PRESIDENZIALI IN UCRAINA, L'INVIATO DI BUSH DENUNCIA FRODI
KIEV - L'inviato del presidente americano George W. Bush, il senatore Richard Lugar, ha denunciato frodi commesse con la complicita' del potere durante le presidenziali di ieri in Ucraina. Lo ha indicato l'agenzia Interfax. ''E' evidente che c'e stato un programma concertato ed energico di frodi e abusi messo in atto con la leadership o con la cooperazione delle autorita' '', ha detto Lugar. Richard Lugar, presidente della Commissione del Senato americano per gli affari internazionali, e' stato inviato dal presidente Bush in Ucraina proprio per le elezioni presidenziali. Stamane l'Osce - Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa - ha giudicato non democratico lo svolgimento del secondo turno delle elezioni ucraine vinto dal candidato filo russo Viktor Yunukovic.
PER L'OSCE NON SONO DEMOCRATICHE
Le elezioni presidenziali ucraine non rispondono alla norme democratiche. Lo ha detto oggi l'Osce. YANUKOVIC VINCE CON 49,42%
Il candidato filo-russo Viktor Yanukovic ha vinto il ballottaggio per la poltrona di presidente dell'Ucraina: secondo la comissione elettorale centrale ha ottenuto il 49,42% contro il 46,69% del candidato filo-occidentale Viktor Yuskenko.
La commissione elettorale ha annunciato i risultati sulla base del 99,14% dei voti scrutinati. A differenza di quelli dell'Osce, gli osservatori russi e delle altre repubbliche dell'ex-Urss hanno giudicato le elezioni presidenziali di ieri ''legittime'' e in linea con ''le norme della democrazia e del diritto internazionale''.
YUSHENKO, 'FALSIFICAZIONI TOTALI'
Il candidato dell'opposizione Viktor Yushenko ha accusato il potere di aver compiuto ''falsificazioni totali'' nel turno di ballotaggio delle elezioni presidenziali in Ucraina ed ha invitato i suoi sostenitori a manifestare nella capitale Kiev. ''Credo nella mia vittoria, ma il potere ha proceduto a falsificazioni totali dello scrutinio nella regione di Donetsk e Luhansk'', ha detto Yushenko alla stampa dopo aver incontrato il presidente della Commissione elettorale centrale, Serhyi Kivalov. ''Giornalisti e osservatori dell'opposizione - ha aggiunto - sono stati espulsi da numerosi seggi'' nelle regioni orientali russofone, feudi del candidato del potere, il primo ministro Viktor Yanukovic, appoggiato dal capo di Stato uscente Leonid Kuchma e dal presidente russo Vladimir Putin. Yushenko era dato in testa dalla maggioranza degli 'exit poll' diffusi dopo la chiusura dei seggi, alle 20 di ieri (ora locale, le 19 in Italia).
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