Omeopatia?
Il ministro olandese della giustizia, il democristiano Donner, vuole perseguire più severamente la 'blasfemia' , in base a una legge che, di fatto, non viene più applicata dagli Anni '60, dopo un famoso processo in cui Gerard Reve (omosessuale, cattolico molto sui generis e, tra parentesi, il mio scrittore olandese contemporaneo preferito) fu assolto nonostante avesse descritto in un libro Dio come un 'asino dal mantello grigio-topo' con cui avrebbe voluto accoppiarsi.
Ma soprattutto, come afferma il giurista e columnist di origini iraniane (e severo critico dell'islam) Afshin Ellian, "praticamente [Donner] dice ai fondamentalisti: non avete poi tutti i torti, ad ammazzare la gente".
Che è come applicare un 'rimedio' omeopatico al fondamentalismo assassino, magari punendo meno severamente (che vogliamo fare, tagliargli la lingua invece della gola? o cinquanta frustate bastano?) gli infedeli e gli apostati che osano criticare l'islam. Perchè è di questo che si tratta, inutile girarci attorno. Ricordo l'estate scorsa una vignetta su un giornale olandese, che si riferiva alla notizia di una compagnia che si rifiutava di continuare ad assicurare i preti di una diocesi per responsabilità civile, dopo che alcuni di essi erano finiti in guai giudiziari per molestie a minori. Raffigurava un sacerdote a mani giunte e col sorrisetto da santarellino ipocrita, con un'erezione visibile sotto la tonaca cui era appeso un cartello che diceva 'ASSICURATO'.
Beh, voi non ci crederete, ma non ho letto di alcuna protesta da parte cattolica verso quella vignetta, né di minacce all'autore - che in ogni caso non è stato ammazzato: poi dicono che le religioni sono tutte uguali.
Invece, è proprio un ministro cristiano a lanciare i segnali sbagliati. Come dice ancora Ellian:
"Avrebbe dovuto dire: giù le zampe dai nostri scrittori e pensatori, noi difenderemo la nostra libertà. E' ai terroristi che deve mettere paura, non agli scrittori e pensatori".
E ancora:
"I mussulmani che hanno difficoltà ad accettare che si discuta e scriva sulla loro religione, devono adeguarsi allo stato di diritto e al livello di tolleranza olandese, non viceversa".
O come ha detto ancora più esplicitamente in una moschea, un giorno dopo l'assassinio di Theo van Gogh Ahmed Aboutaleb, di origine marocchina e assessore socialista all'integrazione del comune di Amsterdam:
"Per gente che non condivide questo nocciolo di valori comuni [libertà religiosa, libertà di espressione, divieto di ogni discriminazione] non c'è posto in una società aperta come quella olandese. Chiunque non condivide questi valori, farà meglio a trarre le sue conclusioni e ad andarsene".
Altro che l'omeopatia politically correct di chi considera il comandamento 'Non uccidere' un "testo potenzialmente sovversivo", da cancellare dai muri. Succede anche questo, in Olanda, nel 2004 (o dobbiamo cominciare a contare gli anni dall'Egira?).
http://xoomer.virgilio.it/gdekker/giampaolo/index.html
Cordiali Saluti




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