LONDRA - Americani ed europei hanno bisogno gli uni degli altri, in particolare per quel che riguarda la lotta al terrorismo, e la Gran Bretagna può fare da tramite ed evitare le gravi fratture degli ultimi anni. È questo il senso del discorso annuale del premier Tony Blair oggi alla Guildhall house, sede ufficiale del sindaco della City.
Un discorso che segue di poche ore le dimissioni di Colin Powell a Washington, un'uscita di scena che apre interrogativi sull'evoluzione della politica estera Usa nel secondo mandato di George W. Bush. Blair ha reso questo pomeriggio omaggio al segretario di stato dimissionario, definendolo "un uomo straordinario".
Una necessità di collaborazione che è stata al cuore dell'intervento di Blair. Per Blair, gli Usa devono guardare di più oltre i propri confini, in particolare all'Europa, e avere un approccio più multilateralista.
Il premier ha infatti sottolineato di "avere poca simpatia per l'unilateralismo di principio". "L'obiettivo dev'essere un multilateralismo efficace", ha detto nel suo discorso, aggiungendo che "nulla funzionerà se gli Usa non si rivolgono verso gli altri.
La politica americana si sta evolvendo, e sempre di più Europa e Usa comprendono che una sicurezza duratura contro il fanatismo e il terrorismo non può essere solo il frutto di una risposta militare convenzionale, ma sarà il frutto di un impegno a favore della democrazia, della libertà e della giustizia".
Sottolineando che la democrazia è "il punto comune" tra Usa ed Europa, Blair ha detto: "non sono in favore, lo ripeto, di una serie di soluzioni militari per ottenerla". Ma Usa ed Europa devono lavorare insieme, "pazientemente e umilmente" per portarla al mondo, iniziando da Iraq, Afghanistan e Medio oriente.




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