Si sono mobilitati proprio tutti: il magnifico rettore dell'Università, il preside della facoltà di scienze politche, , il dipartimento di studi internazionali, pure quello di studi sociali e politici...
mai si era visto qualcosa di simile
Il convegno era di quelli alla moda, vertendo sul tema: "il Nuovo Sudafrica, dieci anni dopo l'Apartheid".
Come i magi alla grotta del Bambin Gesù c'erano i politici di destra e di sinistra a rendere omaggio al vice (e sottolineo vice) ministro degli esteri sudafricano. In ordine d'importanza Formigoni (CDL), Penati (Ulivo), Albertini (CDL) a sbavare di fronte all'ambasciatore del sudafrica . Immancabile come il prezzemolo Flores D'Arcais, presenza di spicco (?), pronta a relazionarci sulla magnifica erdità della commissione verità e riconciliazione.
Per non dire degli altri argomenti in discussione, tali da provocare l'orgasmo ai numerosi attivisti dei diritti umani presenti:
la guerra anglo-boera, la costituzione multirazziale, il governo nel nuovo paese arcobaleno, lo stato e la società nel moderno sudafrica e via con puttanate del genere.
Il tutto propagandato a scritte cubitali per i muri della facoltà, con addirittura un' intera sezione di libri "sudafricani" piazzati all'entrata della biblioteca, a sua volta imbandierata coi colori del nuovo sudafrica. (sigh!)
Per chi avesse avuto la sfortuna di seguire il convegno e volesse sottoporsi a una lettura catartica della realtà sudafricana è invitato a visitare la nostra sezione dedicata alla questione sudafricana (entra in percorsi e poi recensioni)
http://utenti.lycos.it/rnlecco




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dipende da chi lo dice no?
