GB/ COPPIE GAY: SPIANATA LA STRADA AL 'CIVIL PARTNERSHIP BILL'
18/11/2004 - 166
Forse entro settimana legge che estende diritti civili ai gay
Londra, 18 nov. (Apcom) - Ieri la Camera dei Lords ha di fatto spianato la strada all'approvazione del 'Civil Partnership Bill', bocciando un emendamento che avrebbe creato un conflitto tra le due camere e reso più difficile l'approvazione della legge che estenderà alle coppie gay il riconoscimento dei diritti civili delle coppie sposate.
A questo punto il 'Civil Partnership Bill' potrà diventare legge presumibilmente entro la settimana. L'emendamento bocciato ieri, con 251 voti contro 136, proponeva di estendere anche ai parenti stretti che vivano insieme da almeno 12 anni una serie di diritti civili: assistenza sociale e diritti pensionistici, pari diritti dei conviventi sull'affitto dell'immobile, diritto alla pensione di reversibilità, tutele in caso di separazione, esenzione dalle tasse sull'eredità degli immobili, diritto di assistenza reciproca in caso di ricovero ospedaliero.
Si tratta appunto dei diritti di cui godono le coppie regolarmente sposate e che in base al 'Civil Partnership Bill' verranno estese alle coppie omosessuali.
La Gran Bretagna diventerà il tredicesimo Paese europeo a riconoscere e tutelare sul piano giuridico le coppie gay: Danimarca, Norvegia, Svezia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Finlandia, Ungheria, Francia, Gran Bretagna, Germania, Islanda, Portogallo riconoscono pari diritti alle coppie omosessuali.
Tra questi l'Olanda e il Belgio hanno esteso il matrimonio vero e proprio alle coppie gay. La Spagna si appressa a fare lo stesso mentre le regioni Catalogna, Valencia, Aragona e Navarra prevedono già il riconoscimento delle convivenze gay.
Nel nostro Paese è per ora in discussione alla Camera una proposta di legge sul Pacs (Patto civile di solidarietà). La proposta è stata presentata da Franco Grillini, parlamentare Ds e presidente onorario di Arcigay, e da altri 160 deputati ed è l'equivalente del 'Pacte Civil de Solidarité' (Pacs) già esistente in Francia. Garantirebbe a due conviventi una serie di responsabilità e diritti reciproci.
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