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    Post Italiani spaventati dal futuro (e 4su10 riconoscono tele-spazzatura). Byebye banana..


    La fotografia del Paese nel 38° Rapporto del Censis
    L'inflazione preoccupa più delle pensioni
    Gli italiani spaventati dal futuro
    cercano sicurezza nel Welfare

    Telespettatori più maturi: 4 su 10 spengono la tv
    se in onda c'è un programma spazzatura



    ROMA - Gli italiani? Hanno timore di diventare poveri, sono preoccupati dall'inflazione, difendono lo stato sociale che gli infonde sicurezza, puntano a consolidare i propri patrimoni familiari. E se è vero che i reati sono in aumenti loro non si sentono così insicuri. A spaventarli è l'incertezza del futuro, l'invivibilità delle città a cui sempre di più preferiscono i piccoli centri. A infastidirli è la televisione: quattro italiani su dieci la spengono quando vanno in onda programmi "spazzatura".


    E' questa l'immagine degli italiani che emerge dal 38° Rapporto sullo stato sociale del Paese. Un Paese "in assestamento", che
    preferisce guardare "a ieri", e persino "all'altro ieri", prima che al futuro e che vive una "crescente crisi di leadership".



    Lo stato sociale. Quel welfare che in nome del libero mercato viene attaccato da più parti è in realtà la prima fonte di felicità e di sicurezza per quasi la metà degli italiani. Il 49,4% è convinto che la sanità e la previdenza pubblica siano indispensabili alla serenità della propria famiglia. Sempre pronti in privato a lamentarsi della sanità pubblica, in realtà considerano il Servizio sanitario nazionale un caposaldo della loro esistenza, tanto che '85% di coloro che sono stati ricoverati un ospedale ne dà un giudizio "positivo".


    Un Paese in assestamento. Forse non è un dato così sorpendente per un Paese, l'Italia, in fase di "assestamento", che combatte con la "paura di impoverire", piuttosto che con "un impoverimento reale". Domina, tra gli italiani, il timore del futuro. Il terrore italico si chiama inflazione. Per il 45% degli italiani è uno dei problemi più importanti che deve affrontare l'Italia, davanti alle pensioni (11%), alla disoccupazione (34%), alla situazione economica in generale (29%).


    Patrimoni familiari. Spaventati dal futuro gli italiani guardano con più attenzione di ieri al loro patrimonio personale. C'è chi contiene i consumi e accumula liquidità, chi si indebita per il mattone, chi ritorna timidamente ai fondi comuni e chi investe in beni rifugio, magari di lusso. E c'è anche chi ha come fonte principale di sostentamento una rendita da patrimonio e non un reddito da lavoro o una pensione. Un Paese che però mostra una tendenza diffusa, quella a consolidare i patrimoni familiari.


    Gli italiani e la tv. Una platea televisiva molto meno
    passiva di quel che si dice, che spegne se il programma non gli piace e con una fetta (il 30% tra i giovani) che sceglie persino il tg da seguire dopo aver visto più di una scaletta. Spegne la tv se non trova nulla che gli piace il 42,2% (oltre il 50% tra il pubblico più istruito e gli under 30). Solo il 5,1% non guarda mai i tg ed il 26,5% ne vede più d'uno.

    La maggior parte degli spettatori (61%) segue un programma d'approfondimento solo quando tratta un tema che lo interessa e solo il 14,1% non perde mai una puntata del suo salotto preferito (sia Vespa o Costanzo o il Ballarò di Floris).


    La sicurezza. Nel 2003, rispetto all'anno precedente aumenta il numero complessivo dei reati denunciati (+10,1%) e, per la prima volta dal '94, quello degli omicidi (+11,4%), ma diminuisce la percezione individuale di insicurezza: solo il 23% degli italiani - contro il 28% del 2002 e il 26% della media europea - ritiene che il problema principale del Paese sia la criminalità.
    E' uno dei paradossi più stridenti denunciati dal Rapporto. Fino a qualche anno fa, sottolineano i ricercatori, la situazione era diametralmente opposta, con "la paura che superava largamente la dimensione reale dei problemi".


