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    Predefinito Ue: droga tra i giovani

    È ALLARME per l'estendersi del consumo di droghe da parte dei giovani dei Paesi dell’Unione Europea.
    Il rapporto annuale per il 2004 dell’Osservatorio europeo sulle droghe (Emcdda) evidenzia con preoccupazione l’enorme diffusione della cannabis ma allo stesso tempo il crescente utilizzo
    di sostanze sempre più pesanti anche tra giovanissimi dai 15-16 anni fino ai 34. Il consumo recente di cocaina è aumentato, sotto
    forma di polvere da sniffare o da fumare (il crack, che al momento è uno dei fenomeni che preoccupa di più), e riguarda il 10% dei giovani Ue. L’ecstasy ha superato le anfetamine come seconda
    droga più diffusa in Europa.

    NUMERI

    3milioni le persone che ogni giorno fumano cannabis in Europa. La marijuana resta la droga più comune dopo la cannabis.
    Ad aver provato la marijuana è un adulto europeo su 5. Circa il
    15% degli studenti di 15-16 anni dell’Ue che hanno fatto uso di cannabis nell’anno precedente sono «forti consumatori». Inoltre «da alcune segnalazioni sembra che la cannabis disponibile è fino a 10 volte più forte del passato». Si assiste invece a un calo di consumo di eroina. I morti per overdose nell’Ue
    dal 1995 al 2000 sono stati circa 9.000. Fonte: METRO

  2. #2
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    Predefinito

    INFATTI HANNO LASCIATO AL MONDO DEI MESSAGGI FONDAMENTALI "ISPIRATI" DA...........

    Aleister Crowley, da molti ritenuto il maggiore occultista del ventesimo secolo, si dichiarava "servo del suo grande signore Satana". Egli, tra l’altro tra i primi promotori occidentali del Buddismo, dello Yoga, e della Wicca, scrisse un programma su come sedurre efficacemente i giovani e renderli ricettivi alle influenze diaboliche:

    1. Tramite la musica basata su un ritmo forte e ripetitivo;

    2. Tramite le droghe;

    3. Tramite la proclamazione del sesso libero.

    Il mondo del rock adottò le sue dottrine e ne subì spesso l'influenza. Tra i seguaci di Crowley figurano molti cantanti famosi. Sulla copertina di uno dei dischi dei Beatles, "Sg. Pepper's Lonely Heart's club band", ad esempio, sono ritratte delle persone che Ringo Starr definì "coloro che amiamo e ammiriamo" e che Paul McCartney definì "i nostri eroi". Tra essi, figura Crowley. Il credo del satanista Crowley? Un invito a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico. Derek Taylor, dell’ufficio stampa dei Beatles, disse: "È incredibile! Ecco i quattro ragazzi di Liverpool. Sono rudi, sono profani, sono volgari, e hanno conquistato il mondo. È come se avessero fondato una nuova religione. Sono completamente anti-Cristo. Voglio dire, anch'io sono anti-Cristo, ma loro lo sono al punto che mi sconvolgono, e questa non è una cosa facile".



    John Lennon (dei Beatles) e sua moglie Yoko Ono erano convinti praticanti dello spiritismo, e consultavano medium e maghi. Lennon, parlando della fonte della sua ispirazione musicale, dichiarò: "è come essere posseduti: come essere un sensitivo o un medium".
    Similmente, Yoko Ono, parlando dei Beatles disse: "Erano come dei medium. Non erano consapevoli di ciò che dicevano, ma veniva fuori da loro...".
    Yoko Ono fece addirittura ricorso a una strega per legare a sè Lennon mediante un patto satanico. Lui, a sua volta, era dichiaratamente anti-cristiano e, secondo Ray Coleman, disse apertamente di aver venduto l'anima al diavolo. Il chitarrista Jimmy Page, leader dei Led Zeppelin, arrivò a comprare la casa dove Crowley eseguiva rituali e sacrifici.
    Durante i concerti, senza che i fan lo sapessero, eseguiva alcuni dei rituali di Crowley. Persino sul vinile di uno degli album del gruppo, figura il credo di Crowley, e in una delle canzoni più conosciute del gruppo (Stairway to Heaven, che Page definì "l'essenza della band. C'è dentro tutto..."), se ascoltata al contrario, si può sentire una invocazione blasfema inneggiante a Satana e al numero dell'Anticristo, 666.

