In Iraq è nata una grande coalizione dei partiti sciiti, che comprende sia islamici moderati che estremisti. Il processo è stato portato avanti da Al Sistani, che ha giocato un ruolo importante nelle trattative che hanno portato alla creazione della lista unica. Il suo coinvolgimento avrà un forte impatto sulla futura costituzione irachena, che sicuramente avrà un forte carattere religioso.
Non c'è da stupirsi perciò che mentre i sunniti vogliono un rinvio delle elezioni i scitti, che sono ben organizzati e vanno incontro ad una vittoria sicura, chiedono che le elezioni si tengano come previsto.
Tra gli altri fanno parte del partito Ahmed Chalabi e rappresentanti di Al Sadr, nonchè vari gruppi opposti all' occupazione americana.
http://www.guardian.co.uk/Iraq/Story...363218,00.html
Staremo a vedere se i sunniti e i curdi accetteranno questa predominanza sciita. Comunque vada, non penso che l' Iraq post-occupazione sará conforme alle aspettative americane.




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