    Città invivibili. Insoddisfatti delle loro città gli italiani sembrano apprezzare sempre più i piccoli borghi. I più scontenti sono gli abitanti di Torino e Napoli. Il 67% degli abitanti delle aree metropolitane lamenta problemi di inquinamento, il 54% la sporcizia delle strade, il 59% rumore eccessivo.


    Il rapporto con le tecnologie. Molto "sognata", molto comprata e poco usata. Si conferma difficile il rapporto tra gli italiani e la tecnologia. Quasi tre italiani su quattro non si connettono mai a internet. E quando gli si domanda perché, il 74% risponde candidamente che non lo fa perché "non sa usare il computer". Il 60,6% scarica le proprie e-mail, il 34% utilizza motori di ricerca, il 33% si aggiorna sulle ultime notizie. Ma "l'impressione - lamenta il Censis - è quella di un notevole sottoimpiego del mezzo". Forte il gap generazionale.
    I giovanissimi tra i 14 e i 17 anni usano Internet per lo più per divertimento: il 32,6% si mette in contatto con persone in ogni parte del mondo, il 46,5% chatta con gli amici, il 30,2% naviga sui siti più impensati, il 44,2% scarica musica. Discorso analogo vale per i telefonini. Ne possiede almeno uno il 77,6% degli italiani (il 2,3% in più dell'anno precedente) ma molti non sanno nemmeno bene quali e quante funzioni offra.


    Più Stato meno Regioni. Gli italiani vogliono dare più potere allo Stato centrale rispetto alle regioni, mentre sono disponibili ad accrescere il potere degli enti locali. Dal 2001 al 2004 la percentuale degli italiani che vuole dare più potere alle regioni si è ridotta dal 39% al 27,5%, quella che vuole accrescere il potere degli Enti locali è salita dal 27,7% al 28,9%, mentre i sostenitori dello Stato centrale sono aumentati dal 33,3% al 43,6%.


    Il lavoro. "Settentrionalizzazione" dell'occupazione che nel Mezzogiorno è in sensibile flessione rispetto il Centro e il Nord e "sospensione" del mercato del lavoro che langue in assenza di spinte concrete ad andare avanti. Sono le due parole chiave che caratterizzano il mondo del lavoro 2004.
    Un mondo dove, dietro la decantata crescita dell'occupazione, sembra celarsi una "netta situazione di ristagno sociale" che alimenta la sensazione che il lavoro stia andando via via esaurendo la capacità di fare da volano di crescita sociale. Così un terzo degli italiani è convinto di non aver migliorato la propria condizione economica rispetto la famiglia di origine mentre si affievolisce la mobilità nel paese, soprattutto della sua componente più giovane.


    I consumi. La voglia di consumare resta immutata, ma la carenza di risorse la restringe. Il ceto medio continua una sua spasmodica e ormai "ansiosa" ricerca dell'acquisto della casa nonostante i prezzi delle abitazioni restino sempre molto alti. Gli italiani hanno ridotto (tendenzialmente o nella sostanza) i consumi per l'abbigliamento (-1,8%), le scarpe (-2,9%), gli alimentari (scesi da un +0,8 a un +0,5 per cento). In calo anche il ricorso a servizi ospedalieri (-1,7%). Si va meno al ristorante (-0,1%) e scendono infine i soggiorni in albergo (-1,7%) e le spese per assicurazioni (-1,7%).


    La scuola superiore. Le scelte scolastiche degli studenti italiani si "licealizzano", mentre sempre più ragazzi figli di immigrati siedono fra i banchi delle nostre scuole. Dal 19% di iscritti ai licei dell'anno scolastico 1994-95 si è passati al 20,2% dell'anno 1999-2000, una quota riconfermata successivamente e superata nel 2003-2004 con il 20,7% di iscritti. Gli istituti tecnici sono invece interessati da un costante e progressivo decremento.


    Il futuro. Secondo il Censis, i tre temi che terranno banco nei prossimi anni saranno "il ritorno dell'importanza del sacro, il disagio etico causato dalla sempre più orgogliosa artificialità e autoreferenzialità di tecnica e diritto, la crisi della dimensione temporale della vita collettiva e la crescita di importanza della dimensione spaziale".


