stime indicavano un range dimezzato.
    Il mercato guarda ai dati Tic come a una misura dell'appetito degli investitori per gli attivi Usa e le cifre sono rilevanti anche per le divise data la preoccupazione degli operatori per il deficit corrente Usa.
    In settembre il deficit di bilancio statunitense si è attestato a 51,6 miliardi di dollari.

    fonte: ilsole24ore


  2. #2
    Ospite

    Predefinito

    WALL STREET: PARTENZA DEBOLE; IN CALO NASDAQ
    (AGI) - New York, 15 nov. - Avvio debole per Wall Street, mentre il Nasdaq parte in calo. Pesa Microsofot che perde il 2,23%. Il Dow Jones scende dello 0,01% a 10537,9 punti e il Nasdaq retrocede dello 0,29% a 1553,9 punti.
    In rosso le principali piazze europee: Parigi perde lo 0,21%, Zurigo lo 0,33%, Francoforte lo 0,06% e Milano lo 0,16%. Londra e' sui livelli della chiusura di ieri.

    15 NOV 04
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  3. #3
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    Questo è stato un bel colpo, anche se ora non si vede.
    Ti è piaciuto, Antò?
    Il globalismo si combatte da sè, ultimamente; è questo il lato che mi piace.


  4. #4
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    Predefinito Re: Gli stati Uniti volano

    In origine postato da geom.antonio
    dati usa

    A ottobre fiammata dei prezzi
    L'incremento, il maggiore da 15 anni, riguarda in particolare i prodotti energetici.

    I prezzi alla produzione negli Stati Uniti in ottobre sono saliti dell'1,7% rispetto al mese precedente e del 4,4% su base annua, segnando il rialzo mensile più elevato degli ultimi 14 anni. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro. L'indice core (che esclude il valore di alimentari ed energia) ha messo a segno un progresso limitato al +0,3% mensile e al +1,8% annuo. Gli economisti avevano pronosticato un rialzo dell'indice dei prezzi alla produzione dello 0,5% e di quello core dello 0,1 per cento.
    Quello registrato a ottobre, +1,7%, è l' aumento più consistente dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti da poco meno di 15 anni, esattamente dal mese di gennaio del 1990. Il solo comparto dei prodotti energetici ha registrato un rialzo del 6,8%, registrando il maggiore rialzo dal febbraio 2003 (+7,4%) e in particolare le benzine hanno visto un rialzo del 17,3%, il maggiore rincaro dal giugno 2000.
    In netto rialzo anche il comparto alimentare per i consumatori salito dell'1,6%, il maggiore increment dall'ottobre 2003.

    Aumenta l'afflusso di capitali
    Gli acquisti di asset Usa da parte di investitori stranieri sono aumentati in settembre, coprendo il deficit mensile di parte corrente, in base ai dati diffusi dal Dipartimento del Tesoro.
    I flussi netti in ingresso hanno totalizzato 63,4 miliardi di euro in settembre, in aumento dai 59,9 miliardi di agosto, si legge nell'International Capital report del Tesoro. Gli acquisti netti di titoli statunitensi - misura più ridotta che esclude le transazioni tra residenti e non residenti su azioni e obbligazioni estere - sono aumentati leggermente a 61 miliardi di dollari da 60,2.
    Gli stranieri sono stati venditori netti di azioni Usa a settembre per il secondo mese consecutivo. Le vendite nette hanno totalizzato 3,8 miliardi di dollari dopo i 2,1 miliardi di agosto.
    L'appetito per i titoli governativi Usa è invece aumentato nel mese. Gli investitori esteri hanno acquistato su base netta 19,2 miliardi di dollari da 14,6 miliardi di agosto. Il rapporto mostra un interesse superiore alle attese per le attività Usa. Gli analisti avevano previsto che i dati di settembre avrebbero mostrato flussi netti in entrata nel range 50-60 miliardi di dollari, e alcune stime indicavano un range dimezzato.
    Il mercato guarda ai dati Tic come a una misura dell'appetito degli investitori per gli attivi Usa e le cifre sono rilevanti anche per le divise data la preoccupazione degli operatori per il deficit corrente Usa.
    In settembre il deficit di bilancio statunitense si è attestato a 51,6 miliardi di dollari.

    fonte: ilsole24ore
    prova a fare un raffronto con quello che succede a Cina e India

 

 

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