quando diventò segratario del MSI, in pochi mesi riuscì perfino a far rimpiangere il Cornuto.In origine postato da fux55
..........Rauti .............. Re Mida al contrario.............!![]()
non era mica una cosa facile.


quando diventò segratario del MSI, in pochi mesi riuscì perfino a far rimpiangere il Cornuto.In origine postato da fux55
..........Rauti .............. Re Mida al contrario.............!![]()
non era mica una cosa facile.


Mah..io sono uno che ha deciso di impegnarsi in politica dopo aver letto le tesi di Andare Oltre al Congresso di Sorrento, quindi lungi da me sottovalutare le enormi capacità di elaborazione politico-culturale di Rauti. Purtroppo, come ha sottolineato Decima, a queste capacità, ma questo l'ho capito col tempo, è sempre corrisposta un'assoluta incapacità non solo di trasformare le idee in prassi politica ma anche di gestire in modo onorevole rapporti umani con un ambiente che è stato destinato alla diaspora anche per colpa sua.
Per quanto mi riguarda, condanna inappellabile, i maestri hanno sempre più responsabilità e oneri di chiunque altro, e lui per quanto mi riguarda non ha saputo, o voluto, farsene carico.


Quando non vige piena chiarezza ogni critica è lecita.In origine postato da Missino
[B]X Bellarmino e Fedalmor:
In primis l'accusa è quella di flirtare con An. Poi, quando si fa notare che la non belligeranza è con la CdL nella sua interezza, ci si dice è ancora peggio...
Tu, hai fatto riferimento alla CdL nella sua interezza; ma alla domanda se vai fiero di essere non belligerante con Lega, forza It. e democristianume vario non hai risposto.
Nulla va bene semplicemente perchè invece di opporvi al cancro della logica del bipartitismo, preferite svolgere il ruolo di 'ruotina' di scorta di uno dei due poli che stanno distruggendo, economicamente e moralmente, il nostro paese.Sicuramente ribaltando la questione, ci avreste accusato che il peggio era la CdL e che, al limite, sarebbe stato preferibile l'avvicinamento ad An... Della serie, in qualsiasi modo lo si intenda, nulla andrebbe bene.
Certo che lo sono, e voi ricalcate le loro impronte.Comunque sia ribadisco, anzi rispondo con una domanda. Dato che, in pratica, la nostra intenzione è di fare né più né meno come Rifondazione e PdCI dall'altra parte, Diliberto e Bertinotti sono degli sporchi, traditori-capitalisti-venduti al sionismo?
Con una differenza non da poco! Che rifondazione e PdCI, uniti nell'Ulivo, fanno quantitativamente la differenza, mentre voi vi fate soltanto compatire (lo dico senza offesa per nessuno).
arguto e perspicaceIn origine postato da Thor70
O un vero comandante che porti un cognome che non tradisce le sue origini, che si perdono negli oscuri meandri di una buia e gelida sinagoga ?!![]()
Caro Bellarmino, mi pare se ne fosse parlato in altre occasioni ma ripeto tranquillamente il concetto.In origine postato da Bellarmino
alla domanda se vai fiero di essere non belligerante con Lega, forza It. e democristianume vario non hai risposto.
Nulla va bene semplicemente perchè invece di opporvi al cancro della logica del bipartitismo, preferite svolgere il ruolo di 'ruotina' di scorta di uno dei due poli che stanno distruggendo, economicamente e moralmente, il nostro paese.
Ovvio che nessuno sia particolarmente felice di questa scelta, nemmeno (te lo posso garantire) lo stesso Rauti. Al di là di mille bellissimi ragionamenti e di altrettanto belle parole sul come siamo belli-bravi-puri-elitari-depositari della verità assoluta.... (in questo senso il nostro mondo è stato sempre all'avanguardia...), a mio avviso bisogna essere pragmatici e realisti. E nella situazione attuale non dovrebbe essere così complicato da comprendere. Partiamo da una considerazione oggettiva e, credo, inconfutabile. In questo sistema elettorale da soli non si va da nessuna parte. Avessimo i numeri per farlo ce ne staremmo molto più volentieri per conto nostro: è quello che abbiamo fatto dal 1995 al 2001, questa è storia.
Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti e, dunque, bisogna provare nuove soluzioni.
La nostra scelta, dunque, vuole tenere conto proprio di questo.
Come già scritto altre volte, nessuno dice che sia o sarà la soluzione migliore. Ma se vogliamo dare un "futuro alle nostre tesi", l'unica strada al momento percorribile è questa: ossia quella di tentare di crescere e di avere un pò più di visibilità.
Viceversa, potremmo dire le cose più belle di questo mondo ed elaborare le soluzioni più efficaci di tutte per dare risposta ai problemi nazionali ma, se non si dispone di nessun rappresentante, rimrrebbero inesorabilmente parole al vento.


