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Il collaboratore di giustizia Giuseppe Brusca, pluriomicida, colui che sciolse nell'acido la vita di un bambino di 12 anni,
ha chiesto ed ottenuto dal magistrato di sorveglianza un permesso premio di 45 giorni, permesso concessogli, come si evince dal testo del provvedimento, non per il suo particolare status giuridico ma perchè egli ha preservato una buona condotta.
Questo il trattamento riservato dalla magistratura a chi ha compiuto uno dei crimini più atroci che si siano mai stati consumati.
Il prigioniero comunista Paolo Dorigo, viceversa, non ha ucciso e nemmeno ferito nessuno, al più avrebbe buttato una bottiglia inciendiaria contro un muro di cinta della base Usaf di Aviano, senza, peraltro, provocare danni a persone o a cose, e per questo motivo è in galera, sottoposto ad un regime detentivo durisimo, ininterrottamente da oltre 11 anni.
Ma, come parimente noto, egli nemmeno ha commesso questo reato se, come vero, la Corte Europea ha sentenziato che nei suoi confronti non vi fù un giusto processo, se da 6 anni a questa parte ogni 6 mesi il Comitato del Ministri presso il Consiglio d'Europa intima all'Italia di procedere alla revisione del suo processo, se, addirittura, lo Stato italiano si è fatto portatore di una proposta di grazia presidenziale in favore di Drigo "al fine di riparare almeno in parte al torto da questi subito", se, da ultimo, dopo numerose interrogazioni parlamentari in Italia da parte di parlamentari del P.r.c., dei Verdi, dei Ds e della Margherita, anche un eurodeputato socialista ha rivolto un'interrogazione a risposta orale al Presidente del Comitato dei Ministri per sollecitare la definizione del "caso Dorigo" e pure la risposta è stata di biasimo e di condanna nei confronti dell'Italia.
Questi difensori, quindi, forti di tutta questa documentazione che pure produrranno, chiederanno al magistrato di sorveglianza di Spoleto di concedere a Paolo Dorigo la sospensione dell'esecuzione della pena. Chiederanno pure, in subordine, di volergli concedere almeno un permesso acchè possa curarsi in struttura ospedaliera extra-carceraria.
Dopo oltre 11 anni di carcerazione senza titolo, ed alla stregua di una sentenza della Corte Europea, di numerose risoluzioni interinali del Comitato dei Ministri, nonchè di interrogazioni parlamentari sinanche in sede europea, vedremo se anche questa volta l'istanza sarà rigettata.
Dorigo peggio di Brusca? Decida il magistrato di sorveglianza di Spoleto.
Paolo Dorigo, innocente, stremato, giunto al 28.mo giorno di sciopero della fame, deve essere scarcerato nell'immediatezza e solo il magistrato di sorveglianza di Spoleto può disporre in tal senso.
Questa volta non ci sono alibi!
Contiamo sulla mobilitazione e sulla solidariretà di tutti.
Il difensore
Avvocato Vittorio Trupiano




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1 anni di galera ...per una "molotov" su un recinto reticolato????
