Fonte: Alleanza Nazionale



LEGITTIMA DIFESA
BOBBIO: UN DIRITTO DEI CITTADINI

Il provvedimento presentato dal parlamentare di An è in discussione al Senato, con il parere contrario della sinistra

ROMA — Tra criminalità e Far west ci sono di mezzo le leggi. Mentre continuano le polemiche sulla taglia, torna d’attualità la «legittima difesa». Il disegno di legge approvato a maggioranza dalla Commissione giustizia di Palazzo Madama (le opposizioni hanno votato contro, astenuti il diessino Ayala e la Margherita) prevede che i nostri beni saranno difendibili nelle abitazioni private e negli esercizi commerciali proprio come finora il Codice penale prevedeva per la nostra incolumità. Ma la novità del ddl riguarda non solo la difesa dell’incolumità delle persone, ma la difesa dei «beni propri o altrui». In sintesi, si potrà sparare su un intruso non solo quando questi minaccerà l’incolumità di una persona aggredita, ma anche quando minaccerà la proprietà privata, con furto o danno ai beni materiali. «Io e il relatore, l’azzurro Ziccone, - spiega Luigi Bobbio, deputato di An e firmatario del ddl - abbiamo presentato un emendamento che sostituisce il testo ponendo due limiti alla difesa dei beni e specificando le condizioni per l’uso delle armi: non ci deve essere desistenza da parte dell’intruso e deve esserci pericolo di aggressione ad una persona. L’uso delle armi quindi è consentito in caso di pericolo concreto o quando l’invito ad allonarsi rivolto al malvivente non venga rispettato. È chiaro che la fuga dell’intruso dalla proprietà privata è da considerarsi senz’altro come atto di desistenza, come volontà di non proseguire il tentativo di reato. Inoltre se l’emendamento sarà accolto il regime varrà anche per negozi e studi professionali».

Non è far west?
«Questa espressione usata dal centrosinistra, per leggi che loro non hanno varato, ma anche da qualcuno del centrodestra è qualunquismo, non significa niente. Tutto ciò che prevede la legge sull’autodifesa è permesso in certe condizioni, e cioè quando gli organi dello Stato, non possono intervenire. Difendersi è e resta un diritto del cittadino».

In genere chi si difende passa i guai...
«Ecco, la nostra legge non è giustizia fai-da-te, ma valorizzare e consentire spazi di autodifesa quando le forze dell’Ordine non possono farlo ed evitare che i cittadini debbano patire vere e proprie persecuzioni giudiziarie».

È sicuro che verrà approvata?
«Credo proprio di sì: la legge già è incardinata in aula al Senato credo che quanto prima se ne tornerà a discutere». Intanto il responsabile Sicurezza di An, Filippo Ascierto torna sulla certezza delle pene: «Certo lo Stato deve fare la sua parte, garantendo ad ogni cittadino la sicurezza. Ma in questo momento c’è molta delusione. È necessario tenere in galera chi commette reati».