    (3 dicembre 2004)

  2. #2
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    Predefinito Italiani spaventati dal futuro (e 4su10 riconoscono tele-spazzatura). Byebye banana..

    Come diceva un Grande dell'avanspettacolo italiano:


    La situazione è tragica ma non seria.....


    Nel frattempo godiamoci le ultime acrobazie del Premiato Banana-Circus....



    Sintesi Rapporto Censis


    http://www.censis.it/



  3. #3
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    E' da stamattina che (a spizzichi e bocconi) lo sto leggendo.

    Ma, scusa; ancora nessun commento da "Madama la Marchesa"?

  4. #4
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    Predefinito Re: Italiani spaventati dal futuro (e 4su10 riconoscono tele-spazzatura). Byebye banana..

    In Origine Postato da Guido Di Tacco
    Come diceva un Grande dell'avanspettacolo italiano:


    La situazione è tragica ma non seria.....


    Nel frattempo godiamoci le ultime acrobazie del Premiato Banana-Circus....



    Sintesi Rapporto Censis


    http://www.censis.it/







    io preferisco la versione casalinga



  5. #5
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    Rapporto Censis. Varie versioni nei tg, ma tutte allarmanti. Al Tg4 pare invece uscito dall’albero della cuccagna. E c’e’ pure, indovinate, "il taglio delle tasse"! Ieri l'annuncio di Fede di un "ricco Natale". E che compravano le intervistate? Gioielli!





    3/12 – 4° TITOLO S.A. - 18.30: "BERLUSCONI: ORA il governo è completo e può lavorare fino al 2006. Queste parole al termine del Cdm, il primo con Follini e Baccini. Il rapporto Censis rivela: gli italiani temono l’aumento dei prezzi ma sono più tranquilli sull’occupazione."




    3/12 – 1° TITOLO TG3 19.00: "BERLUSCONI: NON SONO previsti nuovi ministri. Per ora possiamo chiudere bene la legislatura. Follini punta a una svolta moderata del governo. FASSINO AL TG3: governo incapace di garantire la sicurezza dei cittadini di fronte alla criminalità. Paralizzato dagli scontri interni non governa il paese." – "CENSIS. Nel suo Rapporto annuale dice che gli italiani hanno paura di diventare poveri e riducono i consumi. Per il Governatore Fazio lo stato sociale è da rivedere."





    3/12 – 2° TITOLO TG4 19.00: "IL GOVERNO PREME sull’acceleratore per completare il programma di legislatura e intanto prepara le elezioni regionali." – "NATALE. Fra regali, luminarie e prezzi sotto controllo, oggi vedremo se l’appello del pres. di Conf-Commercio BILLE’ e il buon senso da parte dei commercianti, ha sortito qualche effetto." – "Luci ed ombre nel Rapporto CENSIS. Soffriamo per l’aria inquinata nelle città, siamo soddisfatti della riduzione delle tasse e di come è migliorato il rapporto con la sanità pubblica. Troviamo coinvolgente la tv…e si nota la maturità degli italiani nel rapporto con i programmi di approfondimento tv. Ormai il 94,9% segue almeno un tg. Ci sentiamo più sicuri, compriamo la prima casa, abbiamo imparato a spendere meglio i nostri soldi, ci sentiamo più tranquilli per quanto riguarda il lavoro. L’occupazione è salita negli ultimi sei mesi dello 0,7% , Buono anche il rapporto con la politica. La maggioranza degli italiani approva la riforma fiscale che riduce le tasse…"




    3/12 – 3° TITOLO TG1 20.00: "BERLUSCONI: AVERE UN segretario di partito nel governo è positivo. Ora possiamo chiudere bene la legislatura. Critica l’Opposizione." – "SME. La difesa di Berlusconi chiede l’assoluzione piena perché il fatto non sussiste. Solo logica del sospetto. Verdetto tra sei giorni." – "CENSIS. Gli italiani reagiscono alla crisi. Preoccupati del futuro e dell’aumento dei prezzi, puntano su risparmio e casa."





    3/12 – 3° TITOLO TG*La7 20.00: "CENSIS. LE PAURE degli italiani. Prima di tutto le paure povertà e aumento dei prezzi. Ma nel paese aumentano rendite immobiliari ed evasione fiscale." – "TREMONTI. L’ex ministro dell’economia sarà alla guida del partito con C.Scaiola. Sarà l’uomo di punta di FI, nella campagna elettorale."





