Ho letto una parte dell'ultimo numero di Limes, che parla della situazione mondiale nella corsa all'accesso e sfruttamento civile e militare dello spazio... e c'era ben poco di nuovo sull'Europa, cose risapute.
La situazione è sempre la stessa: la Francia ci mette il massimo impegno ma da sola oltre un certo livello non può andare, l'Italia fa quel che può nonostante il governo abbia deciso di continuare con l'opera di smantellamento dei settori difesa e ricerca, la Germania sembra si stia lentamente disinteressando allo spazio, l'UK è quasi out già da un pezzo... non ci siamo...
Questo vecchio, decrepito vizio europeo di pensare ognuno con la sua testa e andare avanti in ordine quasi sparso, alla ca**o di cane, invece di organizzarsi e adottare una strategia comune ben definita noi finiremo per pagarlo caro. Per quanto la Francia sia capace e intraprendente non si può addossare a loro la responsabilità di tenere l'Europa a un livello che si rispetti in confronto alle vecchie e nuove potenze spaziali: uno s'impegna, l'altro un po' si un po' no, questo non ha soldi, quello ha deciso che è meglio occuparsi d'alto... non ci siamo!
Questa mentalità da conservatori pezzenti la dobbiamo assolutamente perdere: ma non è meglio organizzarsi sul serio, con un ESA che faccia da vera agenzia centrale europea, assorbendo le agenzie minori e con una strategia a tutto campo, con qualche organismo a livello europeo che coordini gli sforzi chiedendo a tutti un contributo proporzionale alle loro capacità economiche? Domanda retorica... a farla rischi per passare per ingenuo idealista... ma se poi rischiamo di rimanere in coda ad annusare il culo agli altri non fa niente... certi tabù fa comodo non toccarli proprio.




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) diceva che sarebbe assai meglio puntare sulla ridondanza e sulla maggiore resistenza dei satelliti ad attacchi.
