Io non sono scontento...anzi, sono soddisfatto!
Sono riuscito a passare incolume attraverso un'escursione sul Principale...che evito, ovvio, troppo carico di astio. Preconcettuale a prescindere.
Però, l'argomento mi cadeva a pennello, e mi sono buttato, pur condividendo le idee di Nanths e Beli a riguardo.
Bene, timidamente, ho scelto le parole, potevo certo esprimermi diversamente, ma i concetti sono rimasti quelli nostri...e sono riuscito a cavarmela come se avessi già, io, pivello, il rispetto che comunque hanno Pensiero e Totila.
Bravi, loro, a conquistarselo.
Ora, la mia domanda era questa...nel regno della comunicazione, che è POL, io credo, il Forum più ampio della rete in toscano, o, al limite, citatemene altri, è così impossibile riuscire ad esporre i propri argomenti in punta di forchetta, proprio per farli almeno passare con il minor grado di prevenzione possibile, o bisogna sempre trasformarsi in licantropi (e in questo, non me ne voglia, tra di noi penso al GrandeRob, tra gli altri ce ne mille...) pur di sfogarsi, più che esporsi?
E su questa domanda penso soprattutto agli "splendidi" rapporti tra "Padania!" e gli "Etno"; oltre che i contenziosi tra i due forum esulino dalla vita reale e allontanino dall'obiettivo comune e facciano la gioia dei centralisti-immobilisti itaglioti, devo solo sperare che ci pensi qualcun'altro, martedì in radio, a farli ragionare?
Esprimersi, e in totale libertà, è uno sfogo fantastico.
Ma, considerata la forza del nemico, lo stato itagliano, e la forza del suo esercito, i media a 360 gradi, può essere così difficile non porsi in maniera utile di fronte ad una massa di individui che figli dello stato rimangono, e già a 18 anni, invece di sognare un mondo diverso sono già perfettamente integrati negli spazi che lo stato ha creato per loro?
Siamo noi, quelli che dallo stato sono usciti...con tutte le nostre idee, conoscenze ed esperienze.
Cerchiamo di saperle utilizzare utilmente.
Non per andare sul Principale, troppo spesso è una trappola.
Ma per lasciare post che rivestano il nostro buonsenso, totalmente pacifico e a-razzistico. Il nostro senso comune. O la nostra amarezza sul loro comportamento.




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