Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
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jotsecondo
Oggi vi sono molti che parlano di federalismo.
Il federalismo è una gran bella cosa, ma se si parla di federalismo tra il meridione è il Nord è un insulto al buon senso.
Rasenta la presa in giro.
E' impossibile federare il Nord con il Sud.
Pertanto chi parla di federalismo è ben accetto, anzi è da ringraziare per l'impegno che professa nelle sue idee, ma quando si parla di federalismo si deve intendere tra le 6-7 regioni che comporranno lo stato del Nord..
Altrimenti è malafede.
Certamente: un sistema federalista serio applicato al sud significherebbe tra l'altro guerra civile nelle regioni del sud, e comunque nessuno che sia sano di mente auspica una mostruosità federale che comprenda Lombardia e Calabria. Io quando penso al federalismo penso a indvidui e comunità del nord che costituiscono i presupposti per una federazione (consensuale e rescindibile) tra realtà sufficientemente omogenee che bilateralmente ambiscono a federarsi tra loro. Non necessariamente tutte. Ma federalismo è anche (e specialmente) altro: è un processo che partendo dal basso ristabilisce il primato dei cittadini sui loro governanti, il primato dell'interesse delle maggioranze su quello dei potentati, il consolidamento del senso di comunità e dunque di alterità rispetto al sistema italia. La costruzione dal basso di uno stato federale porta, tramite lo sviluppo di un forte consenso popolare, di un forte senso di appartenenza, al superamento dello stato moderno. Per ora siamo un popolo di veline che scosciano per ricevere un favore, che sia da berlusca, da formigoni o da un notabile magnaccia del sud. Ricostruendo un senso di coesione entro ciascuna comunità e tra comunità tra loro affini, facendo capire ai Cittadini che le comunità possono essere uno straordinario strumento di pressione politica, spediremo via a calci lo stato centralista napoleon-terronico che ci perseguita da 150 anni. Se invece ci limitiamo a venire qui a sparare a zero sui teroni moriremo tutti italiani, anche quelli giovani. Per ora i teroni ci stanno rifilando un bel tre a zero senza appello, quindi pensiamo alla nostra squadra piagnucolosa e sfilacciata.
Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
Per intenderci, sbaglia mortalmente chi tra voi fa ancora riferimento culturale ad un'area politica (destra o sinistra che sia). Il crinale è tra Cittadini e potere. La strada è unire i Cittadini intorno all'idea di abbattere lo stato moderno centralista, di cui destra e sinistra sono parimenti espressione, come sa benissimo il sommo Traditore.
Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
:2029:
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Dragonball
Effettivamente di Speroni non si sente + parlare. :conf:
Se Speroni apre il suo archivio Genchi, mi sa che la setta esplode!!! :mmm:
Il manigoldo lo teme, per questo gli concede licenze che ad altri
costerebbero l'immediata espulsione. :hihi:
SPERONI RIBELLATI AL TRADITORE DEL NORD, SIAMO TUTTI CON TE!!! :2029:
Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
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Josef
:2029:
Se Speroni apre il suo archivio Genchi, mi sa che la setta esplode!!! :mmm:
Il manigoldo lo teme, per questo gli concede licenze che ad altri
costerebbero l'immediata espulsione. :hihi:
.... l'archivio Genchi ?
Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
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Originariamente Scritto da
sciadurel
.... l'archivio Genchi ?
“Gioacchino Genchi” quello del famoso archivio sui politici e non solo, a
detta di alcuni avrebbe intercettato 350.000 persone.
Ha collaborato come consulente informatico con molti magistrati tra cui
Giovanni Falcone e Luigi de Magistris. Esperto di informatica e telefonia
si occupa di incrociare i tabulati delle telefonate in processi di grande
importanza, quali quelli su mafia, politi corrotti, ecc.
Di lui e del suo archivio ne aveva parlato lungamente la stampa alcuni
mesi fa.
Se Speroni apre il suo di archivio, mi sa che qualche setta salta in aria!!! :sofico:
Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
Ecco il famoso Gioacchino Genchi, quello che fa tremare i politici italioti disonesti.
http://s54.radikal.ru/i144/0911/01/6e179050b888.jpg
Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
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semipadano
Certamente: un sistema federalista serio applicato al sud significherebbe tra l'altro guerra civile nelle regioni del sud, e comunque nessuno che sia sano di mente auspica una mostruosità federale che comprenda Lombardia e Calabria. Io quando penso al federalismo penso a indvidui e comunità del nord che costituiscono i presupposti per una federazione (consensuale e rescindibile) tra realtà sufficientemente omogenee che bilateralmente ambiscono a federarsi tra loro. Non necessariamente tutte. Ma federalismo è anche (e specialmente) altro: è un processo che partendo dal basso ristabilisce il primato dei cittadini sui loro governanti, il primato dell'interesse delle maggioranze su quello dei potentati, il consolidamento del senso di comunità e dunque di alterità rispetto al sistema italia. La costruzione dal basso di uno stato federale porta, tramite lo sviluppo di un forte consenso popolare, di un forte senso di appartenenza, al superamento dello stato moderno. Per ora siamo un popolo di veline che scosciano per ricevere un favore, che sia da berlusca, da formigoni o da un notabile magnaccia del sud. Ricostruendo un senso di coesione entro ciascuna comunità e tra comunità tra loro affini, facendo capire ai Cittadini che le comunità possono essere uno straordinario strumento di pressione politica, spediremo via a calci lo stato centralista napoleon-terronico che ci perseguita da 150 anni. Se invece ci limitiamo a venire qui a sparare a zero sui teroni moriremo tutti italiani, anche quelli giovani. Per ora i teroni ci stanno rifilando un bel tre a zero senza appello, quindi pensiamo alla nostra squadra piagnucolosa e sfilacciata.
