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  1. #1
    Sposo di Teodolinda
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    Insubria: futura terra deislaminizzata
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    Predefinito Accordo sul taglio delle tasse.

    Accordo tecnico e politico della Cdl sulla riduzione dell'Ire
    Intesa sulle tasse: tre aliquote, tagli per 6 milioni
    Tre fasce: 23%, 33% e 39% con un contributo del 4% in più per redditi oltre i 100mila euro. Le ipotesi di copertura

    L'intesa, tecnica e politica, della Cdl è stata raggiunta: la riduzione delle imposte sulle persone fisiche, a partire dal 2005 si farà. I tagli per compensare i mancati introiti, ammonteranno a regime a 6 miliardi di euro su base annua. Il costo nel 2005 sarà più basso, un po' più alto nel 2006 ed entrerà a regime nel 2007. I tagli riguarderanno principalmente l'Ire (ex Irpef) ma anche l'Irap, l'imposta sulle imprese (ma solo per 550 milioni di euro). I tagli alle tasse, per un valore di mezzo punto di Pil, verranno introdotti con un maxiemendamento alla Finanziaria che va domani all'esame in Consiglio dei Ministri. «È passata l'impostazione Siniscalco» riferisce uno dei partecipanti all'utlima riunione tecnica. Le ipotesi fatte fino a ieri si riferivano infatti a un taglio che superava i 9 miliardi di di euro. Ma evidentemente il reperimento delle risorse (in sostanza: la possibilità di tagliare le spese) erano più ridotte.

    ALIQUOTE E COPERTURA - La riduzione fiscale avverrà con la definizione di tre sole aliquote: 23%, 33% e 39%. Ma viene inserito un «contributo di solidarietà» del 4% per i redditi che superano i 100mila euro. Il provvedimento comporterà scelte precise tuttavia, sul versante dei «risparmi» che lo Stato è obbligato a fare. Le ipotesi fatte fino alla vigilia dell'accordo riguardavano varie ed eterogenee iniziative. Si va dall'aumento dell'Iva e delle sigarette, all'estensione in tutte le regioni del ticket per le medicine. Certo, è stato promesso che si ridurranno le auto blu, ma non saranno questi i fondi più consistenti e determinanti. Anche l'allungamento dei termini dell'ultimo condono edilizio è nei piani annunciati fino a ieri. Però è una valutazione virtuale, visto che finora il condono ha dato meno del previsto. Restano i minori trasferimenti dallo Stato (meno soldi alle Ferrovie, che certo già ora non sono in ottima salute), meno disponibilità per la cassa integrazione e ulteriore chiusura di «finestre» per le pensione degli ultimi «fortunati» che possono lasciare il lavoro prima dei termini della riforma.

    Come era prevedibile il taglio non verrà effettuato sui finanziamenti al sud (il motivo per il quale AN e UDC non volevano portare avanti la riforma) ma, come al solito, ne faranno le spese i cittadini.
    Della serie: i soldi entreranno dalla porta ma usciranno moltiplicati dalla finestra.

  2. #2
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Accordo sul taglio delle tasse.

    [QUOTE]In origine postato da Autari

    ottimo Autari,
    un fatto che m'indispettisce è che si canta vittoria quando ancora ci si deve attendere le mboscate in palamento del duo FF(falsità fedele).
    Ma vediamo le conseguenze:
    -le sinistre se staranno tranquille?
    -già c'è lo sciopero generale del 30 che darà la sensazione agli elettori moderati del centro destra che con le sinistre al governo finalmente gli sciperi finiranno e anche il clima geneale del conflitto;
    -insomma la riduzione delle tasse,che pure dovevamo esigere ,non darà il consenso atteso al governo e alla sua maggioranza;
    -la devolutione non vedrà verosimilmente mai la luce a causa delle brigate guastatrici del duo FF che stanno brigando per una alleanza sottobanco con i centristi del centro sinistra da sperimentae già nelle regionali;
    -Infine si affosserà la riforma della giustizia che non vuole nemmeno chi la dovrebbe difendere(lìOn.Vietti)perchè fra avvocati e magistrati non ci si morde nel mercato del diritto.
    Se la Lega non vorrà sparire chieda ciò che gli alti partiti non sono disposti nè a pensare nè a proporre:La giustizia e il diritto devono essere controllati dal popolo sovrano nelle giurie popolari sia per i processi di grandi e piccoli reati e così la castaa dei magistrati,cui lasceremo interpretare la Legge, dovrà,tuttavia fare i conti con il giudizio del popolo sia nella mitezza sia nella severità della pena.
    Ma il problema più grosso è il potere che i Magistrati senza valori osano nelle più alte Corti mettere il loro naso negli affari di famiglia distruggendola nei suoi capisaldi:l'autorità dei genitori sui figli che poi distruggono se stessi in vite spericolate(droghe e violenze).
    Lega! Cooptate nella vostra classe dirigente Tremonti,testa fina che non avete e che potà farvi/ci vincere poichè Berlusconi con i suoi affari di famiglia e d'impresa è ormai improponibile per le prossime politiche.
    La direzione politica della Lega deve mettersi in ghingheri e parlare un linguaggio moderato che tolga argomenti alla sinistra catto-comunista.
    Volete pagare una taglia?chiamatela " incentivo alla giustizia degli oppressi non quella dei magistrati che sono il controstato alla stregua della mafia e camorra ma con il vantaggio di essere nelle mura di Troia.
    cordialità.

 

 

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