Nemmeno un euro dalla Regione: salta l’intervento alla Maddalena. L’Agenzia ricorre al Tar. L’ente edilizio: «Costretti ad aumentare i canoni del 10-15%»
di Gabriella Ziani
TRIESTE. Non c’è più un solo soldo in Regione per le Ater, le case popolari. I programmi del 2010 e 2011 vengono azzerati. Trieste perde l’intero finanziamento deliberato nel luglio scorso, 26 milioni e mezzo di euro. Saltano perciò 147 alloggi previsti tra acquisti «chiavi in mano» e nuove costruzioni. Non si pensa più, per ora, al grande recupero nel comprensorio della ex Maddalena, sparisce il progetto di riqualificare l’ex macello di Muggia che avrebbe fruttato 50 alloggi. La situazione è così drammatica che perfino gli stanziamenti per il fondo sociale, cioé il contributo regionale per l’abbattimento degli affitti, scende in Friuli Venezia Giulia da 11 a 6 milioni. A Trieste l’Ater sarà probabilmente costretta ad aumentare tutti i canoni di locazione del 10-15%.
È questo il risultato di due successivi incontri, l’ultimo ieri pomeriggio, con l’assessore regionale Elio De Anna. Il quale espliticamente racconta: «Il mio assessorato, in sede di scrittura della finanziaria, resta con 138 milioni ”liberi”, cioé non ancora impegnati in Lavori pubblici, Ambiente e sport, di questi devo tagliarne 65, dunque per le Ater non ci sono più soldi».
L’assessore specifica che saranno garantite le manutenzioni, e soprattutto le manutenzioni straordinarie, e fin quando possibile gli affitti «sociali», che portano il canone anche fino alla piccola cifra di 35-40 euro al mese. Per il resto l’assessorato consiglia alle Ater di usare fondi propri, se ne hanno, e di rivolgersi al mercato libero per gli acquisti, «in un momento in cui gli imprenditori fanno fatica a vendere e avendo fretta di rientrare dalle spese vendono a prezzi vantaggiosi».
De Anna inoltre ha in mente di agevolare Ater e Comuni per altra via. Cioé di consentire che possano cambiare idea e programmi edilizi pubblici in corso d’opera, dirottando un’intenzione ancora non realizzata su altri capitoli, e cioé sulle case popolari. «Se una piscina desiderata è ancora da mettere in cantiere - esemplifica l’assessore - faremo in modo che senza rifare passaggi burocratici e progetti i Comuni e le Ater possano muoversi velocemente».
A Trieste il via libera dell’ultimo e così atteso finanziamento di 26 milioni aveva fatto mettere subito all’opera l’Ater di piazza Foraggi. Preoccupato il direttore, Antonio Ius: «Per certi lavori avevamo già l’appalto in corso, oppure preliminari di acquisto già firmati, non sappiamo ancora come fare, rischiamo di pagare penali». «Se non si riesce a differire l’intervento edilizio di un anno con le imprese - risponde De Anna - pagheremo le penali, vuol dire che il fondo sociale si dimezzerà, perché i soldi saranno presi da lì».
L’assessore ha prospettato ai direttori delle Ater «un anno sabbatico». Un anno di stop. Ha ragionato, di fronte a una finanziaria ormai non più «trattabile», che è meglio acquistare case sfitte che costruirne di nuove.
Ma vista con gli occhi della critica situazione triestina, anche questa possibilità sfuma e azzera le speranze dei famosi 5000 titolari in attesa. «Secondo quanto abbiamo appreso ieri, e speriamo non sia cosa definitiva - spiega Ius - con la perdita dell’ intero finanziamento per il 2010-2011 a Trieste saltano 147 alloggi. Per la precisione: si cancella l’acquisto di 24 alloggi in via Zara, già pronti e chiavi in mano, pronti per la consegna, non si costruiscono più i 43 alloggi della ex Maddalena, non va avanti il progetto di acquisire l’ex macello di via Flavia di Stramare, dove si sarebbero ricavati ancora altri 50 appartamenti. E non si farà nemmeno l’acquisto di ulteriori 30, pronti nel 2011».
Zero soldi, zero alloggi. Restano in piedi gli insediamenti di via Flavia, i 48 di via Cesare Dell’Acqua, i 28 di via Orlandini, gli 8 di via Fogazzaro, i 20 di via del Prato, i 72 di via Gemona-via Gradisca.
Il piano completo dell’opera prevedeva tra 2010 e 2011 la realizzazione di 438 alloggi, ne restano dunque 291. Ma già nelle scorse settimane, dato che mai i lavori pubblici hanno tempi esattamente certi, era risultato chiaro che gli appartamenti promessi per il 2009 non sarebbero stati terminati in tempo. Adesso, con questa straordinaria novità, pure gli inquilini col tetto sulla testa dovranno affrontare le conseguenze del momento, e cioé un quasi certo aumento dell’affitto «per garantire - dice Ius - l’equilibrio di bilancio dell’Ater».
(10 novembre 2009)
Neanche un euro all?Ater, saltano 147 alloggi | Il Piccolo
intanto a trieste hanno fatto il nuovo piano regolatore, questo piano fatto dal centrodestra non è stato votato dalla lega e sicuramente non sara votato (sempre dalla lega)
FEDRIGA <<O CAMBIA IL PRG DI TRIESTE O LA LEGA VOTERA' CONTRO>>
<<O cambia il piano regolatore o la Lega voterà contro>> queste le parole del deputato e segretario provinciale della Lega Nord Massimiliano Fedriga.
Il Sindaco Dipiazza proprio in questi giorni ha incontrato i cittadini del Carso per affrontare il tema ed emergono margini di modifica <<positive le aperture del Sindaco -afferma Fedriga- ma non ci
bastano. Vogliamo vedere i fatti. Inoltre la questione Banne e Padriciano rimangono aperte. Non vogliamo che venga fatta speculazione edilizia nel Carso, territorio caro a tutti i cittadini di Trieste,
non solo a quelli che risiedono nella zona>>. Fedriga inoltre solleva altri problemi <<ci sono dei terreni che magicamente sono diventati edificabili ed altri che invece hanno perso l'edificabilità.
Considerando che sono proprietà private e rappresentano il patrimonio dei piccoli proprietari, non credo si possa giocare sulla pelle delle nostre famiglie>>.
Il deputato leghista conclude lanciando un avvertimento <<spero che il Sindaco prenda in mano la situazione, ho l'impressione che alcuni consiglieri di maggioranza stiano prendendo troppe iniziative autonome e non condivise, è chiaro che la Lega non si prenderà la responsabilità di decisioni scellerate che penalizzano le famiglie di Trieste>>
Fedriga - COMUNICATO STAMPA - PRG
e poi ce sempre la questione del tar dei geologi, i geologi hanno vinto il tar perche il comune non ha dato ai privati secondo bando pubblico, nella sentenza sono specificate un sacco di cose
qui la trovate
diritto amministrativo T.A.R. FRIULI VENEZIA GIULIA 2009 n. 293 diritto urbanistico APPALTI Modifica sostanziale al PRG Relazione geologica Assoggettamento alla disciplina di cui al d.lgs. n. 163/06 Affidamento mediante gara ad evidenza pubblica Nece




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