BRAGUE (FILOSOFO), "LA CHIESA PUO' FAR FRONTE AL NICHILISMO"
"In rapporto al passato, la Chiesa è forse la sola a poter parlare, con conoscenza di causa, del perdono" che “non è una nozione morale, ma una nozione puramente religiosa". Riguardo all'avvenire, "la Chiesa è forse la sola a poter, in modo responsabile, difendere la vita. Per far ciò, occorre l’audacia di dire che la vita è, in sé, un bene" che merita sempre "di essere trasmesso". Sono alcune delle battute finali della relazione del filosofo francese Rémi Brague, docente alla Sorbona, intervenuto questa mattina a Roma al VI Forum del Progetto culturale della Chiesa italiana aperto dalla prolusione del card. Camillo Ruini sui 40 anni dal Concilio.
Dopo una relazione sui "trascendentali" attinti dalla filosofia medioevale e confrontati con la storia più recente, Brague si è soffermato sul rapporto tra cristianesimo e nichilismo. Secondo il filosofo, per la Chiesa "il mondo è creato da un Dio generoso, che è l'oggetto di una provvidenza che dà a ogni creatura ciò di cui necessita per cercare liberamente il suo bene”. In particolare, ha concluso, “la libertà dell'uomo è stata riscattata da un Dio d'amore. In tal modo la Chiesa è forse la sola istituzione che dispone, teoricamente e praticamente, della metafisica necessaria per far fronte al nichilismo".
fonte: sir




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