I tecnici nella relazione al Senato: «Per il 59,3% non cambia nulla»
Taglio delle tasse per 4 contribuenti su 10
La riduzione media annua per chi sarà coinvolto ammonta a circa 30 euro al mese. In 13 mila pagheranno di più
ROMA - Meno tasse, ma non per tutti: il calo dell'Ire (già Irpef) interesserà solo 4 contribuenti su dieci, mentre per il 59,3% dei cittadini «non si manifestano modifiche di prelievo». Ma molti di essi, circa il 60%, già non pagano nulla. I contribuenti non toccati saranno quindi circa il 35%, contro il 40% dei favoriti.
Le persone coinvolte dalla riduzione avranno in media un risparmio annuo di 369 euro, ovvero 30,75 euro al mese. È quanto emerge dalla Relazione Tecnica all'emendamento fiscale del governo depositata al Senato. Ci saranno anche 13 mila contribuenti «sfavoriti» con un «aggravio medio di imposta pro-capite pari a circa 50 euro».

NUMERI - «I contribuenti favoriti dalla variazione di imposta - si legge nella relazione tecnica - sono circa 15,6 milioni (40,7%), con un risparmio medio di imposta pro-capite pari a circa 369 euro. I contribuenti sfavoriti sono circa 13 mila (0,03%), con un agravio medio di imposta pro-capite pari circa 50 euro.
Per circa 22,7 milioni di contribuenti (59,3%) non si manifestano modifiche di prelievo». In realtà più della metà di essi già ora non pagano tasse, e non ne pagheranno di nuove. Il tesoro precisa però che il 60% di coloro che non beneficerà di maggiori sconti con l'arrivo delle nuove aliquote Irpef, circa 13,2 milioni di persone, «sono soggetti già del tutto esente da imposta»; inoltre la riforma «fa aumentare di 280.000 unità il numero dei soggetti totalmente esenti da imposta per l' aumento della 'no tax area'».

COSTI PER LO STATO - La relazione indica anche che il minor gettito Irpef per il 2005 sarà pari a 5.749 milioni di euro, ai quali si aggiungono 80 milioni dovuti alla deduzione per le badanti: i minori incassi saranno quindi pari a 5.829 milioni di euro. Le tabelle sugli effetti macro economici indicano comunque che il «costo» per lo Stato dei maggiori sconti (comprese quindi le riduzioni per l' Irap) sarà pari a 4.978 milioni euro sia sul fronte del fabbisogno (cioè di cassa), sia per l' indebitamento netto (quindi per la competenza).
30 novembre 2004 - Corriere.it anche sul tuo cellulare Tim, Vodafone o Wind