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semipadano
Per intenderci, sbaglia mortalmente chi tra voi fa ancora riferimento culturale ad un'area politica (destra o sinistra che sia). Il crinale è tra Cittadini e potere. La strada è unire i Cittadini intorno all'idea di abbattere lo stato moderno centralista, di cui destra e sinistra sono parimenti espressione, come sa benissimo il sommo Traditore.
Hai detto molte cose vere.
E' il primo post sul federalismo che leggo negli ultimi tempi, che affronta la questione andando in profondità, al di là dei consueti slogan triti e ritriti.
Sinceri complimenti.
:giagia:
Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
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Originariamente Scritto da
semipadano
Certamente: un sistema federalista serio applicato al sud significherebbe tra l'altro guerra civile nelle regioni del sud, e comunque nessuno che sia sano di mente auspica una mostruosità federale che comprenda Lombardia e Calabria. Io quando penso al federalismo penso a indvidui e comunità del nord che costituiscono i presupposti per una federazione (consensuale e rescindibile) tra realtà sufficientemente omogenee che bilateralmente ambiscono a federarsi tra loro. Non necessariamente tutte. Ma federalismo è anche (e specialmente) altro: è un processo che partendo dal basso ristabilisce il primato dei cittadini sui loro governanti, il primato dell'interesse delle maggioranze su quello dei potentati, il consolidamento del senso di comunità e dunque di alterità rispetto al sistema italia. La costruzione dal basso di uno stato federale porta, tramite lo sviluppo di un forte consenso popolare, di un forte senso di appartenenza, al superamento dello stato moderno. Per ora siamo un popolo di veline che scosciano per ricevere un favore, che sia da berlusca, da formigoni o da un notabile magnaccia del sud. Ricostruendo un senso di coesione entro ciascuna comunità e tra comunità tra loro affini, facendo capire ai Cittadini che le comunità possono essere uno straordinario strumento di pressione politica, spediremo via a calci lo stato centralista napoleon-terronico che ci perseguita da 150 anni. Se invece ci limitiamo a venire qui a sparare a zero sui teroni moriremo tutti italiani, anche quelli giovani. Per ora i teroni ci stanno rifilando un bel tre a zero senza appello, quindi pensiamo alla nostra squadra piagnucolosa e sfilacciata.
E' importante che si parta da basi sicure.
E' impossibile gestire il federalismo se non tra popoli omogenei.
Pertanto non si potrà mai applicare il federalismo nello stato italiano.
Il federalismo si potrà e si dovrà applicare nello stato del Nord.
Pertanto diventa prioritario il concetto di indipendenza dei territori al Nord della linea gotica.
Poi le versioni del federalismo possono avere sfumature diverse, ma la linea è una sola.
Ad esempio si può copiare il sistema Svizzero, che ha il vantaggio di essere stato creato da dei popoli che sono attigui ai nostri.
La cultura alpina ci unisce.
Però in questo forum non ci limitiamo a sparare sul Sud.
Le recriminazioni vanno intese principalmente come un atto di ribellione ai nostri colonizzatori.
Il primo nemico di un popolo è chi lo vuole colonizzare, sfruttare e vessare.
Senza dimenticare che esiste anche un altro nemico, ed è rappresentato dai poteri occulti che, per un capriccio esoterico, costruirono l'assurdità dello stato italico.
Assurdità che vengono spesso evidenziate negli interventi sul forum.
Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
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jotsecondo
E' impossibile gestire il federalismo se non tra popoli omogenei.
Pertanto non si potrà mai applicare il federalismo nello stato italiano.
A roma lo sanno.
Rif: Forestali della Calabria: ci risiamo
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Eridano
A roma lo sanno.
E certo che lo sanno.
Il federalismo non si può attuare con entità disparate.
Perché il federalismo è un patto di uomini liberi, però se questi hanno culture diverse o peggio opposte il sistema non funziona.
In uno stato si mettono i soldi insieme.
Poi è il centralismo che smista i denari.
Ora con il patto federalista vi è un rapporto di gestione dei denari secondo una etica che deve essere comune per tutti.
Ma se una parte ha un sistema di porsi economicamente all'inverso dell'altra nascono gli attriti, e tutto crolla.
L'aiuto reciproco deve sempre esserci per i momenti avversi, ma quando l'aiuto è sclerotizzato, senza possibilità di cambiamento allora il federalismo diventa impossibile.
Infatti in italia nessun partito vuole il federalismo, se ne parla perché fa tanto intelligente e moderno, ma il tutto si ferma li.
L'unico partito romano che parla di federalismo è la lega.
Ma tale setta è obbligata a parlarne, come sostituto all'indipendenza nella propaganda elettorale.
Ma sapendo che il federalismo è inapplicabile in uno stato eterogeneo come l'italia, allora la lega ha preso un nuovo sistema contabile di ripartizione che ha chiamato federalismo.
E questo progetto alla fine servirà solamente per fare arrivare più soldi dove sono sempre andati ossia al Sud e alle greppie romane.
Solo uno stato del Nord può applicare il federalismo.
Anzi se tale stato nascerà, potrà applicare un federalismo, che potrebbe diventare un esempio luminoso per moltissimi altri paesi.