Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Io lo sono ma lui no
    Data Registrazione
    15 Mar 2003
    Località
    Brasile
    Messaggi
    2,015
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Post Passeggeri italiani di Volare Group ancora bloccati a Cuba

    Volare, missione impossibile


    Ostaggi di Volare. Bloccati all’Avana perché i voli con i quali avrebbero dovuto tornare in Italia non esistono più, cancellati insieme al vettore aereo italiano low cost che rischia il fallimento. Sono una ventina di persone, una troupe cinematografica, e quello che raccontano non è la trama del lungometraggio che stanno girando a Cuba, ma l’inizio di un’avventura tutt’altro che a lieto fine, almeno al momento.Piero Maggiò, attore riminese ed in questo caso anche produttore del film, parla dalla sua camera d’albergo dove si sente “sequestrato”. Con lui anche Samuele Sbrighi, santarcangiolese, attore, produttore e anche regista di questo progetto nato in Romagna.“Siamo arrivati alla fine di ottobre - spiega Maggiò -, una trentina di persone. Alcune di loro sono riuscite a tornare in Italia domenica scorsa. Poi oggi (ieri per chi legge, ndr) parte della troupe è andata all’aeroporto per rientrare, ma il volo non c’era. E so già che anche il mio, previsto per il 29 novembre, non esiste più. Quello che ci fa ancora più arrabbiare è che abbiamo dovuto confermare la data del rientro qualche giorno fa: il nostro era un biglietto open pagato 730 euro, fatto con la compagnia Air Europe che fa parte del gruppo Volare. E in quell’occasione nessuno ci ha detto niente. Ci siamo appoggiati al tour operator Avana Tour dove ci hanno consigliato di fare un altro biglietto per rientrare in Italia e poi chiedere il rimborso del nostro. Una situazione assurda. Ogni giorno che passiamo qui all’Avana la produzione, cioè io e Sbrighi, spendiamo mille dollari solo in albergo, quando il nostro è un progetto cinematografico low budget”.Le riprese di “La vida es un carnaval”, questo il titolo provvisorio del film, sono ormai giunte quasi alla fine. “Domani (oggi per chi legge, ndr) faremo delle riprese esterne sul lungomare, ma entro questa settimana tutta la troupe avrebbe dovuto fare rientrato in Italia. Ma non ci arrendiamo, anche se qui a Cuba non è come in Italia, è molto difficile muoversi, farsi ascoltare, trovare i canali giusti. Perciò siamo decisi ad andare all’ambasciata italiana”.Intanto parte della pellicola del film è già arrivata in Italia, almeno quella, e Maggiò è molto soddisfatto del lavoro.“La storia di un gruppo di giovani attori che girano il loro primo lavoro importante a Cuba - aveva raccontato al Corriere l’attore riminese alla vigilia della partenza -. Storie di vita che si intrecciano con il lavoro. Un po’ quello che succede veramente quando si dà vita a un set: diventa una grande famiglia allargata. Ma poi le riprese finiscono e si torna alla realtà...”. Con finale a sorpresa.

    Fonte: Corriere Romagna - 23/11/2004

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    03 Apr 2004
    Messaggi
    1,622
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Passeggeri italiani di Volare Group ancora bloccati a Cuba

    In Origine postato da Zarco
    Volare, missione impossibile


    Quello che ci fa ancora più arrabbiare è che abbiamo dovuto confermare la data del rientro qualche giorno fa: il nostro era un biglietto open pagato 730 euro, fatto con la compagnia Air Europe che fa parte del gruppo Volare.
    Uhm sorvolando su scene apocalittiche/strappalacrime... un biglietto open a 730,00 euro (prob tax incluse)?Se è vero, e ho dubbi, dovrebbero come minimo accendere un cero alla volare (motivo non tale da giustificare il disagio)

    ciao

  3. #3
    Io lo sono ma lui no
    Data Registrazione
    15 Mar 2003
    Località
    Brasile
    Messaggi
    2,015
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Gente,

    qualcuno potrebbe cortesemente spiegarmi che significa biglietto open?

    Ma perchè non si usano termini strettamente in italiano comprensibili a tutti?

    Anche in molti altri thread pubblicati qui ci si ostina a scrivere termini in inglese a me e, credo, incomprensibili anche ad altri.

