Re Abdallah di Giordania accusa l'Iran di voler creare una Repubblica islamica in Iraq
Washington, 8 dicembre - Con l'approssimarsi delle elezioni irachene cresce il timore in alcuni ambienti vicini agli Stati Uniti che il voto possa assegnare una schiacciante vittoria alle formazioni politiche sciite il cui atteggiamento nei confronti del potere occupante è ancora tutto da verificare. Si spiega così che il Washington Post ha pubblicato oggi un'intervista a re Abdallah di Giordania, in cui il sovrano Hashemita, in visita negli Usa, ha detto che un milione di iraniani avrebbero attraversato il confine con l'Iraq incoraggiati dalle autorità di Teheran perché partecipare al voto. Un'accusa gravissima che sicuramente avrà delle ripercussioni.
Ma Abdallah non si è limitato a questo, aggiungendo che l'Iran elargirebbe dei salari a degli iracheni disoccupati per promuovere un sentimento pro iraniano. L'obiettivo sarebbe la creazione di una Repubblica islamica irachena. Abdallah ha affermato che gli Stati Uniti hanno comunicato le proprie preoccupazioni all'Iran attraverso dei mediatori, ma prima o poi, stando al sovrano giordano, si arriverà a una qualche forma di scontro tra le due parti. A sostenere la tesi di re Abdallah è stato anche il presidente iracheno ad interim Ghazi al Yawer, il quale, sempre al Washington Post , ha osservato come l'Iran interferisca a suo dire negli affari interni iracheni.
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