Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 33
  1. #1
    Ospite

    Predefinito La rielezione di Bush, un vantaggio per l'Unione Europea

    Tralasciando il politicamente corretto per cui l'Europa si sarebbe avvantaggiata da una vittoria di Kerry, la verità è proprio che l'UE deve solo essere contenta per poter godere di altri 4 anni di Bushismo...


    Fonte: http://www.politicaineuropa.com

    ------------------------------------------------------------

    La rielezione di Bush, un vantaggio per l'Unione Europea

    Per valutare il significato della vittoria di Bush in rapporto al futuro dell'Unione Europea, occorre analizzare l'impatto delle politiche attuate dal rieletto presidente durante il suo primo mandato.

    Sebbene molti analisti considerino superficialmente che l'unilateralismo dell'amministrazione Bush abbia danneggiato l'UE, è in realtà evidente che gli ultimi quattro anni hanno favorito una decisa ascesa dell'Europa nello scacchiere geopolitico.

    Le conseguenze delle decisioni del governo statunitense sull'UE si possono suddividere in due fondamentali ambiti: il ruolo internazionale dell'UE ed i rapporti interni all'Unione. In entrambi i casi, come vedremo, Bush ha aiutato il nostro Continente.

    Il ruolo internazionale dell'Unione Europea

    In campo ambientale il ritiro dal protocollo di Kyoto, nel diritto il boicottaggio del tribunale penale internazionale, negli armamenti il rigetto dei trattati sui sistemi di difesa antimissile, sulla proibizione delle mine antiuomo e sul bando dei test nucleari nell'atmosfera, nonchè l'attacco all'Iraq senza il consenso dell'ONU, sono solo gli esempi più eclatanti di una politica che ha provocato nelle diplomazie dei principali Paesi del mondo allarme e ricerca di nuovi equilibri.

    Una politica ideologicamente fondata sull'unilateralismo che nasce dalla precisa volontà di prolungare nel nuovo secolo l'attuale momento unipolare che vede incontrastata la supremazia americana.

    Un progetto che ha ottenuto risultati esattamente opposti a quelli auspicati. Tutti i principali attori dello scenario internazionale, la Cina, l'India, la Russia, i governi progressisti del Sudamerica, i Paesi arabi, hanno con decisione preso posizione a favore di un ordine mondiale basato sul multipolarismo, venendo quindi ad appoggiare quella stessa visione che il cuore dell'UE ha con più forza sostenuto.

    L'Unione Europea, oggi riconosciuto leader nella ricerca e nella promozione del consenso negli affari internazionali ed esempio di riuscita integrazione regionale, sta divenendo punto di riferimento per la maggioranza dei Paesi citati. I vertici bilaterali che l'UE puntualmente sostiene, i resoconti e le analisi dei quali vengono proposti da Politica in Europa, ne sono testimonianza.

    In pochi anni il ruolo guida degli USA, che appariva incontrastato, si è quindi profondamente indebolito, a vantaggio in particolare dell'UE.

    I rapporti interni all'Unione Europea

    In parallelo anche il processo di integrazione politica interno all'UE ha vissuto un'accelerazione a seguito delle decisioni di Bush.

    Fermandoci all'evento più discusso, è noto come la guerra all'Iraq abbia evidenziato una profonda spaccatura tra il cuore dell'UE, costituito da Francia e Germania, ed altri governi filoamericani. Tale spaccatura d'altra parte era preesistente agli eventi bellici, i quali non l'hanno creata ma hanno reso finalmente possibile la sua chiara e salutare manifestazione.

    Conseguentemente si è aperto un vasto dibattito sul ruolo che l'UE dovrà assumere nel futuro, dibattito fondamentale e benefico. L'opinione pubblica europea ha preso consapevolezza della necessità di un'opposizione all'unilateralismo americano e l'ineluttabilità di un cammino verso una effettiva difesa comune dell'Unione Europea si è resa lampante.

    Conclusioni

    Per quanto esposto, l'Unione Europea deve guardare alla riconferma di Bush senza delusione o timori di nuove tensioni interne: il proseguio delle politiche unilateraliste statunitensi continuerà a favorire il ruolo dell'Europa nel mondo, rafforzando negli altri Paesi il desiderio di promuovere nuove alleanze con l'UE a favore del multilateralismo e accelerando quella dialettica interna da cui scaturirà la vera integrazione politica del nostro continente.

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    3,099
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    che fine farà il dollaro? Svaluterà?
    mr

  3. #3
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,982
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,803
    Mentioned
    3949 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Ecco, brava, il problema è che, finite le elezioni, svalterà ancora il dollaro e torneremo ad arrancare, soprattutto noi italiani.

    Elezioni Usa/ L'economista Bertelé ad Affari: con Bush, guai in arrivo per il Made in Italy. Si punterà su yuan e dollaro deboli.
    Affari Italiani 4 novembre 2004




    Bush è stato rieletto alla Casa Bianca. Una vittoria che può far piacere al premier italiano Berlusconi, ma che alle nostre imprese non porterà nulla di buono. Perché, spiega ad Affari l'economista Umberto Bertelè, docente di strategie e sistemi di pianificazione al Politecnico di Milano, "una delle conseguenze che toccheranno da vicino le nostre aziende è la posizione che la Cina assumerà nella sua politica monetaria nei riguardi degli Usa e, conseguentemente, dell'Europa. La svalutazione del dollaro, infatti, essendo lo yuan agganciato alla moneta statunitense, vorrà dire una svalutazione anche della moneta cinese. Un fattore che creerà ulteriori difficoltà per la competitività italiana".


    L'INTERVISTA



    Cosa comporta la vittoria di Bush per le imprese italiane?
    "Non è facile capire gli effetti sulle nostre imprese di meccanismi che in parte vanno a modificare il quadro dell'economia mondiale. Meccanismi che saranno messi in atto dalla vittoria di Bush. Gli effetti più grossi potranno esserci dal punto di vista dei grandi cambiamenti macroeconomici".

    E cioè?
    "Il primo sarà una modifica dei tassi di cambio. Un fattore che ha conseguenze da molti punti di vista".

    Quali?


    "Innanzi tutto, per i prezzi dei prodotti Usa. Soprattutto per quelli delle aziende americane che non producono solo negli Usa, ma anche nell'area euro. E proprio queste potrebbero essere svantaggiate nell'acquisto dei beni intermedi a prezzi svantaggiosi. Un fattore che alzerebbe i costi del loro bene finale".

    E poi?
    "Un dollaro debole vuol dire maggiore aggressività in termini di prezzo delle esportazioni degli Stati Uniti. Un fattore che risulterebbe svantaggioso per le nostre imprese".

    Un dollaro debole vorrebbe dire anche una moneta cinese debole, visto che lo yuan è agganciato alla valuta Usa. E questo potrebbe peggiorare la situazione del made in Italy, che soffre già molto la concorrenza del colosso d'Oriente...
    "Infatti, un'altra delle conseguenze che toccheranno da vicino le nostre imprese è la posizione che la Cina assumerà nella sua politica monetaria nei riguardi degli Usa e, conseguentemente, dell'Europa. La svalutazione del dollaro si accompagnerà a una simile operazione anche della moneta cinese, che creerebbe delle difficoltà per la competitività italiana".



    E quindi?
    "Visto che già i prodotti provenienti dal Far East godono di un vantaggio di prezzo per il basso costo della manodopera, tale vantaggio potrebbe essere amplificato da una moneta sempre più debole. E il divario per noi diverrebbe sempre più fastidioso".

    Ma perché il dollaro dovrebbe rimanere basso?
    "Fino a ora Bush ha insistito molto con una politica monetaria espansiva. Ha immesso moneta nel sistema per risolvere il problema dell'occupazione ed essere così rieletto. Ma ora che non ha più di questi problemi potrebbe concentrarsi su azioni più restrittive di natura commerciale e risolvere i problemi di deficit. E, per tenere elevato il livello delle esportazioni, punterà sulla svalutazione del dollaro".



    Inoltre, se il grande problema degli Usa è anche quello della disoccupazione, l'amministrazione Bush potrebbe optare per politiche protezionistiche. Una misura necessaria per salvaguardare posti di lavoro. Ma ciò limiterebbe anche le nostre esportazioni in Usa...
    "Si. Il sistema economico americano, infatti, dovrebbe rimanere liberista, ma fa fatica a sostenere l'occupazione; attraverso una politica restrittiva meno larga di quella attuale, potrebbe operare delle restrizioni di natura commerciale. Operazioni che incrementerebbero la conflittualità con le imprese europee".



    E il petrolio? Il programma di Bush di non toccare le riserve strategiche sembra che tenda a mantenere alto il prezzo del greggio. Un'altra brutta prospettiva per le imprese italiane, che per l'oro nero dipendono dall'estero...
    Non credo che sia solamente la politica del presidente appena rieletto ad alimentare il rally verso l'alto del prezzo del petrolio. A livello mondiale bisogna capire quanto l'aumento sia dovuto a misure speculative e quanto, invece, sia dovuto ad uno squilibrio reale fra una crescete domanda - proveniente soprattutto dalla Cina e dall'India - e l'offerta".

  4. #4
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da mariarita
    che fine farà il dollaro? Svaluterà?
    già oggi è sceso a 1.29 contro l'euro. in pochi mesi è presumibile che scenderà almeno a quota 1.40; gli effetti per l'Europa possono essere in parte negativi a breve termine, ma a lungo termine l'euro guadagnerà sempre più quota come moneta di riferimento negli scambi internazionali, con tutto ciò che ne consegue.

  5. #5
    VIENI AVANTI FASSINO!
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    WASHINGTON DC/WHITE HOUSE-ANCHE VOI AVETE DEI NERI? (AL PRESIDENTE BRASILIANO FERNANDO CARDOSO, “ESTADO DE SAO PAULO”, 28.4.02)
    Messaggi
    10,818
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da brunik
    Ecco, brava, il problema è che, finite le elezioni, svalterà ancora il dollaro e torneremo ad arrancare, soprattutto noi italiani.

    Elezioni Usa/ L'economista Bertelé ad Affari: con Bush, guai in arrivo per il Made in Italy. Si punterà su yuan e dollaro deboli.
    Affari Italiani 4 novembre 2004




    Bush è stato rieletto alla Casa Bianca. Una vittoria che può far piacere al premier italiano Berlusconi, ma che alle nostre imprese non porterà nulla di buono. Perché, spiega ad Affari l'economista Umberto Bertelè, docente di strategie e sistemi di pianificazione al Politecnico di Milano, "una delle conseguenze che toccheranno da vicino le nostre aziende è la posizione che la Cina assumerà nella sua politica monetaria nei riguardi degli Usa e, conseguentemente, dell'Europa. La svalutazione del dollaro, infatti, essendo lo yuan agganciato alla moneta statunitense, vorrà dire una svalutazione anche della moneta cinese. Un fattore che creerà ulteriori difficoltà per la competitività italiana".


    L'INTERVISTA



    Cosa comporta la vittoria di Bush per le imprese italiane?
    "Non è facile capire gli effetti sulle nostre imprese di meccanismi che in parte vanno a modificare il quadro dell'economia mondiale. Meccanismi che saranno messi in atto dalla vittoria di Bush. Gli effetti più grossi potranno esserci dal punto di vista dei grandi cambiamenti macroeconomici".

    E cioè?
    "Il primo sarà una modifica dei tassi di cambio. Un fattore che ha conseguenze da molti punti di vista".

    Quali?


    "Innanzi tutto, per i prezzi dei prodotti Usa. Soprattutto per quelli delle aziende americane che non producono solo negli Usa, ma anche nell'area euro. E proprio queste potrebbero essere svantaggiate nell'acquisto dei beni intermedi a prezzi svantaggiosi. Un fattore che alzerebbe i costi del loro bene finale".

    E poi?
    "Un dollaro debole vuol dire maggiore aggressività in termini di prezzo delle esportazioni degli Stati Uniti. Un fattore che risulterebbe svantaggioso per le nostre imprese".

    Un dollaro debole vorrebbe dire anche una moneta cinese debole, visto che lo yuan è agganciato alla valuta Usa. E questo potrebbe peggiorare la situazione del made in Italy, che soffre già molto la concorrenza del colosso d'Oriente...
    "Infatti, un'altra delle conseguenze che toccheranno da vicino le nostre imprese è la posizione che la Cina assumerà nella sua politica monetaria nei riguardi degli Usa e, conseguentemente, dell'Europa. La svalutazione del dollaro si accompagnerà a una simile operazione anche della moneta cinese, che creerebbe delle difficoltà per la competitività italiana".



    E quindi?
    "Visto che già i prodotti provenienti dal Far East godono di un vantaggio di prezzo per il basso costo della manodopera, tale vantaggio potrebbe essere amplificato da una moneta sempre più debole. E il divario per noi diverrebbe sempre più fastidioso".

