Dopo lo sciopero/ Lanfranco Turci (Ds) ad Affari: "La CdL finanzia il taglio delle tasse con il blocco del turn over? Mi spieghino perché in tre anni hanno assunto 139.000 dipendenti nella P.A."
Affari Italiani 30 novembre 2004
Manovra iniqua, che lascia a bocca asciutta le fasce di reddito più bisognose, "si parla di tagli del pubblico impiego quando in tre anni la CdL ha assunto 139mila dipendenti". Bocciatura della Finanziaria su tutta la linea e totale appoggio ai lavoratori. Anche Lanfranco Turci, senatore Ds appartenente all'area liberal, si unisce al coro delle proteste contro la politica di Governo.
Qual è il suo giudizio sullo sciopero?
"Siamo di fronte a una protesta unitaria e lo sottolineo perché non è cosa da poco, considerando le divisioni che fino a qualche mese fa erano abbastanza evidenti nel mondo sindacale".
Qual è la critica che lei evidenzierebbe?
"Lo sciopero parte dal giudizio di fondo su questa finanziaria non è in grado di rispondere ai problemi della ripresa economica, al problema del sostegno dei redditi più bassi e alle specifiche esigenze di crescita mirata nel Mezzogiorno".
Rimane uno sciopero contro il taglio delle tasse...
"Le caricature che sono state fatte dai media di uno sciopero contro la riduzione delle tasse rimangono caricature. Nel giudizio dei sindacati c'è che la parte fiscale della Finanziaria è una piramide rovesciata: tutti i vantaggi a favore dei ceti di reddito più alto e briciole per la grande massa dei ceti più deboli. Tra l'altro briciole che saranno rapidamente mangiate dall'aumento delle imposizioni indirette e delle altre misure contenute nella finanziaria stessa".
Poco o tanto, ma un taglio delle tasse rimane...
"Attenzione questo presuppone che la Finanziaria si riduca esclusivamente alla manovra fiscale. Se così fosse uno potrebbe dire: 'a me han dato poco, al mio vicino di casa che è straricco han dato molto, ma in fondo anche poco è meglio di nulla'. Ma la protesta è contro il segno complessivo della manovra finanziaria, che non risponde alle esigenze del rilancio dell'economia, del rilancio dell'occupazione di sostegno al Mezzogiorno e che non risponde ai bisogni dei ceti sociali più deboli".
Non è previsto uno sgravio, pur minimo, per tutti?
"Alcuni strati sociali più deboli non prendono nulla da questa manovra, nemmeno i 7 euro medi al mese che erano stati considerati per alcune figure. In sostanza ci sono realmente elementi di iniquità sociale molto forti. Ma soprattutto non c'è una risposta ai problemi più complessivi: di riduzione del potere d'acquisto dei salari, di rilancio dell'economia italiana nel contesto internazionale. E questi sono elementi di fondo che peraltro si trovano anche nel giudizio del mondo imprenditoriale".
Si è parlato di uno sciopero in favore di Luca Cordero di Montezemolo...
"Altra caricatura dei giornali. C'è sintonia con tutto il mondo produttivo, c'è preoccupazione nei confronti di una politica di Governo che non ha respiro e ha come unico traguardo a breve uno sperato ritorno elettorale".
Può sembrare anche uno sciopero a favore della spesa pubblica, visto che le coperture ai tagli riguarderanno la P.A. Non va festeggiato che si metta mano a un'anomalia italiana?
"Questo è il messaggio che Berlusconi ha cercato di far passare. Ha ripreso i temi iniziali neo liberisti della sua campagna elettorale, che poi lo fecero vincere: meno tasse, ritorno dello stato dalla società, più libertà per l'economia. Gli slogan classici del pensiero neo liberista di questi anni".
Ma finalmente va a toccare il pubblico impiego...
"Su quel versante saremmo gli ultimi a dire che non esistono aree di necessario risparmio o razionalizzazione, soprattutto nella gestione del pubblico impego. Ma questa linea adottata dal Governo di un taglio lineare su tutto il pubblico impiego cosa determinerà? Che gli uffici che sono efficaci e funzionali saranno condannati a un declino, mentre quelli che erano già inefficienti, luoghi di puro sperpero di denaro pubblico, verranno migliorati perché saranno ridimensionati".
Lei cosa proporrebbe?
"La politica di risanamento richiede un lavoro attento e paziente di riduzione o annullamento di funzioni. Una lettura comparto per comparto di ciò che va aumentato e di ciò che va diminuito. Aspetti il prossimo fatto di sangue... "
In che senso?
"Che poi partirà la campagna sul fatto che la polizia non ha i soldi per cambiare le volanti, sul fatto che i poliziotti guidano macchine che non sono in grado di raggiungere quelle dei delinquenti, che abbiamo perso gli organici della pubblica sicurezza: ripartirà la campagna di segno opposto".
E' una critica su ciò che potrebbe succedere...
"Aggiungo che paradossalmente questo è un governo che pur avendo detto per anni di voler tagliare la spesa pubblica ha aumentato di 139mila i dipendenti pubblici in 3 anni. Questo è un dato che emerge anche dal rapporto del Fondo Monetario Internazionale. Siamo ancora una volta di fronte alla schizofrenia tra la pratica e i messaggi".
Il risultato è che anche l'ala liberal della sinistra boccia il provvedimento?
"Anche con un'impostazione non demagogica, non banalistica e propagandistica, il giudizio complessivo su questa Finanziaria è che una volta affievolito l'effetto mediatico di questo can can sul taglio delle tasse (che secondo me non durerà a lungo) si vedrà che è una manovra che ha elementi di iniquità aggravata e dal punto di vista strutturale allargherà ulteriormente il deficit pubblico senza migliorare il posizionamento dell'economia italiana sul mercato internazionale"




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