    Mi domando: sarebbe possibile trovare sinonimi in italiano in modo da rendere comprensibile a tutti la lettura e l´interpretazione?

    Per fare un esempio, nel thread che ho collocato in merito al decollo abortito dal B737-800 della Sky Airlines sono state scritte risposte con termini in inglese a me sconosciuti e di difficile interpretazione dato che non sono pilota e tecnico di manutenzione.

    Vogliamo tornare all´uso frequente della nostra lingua o sto chiedendo la luna?

    Come potete pretendere che un giornalista generico non scriva fesserie quando gli parlate in questi termini tecnici incomprensibili (per chi non è addetto ai lavori)?

    Grazie e scusate lo sfogo

    Ciao

    Zarco

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    08 Jan 2004
    Messaggi
    3,358
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bigletto open non è mica un biglietto a tariffa piena (o quasi) Rimborsabile e Modificabile (anche con altre compagnie) fino all'ultimo momento?

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Aug 2004
    Località
    Bruxelles
    Messaggi
    470
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Passeggeri italiani di Volare Group ancora bloccati a Cuba

    In Origine postato da Zarco
    Volare, missione impossibile


    Ostaggi di Volare. Bloccati all’Avana perché i voli con i quali avrebbero dovuto tornare in Italia non esistono più, cancellati insieme al vettore aereo italiano low cost che rischia il fallimento. Sono una ventina di persone, una troupe cinematografica, e quello che raccontano non è la trama del lungometraggio che stanno girando a Cuba, ma l’inizio di un’avventura tutt’altro che a lieto fine, almeno al momento.Piero Maggiò, attore riminese ed in questo caso anche produttore del film, parla dalla sua camera d’albergo dove si sente “sequestrato”. Con lui anche Samuele Sbrighi, santarcangiolese, attore, produttore e anche regista di questo progetto nato in Romagna.“Siamo arrivati alla fine di ottobre - spiega Maggiò -, una trentina di persone. Alcune di loro sono riuscite a tornare in Italia domenica scorsa. Poi oggi (ieri per chi legge, ndr) parte della troupe è andata all’aeroporto per rientrare, ma il volo non c’era. E so già che anche il mio, previsto per il 29 novembre, non esiste più. Quello che ci fa ancora più arrabbiare è che abbiamo dovuto confermare la data del rientro qualche giorno fa: il nostro era un biglietto open pagato 730 euro, fatto con la compagnia Air Europe che fa parte del gruppo Volare. E in quell’occasione nessuno ci ha detto niente. Ci siamo appoggiati al tour operator Avana Tour dove ci hanno consigliato di fare un altro biglietto per rientrare in Italia e poi chiedere il rimborso del nostro. Una situazione assurda. Ogni giorno che passiamo qui all’Avana la produzione, cioè io e Sbrighi, spendiamo mille dollari solo in albergo, quando il nostro è un progetto cinematografico low budget”.Le riprese di “La vida es un carnaval”, questo il titolo provvisorio del film, sono ormai giunte quasi alla fine. “Domani (oggi per chi legge, ndr) faremo delle riprese esterne sul lungomare, ma entro questa settimana tutta la troupe avrebbe dovuto fare rientrato in Italia. Ma non ci arrendiamo, anche se qui a Cuba non è come in Italia, è molto difficile muoversi, farsi ascoltare, trovare i canali giusti. Perciò siamo decisi ad andare all’ambasciata italiana”.Intanto parte della pellicola del film è già arrivata in Italia, almeno quella, e Maggiò è molto soddisfatto del lavoro.“La storia di un gruppo di giovani attori che girano il loro primo lavoro importante a Cuba - aveva raccontato al Corriere l’attore riminese alla vigilia della partenza -. Storie di vita che si intrecciano con il lavoro. Un po’ quello che succede veramente quando si dà vita a un set: diventa una grande famiglia allargata. Ma poi le riprese finiscono e si torna alla realtà...”. Con finale a sorpresa.

    Fonte: Corriere Romagna - 23/11/2004
    Ma se davvero spendono 1000 dollari al giorno solo di albergo, perché non si comprano un bel biglietto di ritorno? Forse a Cuba come "sequestrati" non stanno poi così male...cosa dice certa gente pur di farsi pubblicità...

