Nel piccolo paese himalayano una decisione del governo
senza precedenti "per la salute dei cittadini"
Un'intera nazione smetterà di fumare dal 17 dicembre. Il Bhutan, regno isolato tra le cime dell'Himalaya, è il primo paese al mondo a vietare la vendita e l'uso di tabacco entro i confini nazionali. In 18 dei 20 distretti, la regola è già in vigore dallo scorso luglio, da quando l'assemblea nazionale ha passato la nuova legge.
I negozi, gli alberghi e ristoranti della capitale Thimpu hanno ancora un mese di tempo per dare fondo alle scorte e vendere gli ultimi pacchetti al doppio del solito prezzo. Chi della nicotina non può fare a meno, può scegliere di fare affidamento sui tabaccai oltre confine ma deve essere pronto a pagare una tassa del 100% per godersi le boccate, di nascosto, tra le pareti di casa propria. Per i trasgressori è prevista una multa di 210 euro, cifra pari a tre mesi di stipendio medio. Solamente i fumatori stranieri, rappresentanti di organizzazioni non governative e diplomatici presenti sul territorio sono liberi di continuare a rovinarsi la salute, ma rischiano una condanna per contrabbando, se trovati a vendere sigarette ai bhutanesi.
Il paese, conosciuto come "la terra del dragone tuonante" per via dei venti che rimbombano tra le vette di oltre 7000 metri, ha aperto le frontiere al mondo e alla "modernizzazione" solo nel 1960 ma le influenze esterne hanno mutato gli equilibri e sviluppato nuovi fenomeni sociali tra i circa 900.000 abitanti. Secondo le stime, negli ultimi anni c'è stato un notevole incremento di fumatori tra i giovani e i bambini, uno dei motivi che hanno spinto il ministro Jigme Thinley a dichiarare la legge necessaria "per la salute dei cittadini e della natura".
Già dagli anni '80, il dipartimento di salute pubblica, in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, aveva lanciato una campagna di informazione sui danni provocati dal fumo, ma con scarso successo. Negli anni '90, il governo ha rafforzato un piano di miglioramento della salute nazionale, promuovendo campagne contro l'alcol e il fumo. Il ministero della salute si impegnerà a sviluppare programmi per venire incontro a chi vorrà abbandonare il vizio.
Il sito dell'agenzia di notizie kuensel ha pubblicato i risultati di un sondaggio on-line dai quali risulta che il 50% dei votanti è favorevole all'introduzione del divieto, il 47% contrario e il restante non sa. Qualcuno ha dichiarato che "è la scelta migliore che il governo abbia mai fatto", altri hanno sottolineato che "se c'è qualcosa da proibire in Bhutan, quello è l'alcol", certi suggeriscono che "l'istituzione di sale per fumatori sarebbe stata una scelta migliore". Molti si chiedono come faranno a trovare le sigarette, dovranno attraversare il confine ogni volta che l'astinenza da nicotina si farà sentire?
La decisione del governo non è che l'ampliamento di una legge che regola la vendita e il consumo del tabacco già dal 1729, introdotta da sua santità Shabdrung Ngawang Namgyal, re e rispettata guida spirituale. Nonostante non venga fatto riferimento particolare all'uso del tabacco nei testi sacri buddisti, la volontà del leader di salvaguardare la salute dei fedeli bandendo il tabacco, è stato un esempio per tutte le comunità di monaci. E il fumo è arrivato ad essere considerato da molti un peccato. La religione è parte integrante di un regno che ha la consapevolezza di condividere gli spazi con spiriti e dei e rispetta la natura e gli insegnamenti dei maestri.
Data la posizione isolata, il Bhutan non è mai stato nel mirino delle multinazionali del tabacco e il consumo del paese dipende soprattutto dall'India. I produttori indiani non sono affatto d'accordo con la scelta del governo. "Si tratta di una scelta personale. Non è giusto che il governo impedisca ai cittadini di esercitare il diritto a fumare, che sia per ragioni di salute o altro", ha dichiarato J P Khetan, direttore della Golden Tabacco Company, una delle maggiori manifatture tabacchi del paese. Un altro produttore si è detto preoccupato per la situazione. E si può temere che i contrabbandieri avranno presto nuovi clienti.
da:http://www.repubblica.it




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