Sbaglio o questi hanno l'atomica, e vettori ICBM?![]()
PRESIDENZIALI E BROGLI, UCRAINA SULL'ORLO DELLA GUERRA CIVILE
23/11/2004 - 189
Roma, 23 nov. (Apcom) - Un Paese che sembra sull'orlo della guerra civile, e che diventa terreno di scontro per l'influenza di Russia e Occidente. Il leader dell'opposizione ucraina, il filo occidentale economista Viktor Yushchenko, oggi si è proclamato vincitore del ballottaggio presidenziale di domenica, nonostante i risultati - non definitivi - assegnino la vittoria al pupillo del presidente uscente Kuchma, Viktor Yanukovych. Il primo è sostenuto dall'Occidente in blocco compatto che parla senza mezzi termini di brogli elettorali; l'altro ha già ricevuto i complimenti ufficiali del presidente russo Vlamidir Putin, che oggi è tornato a parlare. Le critiche dell'Osce, ha detto, sono "inammissibili": perché i dati non sono definitivi.
Dall'altra parte c'è l'Unione europea, assieme agli Stati Uniti, al Consiglio d'Europa, agli osservatori internazionali. E a una fetta consistente della popolazione Ucraina: in duecentomila sono in piazza del parlamento a Kiev, in altre decine di migliaia in altre città. Dentro il palazzo del parlamento, Yashchenko oggi ha giurato come presidente in una cerimonia ostentata dopo aver tentato inutilmente di raccogliere abbastanza deputati per aprire una sessione di condanna dei risultati. Lo sfidante, forte degli exit poll che gli assegnavano una chiara vittoria domenica sera, ha anche chiamato i governi internazionali a riconoscerlo.
La vicenda ucraina oltrepassa i confini e delinea la lotta di Mosca per mantenere l'influenza nei paesi che considera il proprio territorio (già dovette accettare la caduta di Eduard Shevardnadze in Georgia in favore del riformista Saakashvili, dopo elezioni che furono dichiarate altrettanto truccate). Ma si teme anche per la situazione interna del paese mentre si parla di provocatori che nelle piazze sarebbero pronti a scatenare la violenza.
Secondo l'agenzia di stampa ucraina Unian provocatori definiti "cosacchi ubriachi di Yanukovych" starebbero marciando in direzione del Parlamento a Kiev. Per il canale televisivo Tonis si tratta di una folla di più di 1.000 persone. Stringono in pugno bande color arancio - colore simbolo della campagna elettorale dell'opposizione- ma dicono di marciare in favore del contestato vincitore delle presidenziali Viktor Yanukovych.
Alcuni di loro affermano di essere giunti nella capitale con propri mezzi. Ma uno dei partecipanti ha detto al Quinto canale di aver ricevuto dei soldi per marciare. I "cosacchi" hanno detto di voler pregare per il "loro Presidente".
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