Sempre più spesso, le coppie entrano in crisi per un abbigliamento sbagliato sotto le lenzuola
Inverno, stagione fredda e buia: non c'è niente di meglio che trascorrere il tempo assieme alla persona amata, al calduccio, sotto le coperte.
Andare a dormire insieme e svegliarsi insieme. Il sogno, il coronamento dell'amore, la ciliegina sulla torta. Potersi coccolare per ore quando fuori il vento soffia forte e magari piove o, meglio, nevica... romantico sicuramente, ma con qualche eccezione. Un divertente sondaggio del settimanale "Donna Moderna", infatti, ha messo in luce alcuni aspetti un po' più realistici della condivisione dello stesso letto.
Il problema non è legato, come si potrebbe facilmente pensare, all'approccio oppure al sesso, qui si parla niente meno che di abbigliamento.
Quello che si sceglie per trascorrere la notte.
Infatti, se è vero che nei primi tempi si tende a essere sempre perfetti e senza un capello fuori posto anche appena svegli, dopo un po' si entra nella fase "rilassata", dove tutto è lecito: magliette di cinque taglie più grandi, mutandoni della nonna e, peggio del peggio i calzettoni.
Secondo il sondaggio infatti, il 40% delle donne e il 30% degli uomini non sopporta i calzerotti del partner; altro ostacolo per l'armonia sessuale della coppia è la camicia da notte (magari di flanella...), che fa inorridire il 27% della sfera maschile, mentre il 14% delle donne non può sopportare i pigiamoni super coprenti. Certo, agghindati in questo modo non è neanche facile sentire reciproca attrazione visto che, anche i rapporti più inossidabili hanno bisogno di continui stimoli, e tra questi ci sono anche quelli visivi e legati all'estetica, al prendersi cura del proprio corpo per se stessi ma anche per il proprio compagno o la propria compagna.
Ed ecco che cominciano i guai, e la coppia va in crisi. Sono proprio i motivi più futili a farla "scoppiare", non solo legati all'abbigliamento notturno: il 25% delle coppie litiga per la luce accesa in camera da letto, il 21% perché uno dei due non sopporta la televisione in camera.
Si disquisisce anche sulle coperte, che sono troppe o troppo poche, e persino sulle tapparelle: aperte oppure chiuse? Insomma, il letto è un vero e proprio ricettacolo di guai e di trappole: ancora, tra le cose che lei non sopporta: quando lui russa (39%), quando le ruba le coperte (25%), oppure se le volta le spalle nel sonno (11%).
Suggerimenti:
Camere separate?
Visto il tragico quadro della convivenza, quali sono le soluzioni da adottare per evitare di lasciarsi? Molte coppie ricorrono a una soluzione vecchia come il mondo, le camere separate. Ma per evitare questa spiacevole e non sempre attuabile soluzione, che fare? Resistere un po' al freddo, battere i denti, farsi venire un po' di pelle d'oca ma persistere con lingerie e camicie da notte un po' scollate per lei, e un look meno trasandato ma più sportivo anche per lui. Via alle magliette bucate e infeltrite, via alle vestaglie di lana pesante, via anche la televisione, che spegne la voglia di fare l'amore. Il letto va vissuto come un'isola dove scambiarsi effusioni e coccolarsi. All'inizio magari vi scapperà qualche sternuto, ma ne varrà la pena, e poi, volete mettere il contatto del corpo con la scusa di scaldarsi, rispetto ai calzettoni?
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