13/11/2004 - 200
Moschee a rischio; gli americani prevalgono soltanto di giorno
Roma, 13 nov. (Apcom) - "Una famiglia è arrivata a casa mia ieri sera, a chiedermi dove potevano procacciarsi del cibo. Gli ho detto che era morto Yasser Arafat, sono rimasti sconvolti. E' una cospirazione, hanno commentato. Lo hanno ucciso perché la sua morte mettesse in ombra il nostro dramma nei notiziari mondiali". E' il contenuto della testimonianza drammatica rilasciata alla Bbc da Fadhil Badrani, giornalista iracheno residente a Fallujah, teatro da lunedì scorso della violenta operazione americana 'Phantom Fury'.
"Quando la gente a Fallujah sente che il mondo non è interessato al suo destino, cominciano a chiedersi se la stampa stia facendo il suo lavoro. Un padre di famiglia che ha perso due bambini nei bombardamenti voleva sapere se tutto quello che racconto alla stampa viene effettivamente pubblicato" ha raccontato Badrani, che lavora come stringer per Bbc radio e Reuters.
"La città odora di esplosivo e carne umana in decomposizione; è una città fantasma. Fra uno scontro e l'altro, ci sono momenti di assoluto silenzio, soprannaturale". Molti dei residenti sono partiti. "Le strade sono deserte, come moltissime abitazioni. Per quelli che sono rimasti, le case lasciate libere dai rifugiati diventano esse stesse un rifugio, un posto dove andare quando i quartieri dove abitano vengono bombardati" ha riferito Badrani.
"Ho perso il conto dei giorni della settimana. A malapena ho realizzato quando è venuto e passato il venerdì. Ovviamente non è stato possibile andare a pregare in moschea - ha spiegato il testimone - Tutte le moschee adesso sono obiettivi, perché sono state usate da entrambe le parti in questo conflitto, i guerriglieri e le forze americane".
Il cibo fresco non arriva da giorni. "Le persone rimaste stanno sopravvivendo a una dieta rigidissima". I soldati americani riescono a mantenere il controllo di gran parte della città durante il giorno ma, sostiene Badrani, "la notte appartiene ai guerriglieri". "Approfittando del buio, si raggruppano e ricevono nuove armi e munizioni. Sono figure sfuggenti. Li ho visti in azioni, lanciare colpi di mortaio e granate contro i soldati americani. Chiunque vada in giro la notte diventa un bersaglio. I miliziani ti possono sparare, se ti prendono per un americano. Gli americani, che lasciano per strada i loro cecchini ogni notte, ti sparano se pensano tu sia un combattente".
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