Migliaia di conigli catturati, uccisi e usati per riscaldare le case degli svedesi. Le associazioni animaliste sono sul piede di guerra, per questa pratica in uso a Stoccolma. I conigli randagi, che vivono indisturbati in varie zone della città, vengono catturati, per poi essere bruciati in una centrale ed essere convertiti in calore. Alcuni di questi animali sono stati abbandonati dai loro padroni, altri sono cresciuti in libertà.
Il caso è stato rivelato da un cacciatore, che si occupa di sparare ai conigli per conto dell'amministrazione cittadina. Attualmente, nel centro della città, si stima la presenza di migliaia di questi animali. Quest'anno ne sono stati catturati 3000 (mentre nel 2008 sono stati 6000). "Sono un grande problema", spiega il cacciatore, sottolineando come siano arrivati ad "occupare" anche i parchi delle zone più centrali. Una volta uccisi, vengono congelati e ritirati da una ditta.
"E' normale che queste carcasse siano usate per generare calore - continua il cacciatore - E, comunque, la ditta della quale ci serviamo si occupa anche di smaltire le carcasse di gatti, cervi, cavalli e mucche". La centrale nella quale vengono bruciati gli animali si trova a Karlskoga, nella Svezia centrale. I responsabili della struttura si sono rifiutati di rilasciare dichiarazioni sul caso.
Asylum Italia
chilometri di strada senza incontrare una casa o una macchina, gente ospitale.
Dalla piccola e incantevole isola di Runde, dove ho praticamente toccato i Pulcinella di mare, al parco del Fukstomira, un infinito specchio d’acqua cristallina ai cui margini ho camminato solo per ore e ore, ai cieli delle isole Lofoten, ho sempre portato a casa, nella pellicola e negli occhi, emozioni indimenticabili. Quando si pensa a paesi civili la mente corre ai paesi anglosassoni, ai paesi nordici, dove i pilastri della società, la scuola, la sanità, l’assistenza a bambini e anziani, non sono promesse di questo o quel partito, ma un obiettivo primario raggiunto da qualsiasi governo.
Quello che sta accadendo in Norvegia nei confronti dei lupi ha dell’incredibile. Da qualche anno, nel silenzio pressoché totale, il governo del paese ha deciso di eliminare il lupo selvatico al fine di proteggere gli allevamenti. Nel 2005 sono stati uccisi 5 lupi e questa potrebbe anche sembrare una cifra poco rilevante se non fosse che il numero dei lupi, in tutta la nazione, ammontava a 20 (venti).
Oggi ne rimangono una quindicina e il governo norvegese sarebbe intenzionato a ridurne ulteriormente il numero, il che vuol dire in pratica estinguerli. Associazioni protezionistiche, parlamentari e perfino il governo della confinante Svezia si sono mossi chiedendo al primo ministro norvegese di fermare questa follia e di dedicare ai lupi aree protette nelle quali possano essere seguiti tramite i radiocollari, fino alla loro salvezza come specie. Il lupo è un anello importantissimo della catena ambientale, specie in una nazione in cui non mancano certo le prede, dall’alce ai roditori.
Le associazioni naturalistiche stanno raccogliendo firme in tutto il mondo.
“Il lupo è il simbolo della fedeltà, dell’intelligenza e della caparbietà del popolo norvegese. Non possiamo permettere che i lupi di Norvegia siano sterminati”.
http://www.thepetitionsite.com/takea...ltl=1137577012.




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