VERSO LE REGIONALI, INTERVISTA AD ALESSANDRA MUSSOLINI
Scritto da di Maurizio Fortuna (Corriere della Sera)
Verso le Regionali/ E' l'ago della bilancia, parte dal 2,2%. "Ma siamo in crescita e alla fine sarà un bel risultato"
"Contro questa Destra delle banche riscopro la politica fatta in autobus"
Alessandra Mussolini: "Storace? Era il mio addetto stampa"
di Maurizio Fortuna per Corriere della Sera del 26 novembre 2004
"Mai avuto rapporti particolari con quelli di AN, neanche con Storace. Anzi, lui mi ha fatto da addetto stampa".
Prego?
"Si. Quando decisi di candidarmi con il Movimento Sociale, era il 1992, andai con mio padre Romano direttamente da Fini. Era una notizia da prima pagina, arrivarono giornali e tv da tutto il mondo. E Francesco si occupò di smistare la corrispondenza, prendere appuntamenti, insomma, mi organizzò i rapporti con la stampa. So che ha raccontato spesso che è stato lui a convincermi a fare il gran passo in politica, ma non è vero. Le cose stanno come dico io."
La sede di Libertà di Azione, il partito fondato da Alessandra Mussolini quando ha abbandonato AN, si trova a poche centinaia di metri da Villa Torlonia, la residenza romana del nonno Benito. Al piano terra del grande palazzo umbertino c'è un locale frequentato da immigrati, il "Bar ristorante Etiopia".
Nelle stanze al primo piano si lavora molto: telefonate, incontri, appuntamenti a ripetizione. Dopo il clamoroso risultato nelle suppletive, quando a di Napoli ha fatto perdere alla CdL un seggio storico, Alessandra Mussolini ha confermato che si candiderà per le Regionali nel Lazio. E la sua candidatura ha messo paura al centrodestra. Se prima Storace era sicuro di vincere, dopo la decisione della Mussolini la sicurezza si è trasformata in ansia. Perché la sua vittoria potrebbe essere nelle mani della rivale.
Onorevole Mussolini, che risultato pensa di raggiungere alle regionali?
"partiamo dal 2,2 per cento delle Europee. E siamo in crescita. Non abbiamo sondaggi, non ce li possiamo permettere ma annuso l'aria. E l'aria è favorevole a noi. Dalle persone che si iscrivono al partito e dall'entusiasmo che c'è in giro. Sarà un bel risultato".
E se Storace dovesse perdere per quel suo "bel risultato"?
"Se perderà deve prendersela solo con se stesso. Non ci interessa. Se un quarto di quello che spende in manifesti lo mettesse a disposizione delle mamme indigenti che non hanno nemmeno i soldi per comprare il latte per i loro bambini, allora rischierebbe di meno".
Distribuire il latte gratuitamente?
Per le famiglie con un reddito inferiore ai 25.ooo euro annui la Regione lo può fare. Io l'ho chiesto due anni fa a Cursi (sottosegretario alla Sanità) e al Ministro Sirchia. Questi sono i problemi che mi interessano. Problemi sociali."
Storace è un esponente di Destra Sociale.
"Destra Sociale? Quella è la destra delle banche, è una destra liberista, altro che sociale. Fini e Fazio stanno così (e avvicina i due indici ndr), è la destra di mercato".
Quanto spenderà per la campagna elettorale?
"Niente, non spenderò niente. Volontariato e tanta presenza fra la gente. I manifesti, se ci saranno, saranno pochissimi. Il mio partito ha avuto un contributo dopo le Europee, ma la metà lo abbiamo devoluto alle famiglie senza reddito".
La sua candidatura ha sparigliato le carte e sta creando qualche problema al centrodestra. Le avranno pur fatto qualche offerta di "riappacificazione".
"In effetti sono molto corteggiata. Si, ci sono state delle telefonate, delle offerte, ma le posso assicurare che proprio non mi interessano. L'unica offerta che mi può interessare è politica, ma non arriverà mai."
Che cosa ne dice del candidato del centrosinistra, Piero Marrazzo?
"Quando ho saputo che il prescelto era lui ho pensato che Veltroni aveva fatto proprio un bel regalo a Storace."
Quali sono i problemi della regione, lei li conosce?
"Il mio collegio elettorale era a Napoli, ma sono sempre vissuta qui a Roma. Conosco i problemi di questa città e della regione: ho cominciato a prendere l'autobus per conoscere ancora meglio quello che pensa la gente. Consiglierò l'autobus anche a Storace e ai suoi assessori. E' meglio delle auto blu. I problemi sono quelli di sempre, la sanità soprattutto. Viviamo in una regione dove per decidere la gestione degli ospedali pubblici i manager fanno l'analisi costi-benefici. E ai costi-benefici dei malati non ci pensa nessuno? Ecco, io ci penso. Anche i problemi dei cittadini sono gli stessi che vivo anche io, da cittadina".
Come sono i suoi rapporti con An?
"Sono inesistenti. Certo, da parte loro ogni tanto arrivano miserevoli attacchi personali, come nel caso della censura che ho subito da parte della Rai. E' un vizietto che non hanno mai perso. Comunque, mai troppo confidenza con gli altri parlamentari. Non li ho mai frequentati al di fuori della politica. La mia fortuna è che non sono mai stata una militante, che non ho subito indottrinamento. Una volta mi fermò Tremaglia:"Noi siamo per la pena di morte - mi intimò - tu non puoi dire che sei contraria".
E lei che rispose?
"Ma dove sono capitata, in un partito o in una prigione? La verità è che queste gerarchie non mi sono mai piaciute. Con Alternativa Sociale è una confederazione di partiti. Ci siamo noi di Libertà di Azione, Forza nuova e Fronte sociale nazionale. Ecco, con Roberto Fiore e con Adriano Tilgher c'è un rapporto come mai in An. Certo, ci dobbiamo strutturare, ma c'è entusiasmo e parliamo un linguaggio semplice. Non siamo gente da doppiopetto e poltrone."
Doppiopetto e poltrone?
"Vede. Storace ha fatto una cena di autofinanziamento dove ogni posto a tavola costava 500 euro. Nelle mie cene di euro se ne pagano 50. C'è una bella differenza."
Quando ha saputo della sua candidatura, il presidente della Regione l'ha definita "un'altra dell'Isola dei famosi".
"L'Isola dei famosi ha avuto successo".
Che altro vuole dire a Storace?
"Che è ossessivo, vedo Storace dappertutto. Mi dà l'ansia 'sto faccione schiacciato su fondo rosso. Chissà quanto gli costa."




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.........COMUNISTI.........
......???