    Jim Morrison, leader dei Doors, era profondamente coinvolto nell'occulto. Bevve sangue in diverse occasioni, come ad esempio al suo matrimonio, celebrato secondo il rito pagano Wicca.
    Invogliava a far uso di allucinogeni e a praticare il culto delle tenebre: "L'Oscurità, il Male, il Selvaggio sono per noi territori da sondare, da percorrere cavalcando il Serpente... Il mio è anche un invito rivolto ai poteri oscuri, alle forze del Male, perché escano allo scoperto".
    Anche sulla copertina di uno degli album dei Doors appare un busto di Aleister Crowley, attorno cui è raccolta la band. Morrison disse che Satana, di cui aveva avuto un'apparizione, era la fonte della sua musica. Dichiarazioni simili furono fatte in prima persona da Meat Loaf, e da Freddy Mercuri, leader dei Queen, anche se quest’ultimo, in un secondo tempo disse ai giornalisti che le sue canzoni non contenevano messaggi nascosti.

    SERVIZIO COMPLETO

    QUELLO CHE CONSOLA E' CHE HANNO FATTO TUTTI UNA BRUTTA FINE !! - SAREBBE ORA CHE LE NUOVE GENERAZIONI COMINCIASSERO A RIFLETTERE SERIAMENTE E CON LA PROPRIA TESTA E NON SUBENDO PASSIVAMENTE GLI EFFETTI NEFASTI DI SOTTILI E SUBDOLE STRUMENTALIZZAZIONI CHE PORTANO IMMANCABILMENTE ALL'AUTODISTRUZIONE !! PIU' PROGETTUALITà DI VITA E MENO MENTALITA' DA SBALLO E FORSE C'E' SPERANZA PER UN FUTURO MIGLIORE, ALTRIMENTI.......

