Batteri nel latte, chiusa azienda del cremonese
I Nas hanno sequestrato seicentomila confezioni, denunciate per forde quattro persone
CREMONA - Seicentomila confezioni di latte sono state sequestrate dai Nas di Cremona nella ditta Bonizzi di Soncino per eccesso di carica batterica. Lo stabilimento è stato posto sotto sequestro e quattro persone sono state denunciate per frode in commercio, produzione e vendita di prodotti alimentari adulterati e per falso in registrazioni. L'azienda soncinese, attiva da oltre 30 anni, acquistava latte prevalentemente all'estero e lo commercializzava in Italia sia con il marchio Bonizzi che con altri marchi. Ora l'Asl dovrà stabilire se è stata messa in pericolo la salute pubblica.
Le indagini sono durate 11 mesi ha spiegato il procuratore della Repubblica, Benito Melchionna. È stato scoperto anche un registro parallelo, diverso da quello ufficiale. Su 26 campioni di prodotto analizzato per verificarne la carica batterica, 21 sono risultati in eccesso. Sono stati trovati e sequestrati pure i registri di autocontrollo del latte che ogni ditta è tenuta a compilare, registrando entrate ed uscite.
Alcuni ex dipendenti, interrogati dai Nas dei carabinieri, hanno ammesso che all'interno dello stabilimento avvenivano delle irregolarità: aggiunta al latte di sostanze non consentite e riciclo del latte scaduto, reso allo stabilimento.
Corriere


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