Secondo alcuni è uno dei 100 film più belli della storia del cinema. Forse è un giudizio esagerato anche se 100 film sono davvero tanti ma ad essere sinceri non si esce dalla sala senza che sia rimasto qualcosa dentro (cosa tra l'altro assai rara). All'interno del sottogenere dei film generazionali inoltre, secondo me è un capolavoro assoluto.
Mettendo da parte trama e recitazione c'è da far presente il curioso paradosso temporale che riguarda il protagonista del film, Donald Darko (interpretato da un ottimo Jake Gynenhaal) che appare come un teenager brufoloso mentre nel film uscito l'anno scorso, The day after tomorrow, l'attore era un giovane adulto. Il dilemma è presto risolto: il film è stato girato nel 2001 ma subito ritirato dalle sale americane dato il suo contenuto apocalittico (un personaggio immaginario annuncia al protagonista la fine del mondo) proprio negli stessi mesi in cui l'America viveva la tragedia delle Twin towers. Fu il passaparola accompagnato all'acquisto di VHS e DVD a trasformare l'opera in un fenomeno di culto di dimensioni mondiali, soprattutto tra gli adolescenti (e questo spiega l'uscita italiana così tardiva).
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