  3. #3
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    Predefinito

    Giovani a rischio: musica, alcool, droga e sesso ingredienti delle feste "rave". Una sola regola: fai ciò che vuoi. Siamo al delirio della ragione. Il rimedio di san Tommaso: la temperanza. Negli ultimi mesi, i mezzi di comunicazione hanno dato grande risalto al problema delle "morti in discoteca", legate al consumo dell' ecstasy, di alcolici e di altri tipi di droghe. Alcuni ragazzi hanno perso la vita durante una semplice serata trascorsa in un locale, dove si erano recati per divertirsi e ballare insieme agli amici. Tutto questo dovrebbe spingerci a riflettere. Che cosa significa "divertirsi" ? La musica, il ballo, le discoteche possono davvero diventare degli strumenti di morte? Oggi la droga, gli alcolici, il sesso sfrenato accompagnano liberamente quelle che, un tempo, erano le normali parentesi di divertimento dei giovani. Ma come si è arrivati a questo punto? Innanzitutto, bisogna chiarire un concetto fondamentale. La musica moderna si può considerare un grande "spot pubblicitario", capace di raggiungere il cuore di milioni di persone. I suoi messaggi sono facilmente in grado di influenzare le mode, i pensieri, i comportamenti della gente. Il concetto-chiave che accomuna le trasgressioni musicali di oggi è uno solo: "Fai ciò che vuoi". Un invito a vivere senza regole, senza limiti, senza rispetto per se stessi e per gli altri. È la grande presunzione dell'uomo che vuole mettersi al posto di Dio e diventare Dio di se stesso, seguendo le leggi che più gli fanno comodo e cercando di soddisfare il proprio, egoistico piacere. È lo stesso peccato di Adamo ed Èva, che caddero nella trappola del serpente che li invitava a diventare delle divinità. "Fai ciò che vuoi" era anche il motto dell'occultista inglese Aleister Crowley (1875 -1947), che può essere considerato il "padre del satanismo moderno". Questo stregone, nel suo "Liber Oz", dichiarò: "Non c'è altro Dio che l'uomo. L'uomo ha diritto di vivere secondo la sua stessa legge". Di conseguenza, tutto diventa lecito. Il mondo del rock, che fin dagli anni sessanta era assetato di trasgressioni, adottò Aleister Crowley e ne subì spesso l'influenza. Troviamo il suo volto, ad esempio, sulla copertina del disco dei Beatles "Sergeant Pepper's Lonely Hearts Club Band" (1967). I Beatles, ovviamente, non possono essere considerati dei "satanisti". Tuttavia, non si può negare che alcuni loro atteggiamenti trasgressivi (i primi, timidi accenni alla droga) rappresentarono l'inizio di una rivoluzione che sarebbe diventata, a poco a poco, sempre più grande. È interessante notare che questo processo rivoluzionario di morte (musica più droga) ha spesso utilizzato linguaggi dolci e seducenti per ingannare le persone. Pensiamo, ad esempio, al soave slogan "Pace, amore e musica", che accompagnò nell'agosto 1969 il grande raduno musicale di Woodstock. In realtà, questo megaconcerto non fu altro che la celebrazione della droga e del sesso libero, nascosto dietro la maschera rassicurante del pacifismo e dei "figli dei fiori". Non è cambiato nulla da allora. I Woodstock di oggi si chiamano "rave" (parola inglese che significa "delirio"). Ovvero, i grandi raduni che estremizzano il linguaggio delle discoteche: musica assordante, ritmi martellanti, impossibilità di comunicazione, ballo senza sosta, messaggi sessuali liberi e, ovviamente, consumo di droga ed alcolici. I mass media gridano allo scandalo quando un giovane muore dopo aver ingerito una pastiglia di ecstasy. La gente è colta di sorpresa di fronte allo stridente contrasto tra l'idea del divertimento e quella della morte. In realtà, c'è ben poco da sorprendersi. Se analizziamo i biglietti d'invito che vengono offerti ai giovani per pubblicizzare le feste in discoteca o i "rave", possiamo già trovare dei chiarissimi messaggi di trasgressione, sia visivi che verbali. Questi biglietti d'invito sono lo specchio di ciò che i ragazzi troveranno dopo aver varcato la soglia del locale che viene pubblicizzato. E allora, perchè meravigliarsi se un certo tipo d'ambiente diventa la cornice ideale per il consumo delle droghe di oggi ? I nuovi profeti del "Fai ciò che vuoi" hanno trovato nelle discoteche un terreno fertile per diffondere i propri ideali di vita spericolata, senza regole nè confini. L'atteggiamento del cristiano di fronte al divertimento dev'essere, invece, ben diverso e non può non tenere conto del valore della temperanza e del rispetto del nostro corpo come "tempio dello Spirito Santo" (1 Corinzi 6/ 19). "L'intemperanza", scriveva San Tommaso d'Aquino "ripugna sommariamente alla nobiltà e al decoro, in quanto nei piaceri riguardanti l'intemperanza viene offuscata la luce della ragione, dalla quale deriva tutta la nobiltà e la bellezza della virtù". Per questo, nell'epoca del "Fai ciò che vuoi" siamo tutti chiamati a remare controcorrente e a riscoprire quella "cultura del limite" che ha sempre caratterizzato le grandi civiltà. Solo così potremo rispondere positivamente all'invito di San Paolo: "II Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione. E tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo" (1 Tessalonicesi 5, 23).
    Il Giorno

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