Il segretario della Quercia: “L’idea deve restare centrale”. D’Aprile dei Repubblicani Europei: “La richiesta di unità da parte dell’elettorato è troppo forte” Ma Rocchi, SDI, frena: “L’indicazione è chiara: ovunque o da nessuna parte”
Elezioni, le Marche rilanciano il listone
La Benatti: “Non ci tiriamo indietro”. Vannucci oggi a Roma
Le Marche rilanciano il listone per le regionali. Nonostante tutto. Lo fanno i Ds che oggi hanno convocato un vertice d'urgenza a Roma con tutti i segretari regionali. Ci sarà Massimo Vannucci, tra i principali sostenitori. E se Roma affossa, le Marche non mollano: raccoglieranno i cocci con i potenziali partner delle regioni del Centro Italia. Questa, almeno, è l'ipotesi prevalente. E già da ieri i segretari dei quattro partiti, DS, Margherita, MRE e SDI stanno lavorando per preparare un incontro a stretto giro di posta. Forse in calendario già per la prossima settimana.
“C'è stata un'eccessiva drammatizzazione - sottolinea Vannucci - così facendo si rischia di perdere di vista il progetto più generale e cioè quello di federare i 4 partiti. Questa idea deve restare centrale”. E ancora: “Per quanto ci riguarda, continuo a credere nel listone e mi muoverò con tutto il Centro Italia. Domani (oggi per chi legge, ndr), a Roma, sosterrò la necessità di promuovere il progetto verificando la possibilità con gli altri segretari".
Pronta a scendere in campo, la Quercia, in difesa dell'unità. Come la Margherita. “Fa bene Prodi a chiedere prima le garanzie di unità della coalizione - puntualizza Stefania Benatti, coordinatrice regionale -, i problemi politici vanno risolti prima delle elezioni per poi dedicarsi all'amministrazione della cosa pubblica”.
Postilla significativa: “Se serve, il partito può anche andare a congresso, forse, però, può bastare un'assemblea federale”. Nelle Marche, poi, secondo Benatti, c'è un motivo in più per procedere con la lista unitaria considerando che, con ogni probabilità, si voterà con la vecchia legge elettorale. E quindi, spiega la coordinatrice della Margherita “con il listone si garantirebbe una maggiore rappresentanza al sud delle Marche, alle province più deboli come Ascoli Piceno e la neonata provincia di Fermo". Insomma, DS e Margherita a braccetto verso il listone; con un doppio significato per il partito di Rutelli nelle Marche il cui candidato presidente è proprio un suo esponente di spicco sostenuto dai nove partiti del centrosinistra. Ma non solo. “Lo schieramento nel paese deve essere unito - aggiunge la Benatti - se vuole rappresentare un motore vero che si assuma la responsabilità di governare per un’intera legislatura”.
Anche Luca D'Aprile, segretario regionale dell'MRE, spinge sull'acceleratore. Ieri sera, la questione della lista unitaria è stata al centro del dibattito dell'esecutivo regionale del partito, presente l'europarlamentare Luciana Sbarbati.
“Nelle Marche vogliamo andare avanti - dichiara D'Aprile -. La battuta d'arresto subita a Roma dalla lista non può fermare il progetto unitario federativo avviato da Prodi oltre un anno fa”. E annuncia: “Tra qualche settimana nella regione daremo vita agli organi direttivi della Federazione dell'Ulivo. La richiesta di unità da parte dell'elettorato è troppo forte”.
Chi invece sembra frenare più di tutti sono gli SDI. Dice Lidio Rocchi, assessore regionale: “L'indicazione del partito da Roma è chiara: o il listone si fa ovunque o da nessuna parte”.
Insomma, al di là dei diktat della capitale, nelle Marche si continua a lavorare per l’unità. Oggi il summit DS potrà essere di conforto. In ogni caso la regione ha deciso di fare il possibile per raggiungere quella compattezza che l’elettorato richiede e che la stessa candidatura di Spacca va confermando. L’incontro della prossima settimana tra i “magnifici quattro” aiuterà a individuare meglio la strada da percorrere. “Il valore dell’unità - insiste il leader della Quercia Vannucci - è fondamentale e le Marche da sempre ne hanno dato il buon esempio”.
FEDERICA BURONI
Dal Corriere Adriatico del 22/12/2004




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