  6. #6
    Duffy
    Ospite

    Predefinito

    In Origine postato da Zarco
    Gente,

    qualcuno potrebbe cortesemente spiegarmi che significa biglietto open?

    Ma perchè non si usano termini strettamente in italiano comprensibili a tutti?

    Anche in molti altri thread pubblicati qui ci si ostina a scrivere termini in inglese a me e, credo, incomprensibili anche ad altri.

    Mi domando: sarebbe possibile trovare sinonimi in italiano in modo da rendere comprensibile a tutti la lettura e l´interpretazione?

    Per fare un esempio, nel thread che ho collocato in merito al decollo abortito dal B737-800 della Sky Airlines sono state scritte risposte con termini in inglese a me sconosciuti e di difficile interpretazione dato che non sono pilota e tecnico di manutenzione.

    Vogliamo tornare all´uso frequente della nostra lingua o sto chiedendo la luna?

    Come potete pretendere che un giornalista generico non scriva fesserie quando gli parlate in questi termini tecnici incomprensibili (per chi non è addetto ai lavori)?

    Grazie e scusate lo sfogo

    Ciao

    Zarco
    Il tuo discorso non fa una piega, Marco.
    Spesso molti di noi diamo per scontato che tutti i frequentatori del forum abbiano dimestichezza con termini e sigle aeronautici (anche se in inglese o abbreviati), ma questo non è sempre vero.
    Spero che comunque si capisca la buona fede di chi usa tali termini che non vuol dire assolutamente voler dimostrare la propria superiorità o la propria bravura. Da pare mia ciò è solo dovuto a consuetudine professionale.

    Per quanto riguarda biglietto open, è un biglietto senza date di prenotazione e senza limitazioni (prenoti quando decidi di partire) con validità generalmente di un anno e completamente rimborsabile. Ti da la massima flessibilità di viaggio ed è un tipo di biglietto usato spesso da chi viaggia per lavoro.

    Ciao

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    03 Apr 2004
    Messaggi
    1,622
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da Zarco
    Gente,

    qualcuno potrebbe cortesemente spiegarmi che significa biglietto open?

    Ma perchè non si usano termini strettamente in italiano comprensibili a tutti?

    Anche in molti altri thread pubblicati qui ci si ostina a scrivere termini in inglese a me e, credo, incomprensibili anche ad altri.

    Mi domando: sarebbe possibile trovare sinonimi in italiano in modo da rendere comprensibile a tutti la lettura e l´interpretazione?

    Per fare un esempio, nel thread che ho collocato in merito al decollo abortito dal B737-800 della Sky Airlines sono state scritte risposte con termini in inglese a me sconosciuti e di difficile interpretazione dato che non sono pilota e tecnico di manutenzione.

    Vogliamo tornare all´uso frequente della nostra lingua o sto chiedendo la luna?

    Come potete pretendere che un giornalista generico non scriva fesserie quando gli parlate in questi termini tecnici incomprensibili (per chi non è addetto ai lavori)?

    Grazie e scusate lo sfogo

    Ciao

    Zarco
    OPEN=APERTO. Biglietti in genere a tariffe piene, first o business piene (o comunque non scontate). In alcuni casi a tariffe quasi piene o scontate etniche (ma non più ormai). Cioè il biglietto ammette cambio e anzichè fissare andata e ritorno (come sui tkts scontati) puoi omettere di fissare il ritorno (e eventualmente anche l'andata) fissandolo quando ti fa comodo, in seguito, e ovviamente previa disponibilità. Valgono solo sul vettore che emette il tkt o eventualemente, se le regole tariffarie lo prevedono, su certi voli "convenzionati" della stessa o altre compagnie. Se il biglietto è emesso con tariffa iata è da verificare quando/come/dove vale (dipende sempre dalle regole). In genere, per quanto sopra, sono rimborsabili anche parzialmente e senza penale.

    ciao

 

 

Discussioni Simili

  1. Un «maghetto» distrae i passeggeri bloccati
    Di Di3{G}0-26 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 19-08-07, 19:25
  2. Partono i passeggeri Ryanair bloccati ad Alghero
    Di FalcoBS nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 04-07-05, 14:56
  3. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 22-11-04, 17:00
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 30-09-04, 00:15
  5. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 09-09-04, 19:01

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito