Partigiani-Forza nuova piazza "contro" piazza
Volantini della destra sugli eccidi rossi
Treviso
Partigiani dell'Anpi e Forza nuova "piazza contro piazza" ieri pomeriggio in centro a Treviso. Mentre i primi, con il loro gazebo, in piazza Borsa distribuivano informazioni sulla «nuova resistenza», i secondi si davano al volantinaggio in piazza Indipendenza denunciando la «visione faziosa della storia». La polemica era stata preannunciata da un comunicato stampa in cui i giovani della destra avevano annunciato una massiccia distribuzione di materiale di propaganda centrato su tre episodi della storia locale già noti per essere stati descritti nel libro "I giorni di Caino" di Antonio Serena: i massacri della cartiera Burgo di Mignagola compiuti da un gruppo partigiano durante i giorni della Liberazione, le uccisioni di Oderzo che coinvolsero la scuola di allievi ufficiali, la fucilazione di 45 marò nella zona di Valdobbiadene.
Ma, se Forza Nuova nei suoi volantini definisce tutto ciò«stragi», l'Anpi contesta i numeri e offre un'altra interpretazione degli eventi: c'era ancora la guerra e i partigiani riuniti nel Corpo volontari della Libertà agivano, processavano e nel caso di colpevolezza, condannavano a morte su mandato del Cnl, Comitato di liberazione nazionale formato da esponenti di tutte le formazioni antifasciste, dai comunisti ai democristiani ai liberali e repubblicani. «Sarei stato felice - diceva ieri il presidente dell'Anpi Umberto Lorenzoni - se i giovani di Forza Nuova fossero venuti qui a confrontarsi con noi. Avrei smontato in breve tutte le loro falsità perchè gli storici hanno già ricostruito la verità». Fra questi Federico Maistrello dell'Istituto per la storia della resistenza, che ha spiegato nel suo studio come gli episodi di Oderzo, per esempio, siano stati letti in modo scorretto; di tutti i giovani allievi ufficiali, infatti, soltanto uno sarebbe stato ucciso.
Ma c'è di più: l'Anpi di Treviso, per mettere fine una volta per tutte a letture fuorvianti di quel tragico periodo, ha coinvolto uno studente trevigiano che sta ultimando la sua tesi di laurea su questi episodi. «La pubblicheremo - annunciava sempre Lorenzoni- e su questi dati ci confronteremo con chiunque voglia farlo».
Intanto, ieri pomeriggio, l'Anpi non nascondeva la sua soddisfazione: in un solo pomeriggio oltre trenta nuove adesioni fra le quali alcune davvero speciali come quella pagata 100 euro da un cittadino che ha così voluto sostenere le attività dei partigiani in difesa della Costituzione.
Da segnalare infine l'insolito regalo di Natale di una mamma trevigiana che ha iscritto marito, figlie e generi. Era stata al filò partigiano organizzato nel Corretto Cafè di via Oriani rimanendo colpita dall'entusiasmo, dalla forza e dall'impegno dei grandi vecchi su temi della pace, antifascismo e antirazzismo. La campagna "Resistere non invecchia" proseguirà per tutto il 2005, anno nel 60simo anniversario della Liberazione.




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