PRESENTATA OGGI A ROMA
LA SECONDA EDIZIONE DEL MARTIROLOGIO ROMANO,
L’ELENCO AGGIORNATO DI TUTTI I SANTI E BEATI VENERATI DALLA CHIESA
- Intervista con il dottor Roberto Fusco -
Si è svolta oggi a Roma, presso il Palazzo della Cancelleria, una giornata di studio, promossa dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, nell’anniversario della Sacrosanctum Concilium, la Costituzione conciliare sulla riforma liturgica promulgata il 4 dicembre del 1963. In questa occasione è stata presentata la seconda edizione del Martirologio Romano aggiornato ad oggi. Ha inaugurato la giornata il cardinale Francis Arinze, prefetto del dicastero, mentre la prolusione è stata tenuta dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Ma cos’è esattamente il Martirologio Romano? Giovanni Peduto lo ha chiesto al dottor Roberto Fusco, che ha lavorato al suo aggiornamento:
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R. – Anzitutto, contrariamente a quello che si potrebbe pensare dal nome, non è un elenco di martiri. E’ un elenco, invece, di tutti i Santi che la Chiesa cattolica venera come tali. Santi e Beati in un libro liturgico, quindi, destinato alla proclamazione liturgica.
D. – Quali novità vi sono in questa seconda edizione?
R. – Moltissime novità innanzitutto scaturiscono dalla prima edizione del 2001, che è la prima dopo il Concilio, dopo ben 35 anni di fatiche che forse sono state poco sottolineate. Nella seconda edizione si è proceduto innanzitutto alla rettifica di alcuni errori che erano comparsi nella prima edizione, di natura tipografica, e poi all’integrazione dei numerosi Santi e Beati che sono stati proclamati in questo triennio – dal 2001 ad oggi – per l’esattezza 117. In più sono stati aggiunti molti Santi che hanno un culto effettivo soprattutto nell’Italia meridionale, figure del monachesimo prevalentemente italo-greco, che sono state finora tenute fuori dal martirologio.
D. – All’incirca, quanti nominativi contiene il Martirologio?
R. – Settemila tra Santi e Beati oggi venerati dalla Chiesa, e dunque il cui culto è ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa e proponibile alla Chiesa universale.
D. - Spostiamo l’attenzione alla chiamata alla santità, che viene rivolta a tutti i discepoli di Cristo…
R. – Il Martirologio è un libro che nella sede liturgica è destinato proprio ad accentuare questo aspetto. Vale a dire celebrare il mistero di Cristo attraverso le figure dei suoi Santi e al tempo stesso comunicare ai fedeli non soltanto degli esempi da imitare ma anche una certa fiducia, vale a dire si può essere santi!
fonte: radiovaticana.org