Traduzione: qualcuno ha fatto suo il motto di Pino Rauti "Proviamole tutte". Ora il problema è traghettare tutti in una formazione politica che utilizzi anche le capacità della Mussolini di apparire. Basta vedere cosa è successo a un recente congresso e cosa si vorrebbe succedesse al congresso del MSFT.In origine postato da CarloBorsani
Ci sono uomini e mezzi uomini; uomini che hanno il coraggio di affrontare una discussione in maniera civile e senza stratagemmi degni di un vecchio democristiano o di un giovane disobbediente, mezzi uomini che questi stratagemmi li usano quotidianamente (vedi: congressi provinciali farsa, minaccie, ecc. ecc.). Personalmente, ritengo che il comportamento avuto in certe - oramai, parecchie occasioni - da taluni personaggi sia l'equivalente a voler distruggere il partito e non certo a farlo crescere come in più frangenti è stato, indebitamente, proclamato. In un passato non molto remoto, si è combattuta una battaglia per eliminare quello che era un padre - padrone; ora, ce ne ritroviamo forse un altro che, incredibilmente, quella battaglia l'aveva combattuta. Sono forse gli effetti di una "rautite" non perfettamente curata o i sintomi di nuovi virus appartenenti al ceppo "florianis"?
Se fosse così ( e ripeto SE ), Rauti avrebbe fatto decisamente scuola. Pochi, pochissimi, decidono per tutti e si impadroniscono di simboli, partiti, strutture e fondi disponibili per uno obiettivo che loro e solo decidono quale debba essere.
Quando non c'è vera classe politica emergono i ducetti.
E c'è ancora un sacco di gente che vuole un CAPO ...
Credo che a partire da gennaio 2005 tornerò a leggere i miei libri e ad occuparmi di cucina


E' sempre stato cosa nota (probabilmente avrà beccato qualche "sola" da piccolo e nel prosieguo della sua vita è stato più accorto) che Pino Rauti facesse molta attenzione al lato finanziario della sua vicenda politica ed umana: basti ricordare, per chi c'era, gli "scazzi" seguiti all'uscita di "Elementi", rivista finanziata (orrore!) da una persona fedelissima di Rauti che probabilmente per LINEA non aveva scucito quanto Rauti, invece, si attendeva. Conoscendo l'uomo, non è detto che la successiva fuoruscita di Tarchi (Marco) non sia dipesa in parte anche da questo fatto. Ma questa è un'altra storia ...In origine postato da Decima Regio
Se posso provare a dare una chiave di lettura alla Vostra discussione :
Tutto ciò che Pino Rauti dice o scrive, è giusto.
Tutto ciò che Pino Rauti fa o propone, è errato.
Ciò già poteva dirsi quando era giovane e non ancora tralignato. Ora - se posso rubare le parole ad un saggio che a Pinocchio ha dedicato praticamente l'intera vita - è diventato come l'avaro Arpagone di Moliére ; tutto in lui è dominato dalla insana cupidigia di denaro. Non c'è nulla cui Pinocchio non si abbasserebbe, per pochi €cents.
Nello specifico riguardante i "compagni di viaggio" con cui ci troveremo a fare i conti (forse la tua osservazione riguardava questo) beh..., residuati demoscristiani e liberisti li troviamo anche dall'altra parte.
Ritenendo dunque, almeno in questa fase, l'unica soluzione, come detto, stare da una parte (altra via "concreta", purtroppo, non esiste) siamo meno distanti (più vicini sarebbe esagerato) al cosiddetto centro-destra.
Fermo restando la critica a certe derive liberiste, su questioni come la famiglia, le coppie di fatto, i gay, l'aborto e il dare un freno all'immigrazione selvaggia credo ci possa essere un qualche punto di contatto con la CdL. Certo, le nostre soluzioni sarebbero ben differenti ma, almeno, è un punto di partenza. Sarà poco ma è qualcosa.


