Ayatollah Khamenei:
“Il grido ‘Ya Lil Muslimin” (O Musulmani) è stato udito”


Tehran, 18 novembre - La Guida Suprema della Rivoluzione Islamica Ayatollah Seyed Ali Khamenei ha invitato oggi, in un importante messaggio, tutti i popoli, i governi, i gruppi e le elite di Musulmani ed Arabi ad adempiere al loro dovere in questi momenti decisivi per l’Ummah Islamica.

Associazione Islamica "Imam Mahdi"




Bismillah ir-Rahman ir-Rahim

Ummah Islamica!

I tragici avvenimenti dell’Iraq hanno raggiunto ora un livello tale da rendere ogni musulmano con un minimo di compassione umana estremamente triste e preoccupato. L’uccisione di migliaia di bambini, donne e civili, l'esecuzione di gente ferita, l'arresto di civili innocenti, la distruzione di case, moschee e luoghi di culto e la violazione dell’intimità delle famiglie, che sono di una vastità incredibile su Falluja, tolgono il sonno agli occhi e la tranquillità ai cuori. Ora, dopo Falluja, si parla della ripetizione di simile catastrofi a Mossul, Samarra, Baquba ed altre città irachene. Tutti questi crimini vengono commessi con il solo pretesto, da parte degli occupanti, della presenza di gruppi terroristici tra la popolazione.


Ma la presenza di terroristi tra la popolazione - nel caso fosse vera, cosa fortemente dubbia - permette l’uccisione di innocenti, di lasciare i feriti senza cure, i bambini senza acqua e senza cibo?

Come possono quegli individui che si sono vantati dell'abolizione della pena di morte guardare l'esecuzione di massa, a sangue freddo, di gente innocente?

Come possono i governi islamici ed arabi svolgere il ruolo di spettatori indifferenti?


Le grida di “Ya Lil Muslimin” (Oh Musulmani) delle famiglie e della gente dell'Iraq sono stati uditi. Questo non obbliga gli Stati ed i popoli ad alzare almeno una voce di protesta contro questa grande ingiustizia che viene commessa dagli arroganti guerrafondai verso un gruppo di musulmani innocenti?


Attendo dall’Ummah Islamica ovunque nel mondo e specialmente i governi, le assemblee ed i membri dell’elite nel mondo musulmano ed arabo, l’adempimento del proprio dovere in questo momento decisivo.


Wa La Hawla Wa La Quwatah Ila Billah


Sayyed Ali Khamenei, 5 Shawwal 1425 [18 Novembre 2004].