Il Vaticano restituisce spoglie di santi a chiesa ortodossa
Di Phil Stewart
CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Giovanni Paolo, nel tentativo di ricucire i rapporti con gli ortodossi, ha restituito oggi i resti di due dei maggiori santi, ottocento anni dopo che i crociati avevano rimosse le sante reliquie da Costantinopoli.
Affiancato da Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli e capo spirituale dei 300 milioni di cristiani ortodossi nel mondo, l'ottantaquattrenne Pontefice ha rinnovato gli appelli all'unità tra la branca orientale e quella occidentale della cristianità che si divisero nel Grande Scisma del1054.
"Nella traslazione di così sante reliquie noi vediamo un'occasione per purificare le nostre memorie ferite, per rinsaldare il nostro cammino di riconciliazione", ha detto il Papa.
Riprendendo il richiamo per più stretti legami, Bartolomeo I ha lodato il Papa per avere riparato "un'anomalia e ingiustizia ecclesiastica".
"Questo fraterno gesto della Chiesa dell'Antica Roma conferma che non esistono nella Chiesa di Cristo problemi insormontabili", ha detto.
A pochi passi da loro erano state poste due urne bianche con i parziali resti dei santi Gregorio il Teologo e Giovanni Crisostomo, che saranno accolti in serata con una messa solenne a Istanbul.
Dalla sua salita al soglio pontificio nel 1978 il Papa ha fatto della riconciliazione con la chiesa d'Oriente una priorità.
In una visita ad Atene nel 2001, ha chiesto a Dio di perdonare i cattolici per 1000 anni di peccati contro i cristiani ortodossi. Ha anche chiesto scusa ai musulmani per le Crociate.
Secondo alcuni resoconti storici, i resti di Crisostomo furono sottratti nel 1204 durante il sacco di Costantinopoli, ora Istanbul. Ma il portavoce del Vaticano ha detto che le spoglie del santo sono state portate a Roma nell'ottavo secolo per essere protette.
Il viaggio di Bartolomeo a Roma potrebbe andare incontro al desiderio del Papa di visitare Mosca, sede della potente Chiesa ortodossa russa.
I capi ortodossi hanno però accusato la chiesa cattolica di approfittare delle ritrovate libertà nell'Europa orientale per fare proseliti, ma il Vaticano respinge le accuse.




Rispondi Citando