    Ma perché il dollaro dovrebbe rimanere basso?
    "Fino a ora Bush ha insistito molto con una politica monetaria espansiva. Ha immesso moneta nel sistema per risolvere il problema dell'occupazione ed essere così rieletto. Ma ora che non ha più di questi problemi potrebbe concentrarsi su azioni più restrittive di natura commerciale e risolvere i problemi di deficit. E, per tenere elevato il livello delle esportazioni, punterà sulla svalutazione del dollaro".



    Inoltre, se il grande problema degli Usa è anche quello della disoccupazione, l'amministrazione Bush potrebbe optare per politiche protezionistiche. Una misura necessaria per salvaguardare posti di lavoro. Ma ciò limiterebbe anche le nostre esportazioni in Usa...
    "Si. Il sistema economico americano, infatti, dovrebbe rimanere liberista, ma fa fatica a sostenere l'occupazione; attraverso una politica restrittiva meno larga di quella attuale, potrebbe operare delle restrizioni di natura commerciale. Operazioni che incrementerebbero la conflittualità con le imprese europee".



    E il petrolio? Il programma di Bush di non toccare le riserve strategiche sembra che tenda a mantenere alto il prezzo del greggio. Un'altra brutta prospettiva per le imprese italiane, che per l'oro nero dipendono dall'estero...
    Non credo che sia solamente la politica del presidente appena rieletto ad alimentare il rally verso l'alto del prezzo del petrolio. A livello mondiale bisogna capire quanto l'aumento sia dovuto a misure speculative e quanto, invece, sia dovuto ad uno squilibrio reale fra una crescete domanda - proveniente soprattutto dalla Cina e dall'India - e l'offerta".

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    17 Feb 2004
    Messaggi
    5,102
     Likes dati
    0
     Like avuti
    21
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da mariarita
    che fine farà il dollaro? Svaluterà?
    Domattina scenderà al minimo storico di sempre scendendo al di sotto di quota 1,293 ( Gennaio 2004).

    Continuerà la frana, entro l'anno, sino a 65 €cent (1,5 / 1 circa).

    Mi sono permesso di tirare su un mio vechio 3ad con la tabella di marcia sino alla disooluzione definitiva del $uccio/cartaccia.

    (P.S.: interessante notare come, quando i Visitors han fatto circolare la panzana della vittoria di Curry agli exit-poll, il $uccio aveva recuperato 2 cent ... appena ufficializzata la comferma dell'Idiota, nuovo tracollo ! ).

  7. #7
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da Decima Regio
    Domattina scenderà al minimo storico di sempre scendendo al di sotto di quota 1,293 ( Gennaio 2004).
    e puntualmente oggi l'euro ha raggiunto il massimo storico sul dollaro: 1,2945...

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Jun 2003
    Località
    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
    Messaggi
    8,772
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Guardate che pultroppo non penso che sia come dite voi... il dollaro debole non è sintomo di tracollo, bensì aiuta le esportazioni e quindi l'industria statunitense.

  9. #9
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da Esmor
    Guardate che pultroppo non penso che sia come dite voi... il dollaro debole non è sintomo di tracollo, bensì aiuta le esportazioni e quindi l'industria statunitense.
    un discorso simili si può fare in caso di leggere svalutazione, ma qualora si verifichi un vero e proprio tracollo... è certo che gli USA non ne saranno avvantaggiati, anzi

  10. #10
    Liberale
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da mariarita
    che fine farà il dollaro? Svaluterà?
    La svalutazione del dollaro sarà soltanto la parte più evidente di una politica economica assolutamente efficace. Riassumendo in poche parole il liberismo colbertista di Bush porterà ad una forte proiezione verso l'esterno degli Stati Uniti e un'impenetrabilità interna. Ne vedrete i risultati.

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 28-03-11, 18:51
  2. La Corte Europea cancella Sison dalla Lista Nera dell’Unione Europea
    Di Sandinista nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-10-09, 11:11
  3. Piepoli: 78% scontento per la rielezione di Bush
    Di brunik nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 14-11-04, 14:52
  4. L'internazionale Del Terrore Contro La Rielezione Di Bush
    Di GEORGE (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 18-10-04, 16:08
  5. L'Unione Europea secondo Bush
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-04-03, 17:06

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito