Il mercato italiano del trasporto aereo (da intendersi le rotte domestiche) è il maggiore d’Europa per numero di posti offerti settimanalmente dalle compagnie che vi operano: 767mila nell’estate 2004 contro i 600mila del mercato francese, i 660mila di quello tedesco ed i quasi 700mila di quello inglese. In Italia operano 30 compagnie, solo tre hanno una quota di mercato superiore al 14 per cento e sono Alitalia, Air One e Meridiana. In Francia ci sono 18 vettori, in Germania 29 ed in Inghilterra 18. Il problema principale del mercato italiano, rileva uno studio sul trasporto aereo condotto da Oliviero Baccelli e Lanfranco Senn dell’Università Bocconi e riportato da il Sole-24 Ore di sabato 27 novembre, consiste nel fatto che le compagnie italiane incontrano difficoltà a coprire i costi operativi con i ricavi del traffico. Altro nodo cruciale, i voli intercontinentali. Il numero dei posti offerti settimanalmente dall’Italia è meno di un terzo rispetto a quelli della Francia ed il 67 per cento rispetto a quelli dell’Olanda. A questa debolezza si aggiunga un numero di aeroporti eccessivo, sono 106 attivi e se ne stanno realizzando altri 30, con molti rischi di sovrapposizioni dei mercati. In conclusione, scrive il “Sole”: quello che manca è una politica di governance che punti ad aumentare la competitività delle linee aeree italiane e la pianificazione dello sviluppo aeroportuale. Intanto, da una prima analisi, almeno 11 collegamenti aerei soffriranno della concorrenza dell’alta velocità ferroviaria di Trenitalia che per ora è il 26 per cento della capacità nazionale.


Fonte: Guidaviaggi