    3/12 – 1° TITOLO TG5 20.00: "SIMONA PARI E SIMONA Torretta, le due ragazze protagoniste del drammatico rapimento in Irak nel settembre scorso, sono già tornate a lavorare in M.O.Stasera sono arrivate ad Amman in Giordania." –"Contraria all’ingresso della TURCHIA nella Ue, la Lega Nord. E’ un crimine, dice Calderoli, contro la nostra storia. Per il min. degli Esteri Fini il Consiglio europeo deve invece avviare presto il negoziato." – "GOVERNO. Ufficializzate le nomine di FOLLINI vice-premier e di Baccini alla Funzione Pubblica. Sarà TREMONTI il vice-presidente di Forza Italia."




    3/12 – 4° TITOLO TG2 20.30: "IL PRESIDENTE DELLA ROMA Sensi e l’ex patron della Lazio Cragnotti, indagati per falso in bilancio nella inchiesta su presunte irregolarità nella compra-vendita di calciatori."

  6. #6
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    L'Italia vista dal Censis contraddice appieno le parole, i programmi e gli obiettivi di Berlusconi e dei pollisti. E' un'Italia, nei fatti, più antiberlusconiana di come la immaginiamo noi. Come negli anni 70 era antidemocristiana (vedi referendum aborto e divorzio). Per tornare a votare Berlusconi, gli italiani si dovrebbero tappare non solo il naso, ma anche tutti gli altri orifizi del loro corpo.

  7. #7
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    In Origine Postato da patatrac
    L'Italia vista dal Censis contraddice appieno le parole, i programmi e gli obiettivi di Berlusconi e dei pollisti. E' un'Italia, nei fatti, più antiberlusconiana di come la immaginiamo noi. Come negli anni 70 era antidemocristiana (vedi referendum aborto e divorzio). Per tornare a votare Berlusconi, gli italiani si dovrebbero tappare non solo il naso, ma anche tutti gli altri orifizi del loro corpo.


    concordo, si tratta di un altro mondo.....

    che non appartiene al novero dei mondi possibili.....
    (almeno di quelli pensati su base alquanto poliennale)...

    Abolire il caballero o addio Paese -- tertium non datur

  8. #8
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    In Origine Postato da Guido Di Tacco
    concordo, si tratta di un altro mondo.....

    che non appartiene al novero dei mondi possibili.....
    (almeno di quelli pensati su base alquanto poliennale)...

    Abolire il caballero o addio Paese -- tertium non datur
    Dimenticate la "falange dei 1.000" che il Banana sguinzaglierà entro gennaio e l'intenzione di abolire la par condicio.
    Su queste cose l'opposizione non può nulla.
    Si può solo sperare (pensa come siamo messi) in una faida interna alla "coalizione".

  9. #9
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    In tutta franchezza..... la "falange dei 1.000 bananas" mi sembra nient'altro che l'ennesima "trovata scenica" di un pagliaccio megalomane.

    Ben più seria è la minaccia che viene dal proposito di abolire la par condicio..... anche se forse, messa in atto e pertanto superata una certa "soglia di tolleranza"....... il preventivabile martellamento mediatico potrebbe anche innescare l'effetto opposto....

  10. #10
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    In Origine Postato da patatrac
    L'Italia vista dal Censis contraddice appieno le parole, i programmi e gli obiettivi di Berlusconi e dei pollisti. E' un'Italia, nei fatti, più antiberlusconiana di come la immaginiamo noi. Come negli anni 70 era antidemocristiana (vedi referendum aborto e divorzio). Per tornare a votare Berlusconi, gli italiani si dovrebbero tappare non solo il naso, ma anche tutti gli altri orifizi del loro corpo.
    Sì, certo....Perchè naturalmente gli italiani che votano e voteranno cdx sono "berlusconiani"

    Ma dove vivete, su Marte? Se solo i rampanti ottimisti e consumisti votassero il Berlusca questi non sarebbe mai giunto al potere, forse c'è anche dell'altro.... Ma quando lo capirete avrete già perso un'altra elezione

 

 
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