A PARIGI OGNI GIORNO

L’anno della svolta, ma un futuro ancora tutto da scrivere, tra tante luci e qualche nuvola che si spera non preannunci temporali. Il 2004 può, a buon diritto, essere definito l’anno del “boom” dell’aeroporto “Luigi Ridolfi”, beneficiato sì di due mesi estivi di superlavoro grazie alla temporanea chiusura dello scalo-gemello di Bologna, ma dimostratosi capace di volare alto anche con le proprie ali. Ieri mattina la “Seaf” ha stilato un consuntivo di fine anno che statisticamente promuove a pieni voti lo scalo forlivese: da gennaio a ottobre il volume del traffico si è attestato a quota 737.352 passeggeri (di cui 397.376 su voli internazionali), un dato che segna un incremento del 158 per cento rispetto al 2003 e che proiettato a fine anno porterà a valicare abbondantemente gli 800mila passeggeri. Se a questa soglia si sottraggono i 242mila utenti dei voli “dirottati” da Bologna, il bilancio di oltre 580mila passeggeri stimati nell’intero anno solare è comunque il doppio del totale del 2003.E’ dunque motivata la gioia di Massimo Bucci e Rodolfo Vezzelli, rispettivamente presidente e direttore della società di gestione dello scalo, che a quella per i numeri uniscono la soddisfazione per l’esito dell’intensa opera di ammodernamento del “Ridolfi”. “Un adeguamento non ancora concluso - spiega Bucci - perché intendiamo qualificare l’area arrivi, i servizi di ristorazione, gli arredi e la zona commerciale. Opere necessarie per continuare a guardare con ottimismo a un futuro che può essere di crescita se anche il sistema turistico ed economico del territorio la supporterà, crescendo a propria volta”.Il “Ridolfi”, che ha appena ottenuto dal Ministero degli interni lo status di aeroporto di frontiera con tanto di assegnazione di 42 funzionari di Polizia a partire da gennaio, necessita dunque di rafforzare il legame con enti e operatori economici romagnoli in un’ottica di promozione turistica. D’altronde qualche nube all’orizzonte c’è perché il vettore low-cost “JetX” sembra destinato ad abbandonare Forlì a pochi mesi dal suo approdo in Romagna. “Stiamo cercando di ridefinire il rapporto contrattuale - ammette Vezzelli -. Qui hanno lavorato bene, ma sono liberi di operare dove vogliono”. Nei piani di “Seaf” il 2005 sarà però l’anno della ramificazione in tutta Europa. Lo storico partner “Ryanair” ha promesso di attivare una terza linea per Londra, un volo giornaliero per Parigi-Beauvais e un collegamento estivo con Amburgo-Lubeck, mentre la “Wind Jet” unirà Forlì a Bruxelles, Amsterdam e Dusseldorf. Verso Est si punta poi a un collegamento stabile con San Pietroburgo coinvolgendo vettori italiani oltre che dell’ex-Urss.

Fonte: Enrico Pasini (Corriere Romagna - 26/11/2004)