Pino Rauti, almeno fino al 1982, ha esercitato un ruolo di leadership perché era la parte più visibile di un gruppo ragionevolmente coeso e fortemente motivato. Non ha fatto tutto da solo.In origine postato da Missino
Nello specifico riguardante i "compagni di viaggio" con cui ci troveremo a fare i conti (forse la tua osservazione riguardava questo) beh..., residuati demoscristiani e liberisti li troviamo anche dall'altra parte.
Ritenendo dunque, almeno in questa fase, l'unica soluzione, come detto, stare da una parte (altra via "concreta", purtroppo, non esiste) siamo meno distanti (più vicini sarebbe esagerato) al cosiddetto centro-destra.
Fermo restando la critica a certe derive liberiste, su questioni come la famiglia, le coppie di fatto, i gay, l'aborto e il dare un freno all'immigrazione selvaggia credo ci possa essere un qualche punto di contatto con la CdL. Certo, le nostre soluzioni sarebbero ben differenti ma, almeno, è un punto di partenza. Sarà poco ma è qualcosa.
Per amor di Patria traslascio le vicende di gioventù, la sua attività di giornalista (chi ha orecchie per intendere intenda) il suo ingresso nel MSI nel 67 (o nel 69? non ricordo bene), e la vicenda del MPON.
Principali errori politici gravi (giusto i primi che mi vengono a mente):
ha scaricato la base militante del FdG romana e alienato le possibilità "verdi" fra il '76 e il '79 per nessuna altra ragione che per uggia personale nei confronti di alcuni (per inciso: la conseguenza è stata lo "spontaneismo armato").
ha gestito la vicenda politica del suo gruppo tra Roma e immediati dintorni, accettando anche la diaspora giovanile seguita all'espulsione di Marco Tarchi; detto per inciso, così facendo è rimasto uno dei pochi in grado di leggere e scrivere nel suo gruppo; si sa com'è ... se quelli poi crescono, magari arrivano pure a dirigere giornali, alla RAI ... inaccettabile
nel '76 e nell'82, misteriosamente, ha praticamente rifiutato di confrontarsi realmente col gruppo ex di Michelini e poi di Almirante
prima ha lanciato i suoi fedelissimi all'accordo coi quarantenni di Fini e poi, senza dir niente a nessuno, è diventato segretario in virtù di un patto suo personale con gli stessi che fino al giorno prima erano il più valido supporto di Almirante
ha fondato il MSFT con chiunque tranne "i suoi", che sono rimasti per la maggior parte nel MSI-DN e poi in AN.
Niente di male, il guaio è che aveva smesso di parlare con chi lo ha sostenuto e supportato per decenni.
ha sempre prescelto, quando gli è stato possibile, servi fedeli (e anche in questo ne ha azzeccate poche) anziché persone di spessore
Prima ha tacciato di badogliaggine AN; adesso, siccome Tilgher e Romagnoli li ha in uggia anche più di Fini, si barcamena cercando di accreditarsi come ala "rigorosa" della destra.
Un'ultima battuta: da "Linea Futura" ai sapori d'Italia ... L'incendiario di anime si è messo vicino al caminetto.
Detto tutto ciò (un po' alla rinfusa, lo ammetto) affermo che con tutti i disastri che ha combinato io sono stato con lui dal '76 all'82, come tantissimi altri. Ma non l'abbiamo lasciato noi: se n'è scappato lui
E quindi?In origine postato da iproscritti
Pino Rauti, almeno fino al 1982, ha esercitato un ruolo di leadership perché era la parte più visibile di un gruppo ragionevolmente coeso e fortemente motivato. Non ha fatto tutto da solo.
Per amor di Patria traslascio le vicende di gioventù, la sua attività di giornalista (chi ha orecchie per intendere intenda) il suo ingresso nel MSI nel 67 (o nel 69? non ricordo bene), e la vicenda del MPON.
Principali errori politici gravi (giusto i primi che mi vengono a mente):
ha scaricato la base militante del FdG romana e alienato le possibilità "verdi" fra il '76 e il '79 per nessuna altra ragione che per uggia personale nei confronti di alcuni (per inciso: la conseguenza è stata lo "spontaneismo armato").
ha gestito la vicenda politica del suo gruppo tra Roma e immediati dintorni, accettando anche la diaspora giovanile seguita all'espulsione di Marco Tarchi; detto per inciso, così facendo è rimasto uno dei pochi in grado di leggere e scrivere nel suo gruppo; si sa com'è ... se quelli poi crescono, magari arrivano pure a dirigere giornali, alla RAI ... inaccettabile
nel '76 e nell'82, misteriosamente, ha praticamente rifiutato di confrontarsi realmente col gruppo ex di Michelini e poi di Almirante
prima ha lanciato i suoi fedelissimi all'accordo coi quarantenni di Fini e poi, senza dir niente a nessuno, è diventato segretario in virtù di un patto suo personale con gli stessi che fino al giorno prima erano il più valido supporto di Almirante
ha fondato il MSFT con chiunque tranne "i suoi", che sono rimasti per la maggior parte nel MSI-DN e poi in AN.
Niente di male, il guaio è che aveva smesso di parlare con chi lo ha sostenuto e supportato per decenni.
ha sempre prescelto, quando gli è stato possibile, servi fedeli (e anche in questo ne ha azzeccate poche) anziché persone di spessore
Prima ha tacciato di badogliaggine AN; adesso, siccome Tilgher e Romagnoli li ha in uggia anche più di Fini, si barcamena cercando di accreditarsi come ala "rigorosa" della destra.
Un'ultima battuta: da "Linea Futura" ai sapori d'Italia ... L'incendiario di anime si è messo vicino al caminetto.
Detto tutto ciò (un po' alla rinfusa, lo ammetto) affermo che con tutti i disastri che ha combinato io sono stato con lui dal '76 all'82, come tantissimi altri. Ma non l'abbiamo lasciato noi: se n'è scappato lui