Dopo anni di delusioni Sabelli, amministratore delegato Piaggio, è chiaro: "E' antieconomica e poco redditizia, puntiamo su 125, 250 e Superbike".
PISA, 26 novembre 2004 - Anni di trionfi in 125 e 250 ma anche anni di amarezze nella classe regina, prima la 500 poi la MotoGP. Alla fine il nodo è venuto al pettine: l'Aprilia sta seriamente pensando di mettere fine al progetto nella massima categoria del motociclismo da corsa. In fondo c'era da aspettarselo, da oggi però non si tratta più di speculazioni ma di intenti precisi che arrivano direttamente dalla dirigenza della Casa di Noale, passata sotto il controllo della Piaggio.
"Nel reparto corse - ha detto l'amministratore delegato della Piaggio, Rocco Sabelli - l'Aprilia conferma l'impegno nelle classi 125 e 250, ma stiamo seriamente valutando di non essere più presenti nella MotoGP perché antieconomica e poco redditizia". Sabelli ha inoltre aggiunto che Aprilia rafforzerà la sua presenza nel Mondiale delle derivate di serie, la Superbike e che Derbi e Gilera, gli altri due marchi del gruppo Piaggio, continueranno a correre nel Motomondiale, in 125 e 250. L'Aprilia già alla fine del 2000 si ritirò dalla classe regina del Motomondiale sia per mancanza di risultati sia per portare avanti il progetto della moto per il 2002, con lo sviluppo del motore a 4 tempi, la RS Cube.
Nel 2004 la Casa di Noale ha chiuso al sesto posto nella graduatoria costruttori con 39 punti. Va ricordato che ieri a Jerez de la Frontera, assieme alle altre squadre del Mondiale, Marcellino Lucchi, Shane Byrne e Jeremy McWilliams hanno concluso una due giorni di test per portare avanti lo sviluppo della nuova Cube per il 2005. Ma la realtà cruda è che dal debutto in Giappone nel 2002, in 48 GP la RS3 non ha messo insieme né podi, né vittorie. "Rimanere lì ci costerebbe solo soldi e brutte figure" ha aggiunto Sabelli. Non sarebbe, però, un addio definitivo: "Siamo disposti a investire, ma a patto di non buttare via i soldi".




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